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La Controguida
all'università è realizzata da
RIPRESA
DEGLI STUDI e DECADENZA
Può accadere che lo studente, senza voler necessariamente rinunciare
agli studi, si trovi nella condizione di interromperli per qualche anno.
In questo caso l'interessato, quando decide di riprendere gli studi, per
non perdere i crediti acquisiti e gli esami sostenuti è tenuto
ad effettuare i versamenti delle tasse d'iscrizione arretrate. Per gli
anni di inattività non bisogna pagare i "contributi studenteschi".
Ci si può rivolgere alla Segreteria, che fornirà i moduli
di conto corrente per le tasse relative agli anni accademici d'inattività.
NON FATEVI ABBINDOLARE
Non vi fate abbindolare da chi vi dice che dopo un tot di anni se non
vi rivolgete a qualche istituto privato (vedi CEPU) avrete perso tutto!!
Ogni Ateneo stabilisce, nel Regolamento Didattico di Ateneo e nei suoi
regolamenti didattici dei vari corsi, i tempi oltre i quali i crediti
acquisiti non vengono più riconosciuti e quindi lo studente "decade".
In precedenza vigeva una norma che fissava in 8 anni di inattività
il tempo massimo oltre il quale si decadeva dallo status di studente.
Ora ogni ateneo in autonomia stabilisce il numero di anni oltre i quali
le conoscenze acquisite vengono ritenute obsolete e il numero di anni
"senza esami" oltre i quali si ritiene lo studente "decaduto".
CONSEGUIMENTO
DI ALTRA LAUREA
L'essere già in possesso di una laurea consente, indipendentemente
dal titolo di istruzione secondaria posseduto, l'iscrizione a qualsiasi
corso di laurea alle condizioni previste dalla facoltà a cui tale
corso appartiene. Non è possibile essere iscritti contemporaneamente
a più corsi di laurea.
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