Abbiamo raccolto qualche settimana fa le prime reazioni di chi ha tentato il test di ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia nelle università di tutta Italia.
L'
Udu, come vi abbiamo
già raccontato, ha pubblicato un opuscolo che permette agli studenti di tutelarsi dalle eventuali irregolarità riscontrate durante la prova d'ammissione. Nella
guida al test ci sono anche tanti consigli per fare ricorso in caso di esito negativo del test.
E forse qualcuno ne avrà bisogno."Attenti al doppio foglio"A distanza di settimane continuano ad arrivarci segnalazioni di ragazzi che mettono in dubbio, per un motivo o per un altro, la regaolrità dei test d'ingresso. Un lettore ipotizza (senza però addurre prova a conforto della sua tesi) una grossa pecca dei controlli.
"Vorrei far notare che nelle prove bisogna annullare uno dei due fogli a disposizione con il codice sopra, e consegnarli comunque tutti e due,basta non annullare uno lasciarlo vuoto per poi qualcuno provvederà a riempirlo con risposte esatte ,e l'altro annullandolo. Logicamente questo puo farlo chi come a Napoli (voci che corrono) paga migliaia di euro per avere questa possibilità fatta comunque per pochissimi e fidati studenti ,soprattutto figli della casta universitaria"."Ciao Prof, tutto bene?"Nei commenti a questo pezzo
un lettore segnala un episodio quasi surreale avvenuto mentre lui stava per inizare a fare il test. Sentite:
"Io ho testato di persona come vi erano casi sospetti. Gente che si presenta in ritardo nell'Aula, salutando i Professori con 'Ciao, Tutto Bene?'."
"Eravamo schiacciati come sardine"Ci è arrivata
una segnalazione (non è indicato però l'ateneo) che solleva già i
primi dubbi sulla trasparenza e la regolarità delle prove.
"Ho partecipato ad un test di ammissione - ci scrive una ragazza
- 30 ragazze circa sono arrivate in ritardo
, altre 4 quando eravamo già seduti tutti in aula. La giustificazione è stata "Il treno è arrivato in ritardo".
A non convincere la studentessa è anche la
logistica.
"I risultati del mio test li saprò settimana prossima, ma durante il test eravamo tutti con le stesse domande l'uno attaccato all'altro come sardine, è corretto che ognuno veda ciò che l'altro scrive? E' corretto arrivare tardi all'appello? Io sono arrivata il giorno prima spendendo anche i soldi per l'alloggio per essere sicura di non incorrere in eventuali ritardi".
Qualcuno protesta per la
poca chiarezza di una domanda di chimica:
"Ci siamo messi in due dopo il test e non ci siamo risuciti a risolverlo! E di chimica di esami ne abbiamo dati. La domanda - affermano
- era posta in modo un po'
strano"."In Sardegna per avere più speranze"Alcuni quotidiani commentano i test sottolinenando
elementi nuovi.
Agostino Aulico, di Palermo, ha accompagnato il figlio Francesco
a fare il test in Sardegna, a Cagliari:
"L'aereo era pieno di ragazzi che dovevano fare il test per medicina a Cagliari o a Sassari - spiega
- e il motivo è che qua la selezione è meno severa, in media si passa rispondendo giusto a 41 o 42 domande, mentre a Palermo è più difficile". "Fate indagini sui corsi di preparazione ai test!"Un altro genitore solleva dei
dubbi sulla regolarità dei corsi di preparazione ai test d'ingresso:
"Sarebbe ora che qualcuno andasse a scavare un po' nel business dei corsi di preparazione ai test che sono sorti in questi anni man mano che si istituiva il numero chiuso nelle università: costano molti soldi e - assciura
- sono gestiti spesso da persone dentro questo ambiente".
"Un telefono ha squillato"All'
Università di Palermo è stata denunciata
un'irregolarità. Alcuni candidati all'uscita del Polididattico hanno subito confermato.
"In aula 7 dell' edificio 19 - dice una candidata
- una persona ha suggerito delle risposte. Prima dell'inizio del test un telefono ha squillato". Ma Calogero Caruso, presidente della commissione, nega deciso:
"Non ci sono state irregolarità. Tutto si è svolto come previsto dal bando". Controlli più duri in tutti gli ateneiL'
Alma Mater di Bologna, per garantire l'assoluta regolarità, ha fatto le cose per bene:
guardie giurate tra i banchi, rilevatori di cellulari e braccialetti identificativi. Quest'anno sono stati tanti gli atenei che attraverso metal detector, scanner portatili e rilevatori di campi elettromagnetici hanno evitato l'introduzione di telefoni cellulari e altre apparecchiature elettroniche in grado di agevolare la comunicazione con l'esterno.
