I diritti degli studenti lavoratori
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è una creazione della Redazione
Lo statuto dei lavoratori
Leggete questo articolo dello statuto dei lavoratori è imparatelo
a memoria, sarà la vostra principale arma di difesa contro eventuali
soprusi.
"I lavoratori studenti (....) hanno diritto a turni che agevolino
la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati
a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.
I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere
prove di esame hanno diritto ad usufruire di permessi giornalieri
retribuiti. Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione
delle certificazioni necessarie all ' esercizio dei diritti di cui al
primo e secondo comma ".
I diritti fondamentali
Prima di tutto ricordatevi che siete lavoratori come tutti gli altri:
avete quindi diritto ai contributi , alle ferie, all'assistenza,
ad un giusto salario proporzionato alla quantità e alla qualità delle
vostre mansioni. Purtroppo la facile distorsione e possibili interpretazioni
faziose hanno permesso ad alcuni datori di lavoro di non riconoscere agli
studenti-lavoratori il diritto alla turnazione agevolata, all'esonero
dallo straordinario, alle cosiddette 150 ore.
Diritti che sono solitamente riconosciuti a chi frequenta la secondaria
superiore e i corsi di formazione professionale. Ma quando fu scritto
quell'articolo e quando venne emanata la legislazione in materia nessuno
ancora pensava agli studenti-lavoratori universitari. Ecco i diritti che
spettano particolarmente a noi studenti.
Turni agevolati
Tutti quelli che lavorano regolarmente (quindi quelli che non sono "in
prova") e che intendono frequentare corsi di studio svolti presso
istituti pubblici hanno diritto a turni agevolati che in poche parole
gli permettano di frequentare le lezioni e mantenere il proprio
posto di lavoro. Inoltre lo studente ha il diritto di rifiutarsi di prestare
lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.
Le 150 ore
Spesso questo termine viene associato alle borse di collaborazione
cioè ai lavori part-time all'interno delle università
che durano 150 ore appunto e che danno diritto ad una retribuzione che
di solito si aggira sui due milioni. Le 150 ore di cui stiamo parlando
sono una cosa diversa.
Tanto per cominciare sappiate che sono una delle più grandi conquiste
del movimento operaio, frutto di ore e ore di scioperi e di lotte dei
nostri padri e dei nostri nonni. Quindi usiamole! Vi starete chiedendo
in cosa consista questo benedetto diritto. Vi rispondiamo subito:
sono un monte ore-150 se non l'avevate ancora capito- che lo studente
può utilizzare per frequentare corsi e lezioni. Piccolo particolare
: anche se state a lezione vi pagano lo stesso come se steste lavorando.
Le modalità per ottenere le 150 ore sono descritte nell'art.91
dei Contratti Nazionali di Lavoro (differenti da categoria a categoria
). Per godere di tale diritto lo studente-lavoratore dovrà presentare
una domanda alla direzione del Locale e successive certificazioni.
La certificazione mensile è vincolante al fine di attuare il diritto ad
ore retribuite per la presenza ai corsi di studio.
La certificazione dovrà tenere conto delle ore di corso effettivamente
seguite dallo studente, in caso contrario non solo non saranno retribuite
le ore perse ma si andrà incontro a provvedimenti disciplinari.
Le 150 ore (pochissime!!!!) sono suddivise in 50 ore annuali per tre
anni e dal punto di vista contrattuale sono dei "permessi straordinari
retribuiti "da godere solo se orario di lavoro e orario di frequenza vanno
a coincidere anche solo parzialmente ( per esempio il lavoro va dalle
15 alle 18 e la lezione dalle 17 alle 18).
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