"Test regolare, forse c'è una speranza anche per chi non ha cognomi altisonanti"Francesco De Donato, un giovane studente pugliese, ha raccontato a
Repubblica le sue sensazioni dopo aver fatto il test di medicina:
"Quello che mi ha stupito della prova di ieri alla Sapienza sono stati i controlli. Serissimi e accurati. I candidati venivano fatti entrare nell'aula uno per uno, solo dopo aver mostrato documento, cedolino di iscrizione, aver firmato il foglio della presenza e lasciato zaino e borse in un angolo dell'aula, lontano dai banchi. Insomma - conclude il giovane - ho avuto la speranza che forse, nonostante quello che si dice, una possibilità di accesso ad una facoltà tanto elitaria quanto ambita forse c'è anche per chi non ha cognomi altisonanti né conoscenze importanti".
Piccola curiosità: tra i candidati che hanno fatto il test per entrare all'
Università di Catanzaro anche un
detenuto, che ha sostenuto la prova in uno spazio riservato della
casa circondariale catanzarese.
Sul nostro
Forum Medicina i ragazzi si sono scatenati:
fino a notte inoltrata si sono confrontati sulle risposte corrette del test, con centinaia di interventi. Per le graduatorie bisogna però avere pazienza.
Scarica la Guida al test sicuro dell'UdU
Confrontati con altri stduenti sul Forum Medicina
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nn è ke s rifà i test?
a firenze nella mia aula di medicina e chirurgia avevo in classe una bella gigantografia di una tavola periodica.. sinceramente nn l'avevo notata.. io cmq sn passato ma siamo finiti sul giornale e il rettore a bloccato la graduatoria.. nn è ke ce lo fanno rifare il test?
Assurdo
Oggi ho fatto i test a pavia, per le professioni sanitarie ...
Ho chiesto alle 10.30 di andare in bagno, mi hanno risposto:
"No ci mettete in difficolta."
alle 10.55 (5 minuti prima della prova) "Chi vuole andare in bagno vada ora"
Cosa succede? chi volevano loro li hanno mandati (giustificando anche con il fatto che qualcuno aveva l'influenza)
Io che ho chiesto sempre con gentilezza se potevo andare in bagno, sono stato aggreddito verbalmente anche con una battuta di troppo...
Mi sono trovato spiazzato, ma la prossima volta se succederà so cosa fare,
farò invalidare la prova..
la legge è uguale per tutti, non che uno esce e l'altro no..
quelli che dovevano uscire dovevano fare qualche imbroglio ?
o tutti o nessuno.
Professionio Sanitarie 2010 Bicocca
Raga, oggi ho fatto il test per le professioni sanitarie. Oltrecchè vi erano solo domande di Logica e Biologia, senza Cultura Generale, ho testato di persona come vi erano casi sospetti, Gente che si presenta in ritardo nell'Aula, salutando i Professori come "Ciao, Tutto Bene?". E In più durante la lunga attesta pretest, in cui eravamo accantonati fuori per ben un'ora, diversi sono stati coloro che accompagnati dal genitore andavano da professori e docenti....Puzza un pò come cosa!!!!
L'Aquila
All'Aquila al test per medicina nella mia stanza ognuno ha usato la propria penna, si è seduto dove voleva e chiacchierato con il vicino per passargli tutto il compito. Esempio ne sono state due ragazze dietro di me, loro erano in seconda fila, e nessuno diceva nulla sulle loro chiacchere e passaggi di fogli. Inoltre la cosa più grave è stata che la scatola del cineca era APERTA. Di due scatole una era sigillata mentre l'altra era aperta e c'erano solo 31 plichi, non 50! "Dove sono finiti i 29 plichi mancanti? E perchè la scatola non è sigillata?" Alla mia domanda hanno risposto che i fogli erano stati dati in altre stanze perchè non bastavano... ma che cavolate vanno raccontando?
Sono SENZA PAROLE...
informatore scientifico
Giusto una segnalazione a chi non dovesse superare i test, c'è anche informatore scientifico, una laurea solo di 3 anni della facoltà di farmacia, quindi sempre del ramo e si guadagna bene.
Per chi dice che si prende medicina per i soldi, quasi tutti lo fanno per i soldi, ormai poche persone studiano per il solo gusto di farlo, per la passione del sapere.
Guarda i ricercatori e professori universitari, lo fanno per i soldi infatti se non ci fossero soldi li vedresti tutti scappare dall' Università,
per questo c'è una competizione agguerrita e chi studia per passione non accetta questo modo di fare e preferisce non fare parte di quel sistema.
Io che studio per amore del farlo, per passione, per il gusto dello studio faccio ricerca da sola, comprandomi tutto di tasca mia, avrei fatto la ricercatrice anche gratis perchè è quella veramente la mia passione.
La differenza? io non sono pagata da nessuno, lo faccio solo ed esclusivamente per il gusto dello studio e la passione per ciò che studio.
R: informatore scientifico
dove studi?? io son iscritto in farmacia ma da noi esistono solo i corsi di farmacia ctf tossicologia taaf e scienze erboristiche.