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Contro i tagli della Finanziaria l'università si mobilita

I tagli della Finanziaria non piacciono ai sindacati ne' agli studenti. Gli atenei si fermeranno in tutta Italia dal 23 al 27 ottobre mentre il 17 ed il 20 novembre scenderanno in piazza i lavoratori di università e ricerca

di Marta Ferrucci 18 ottobre 2006
Tagli per università ed enti di ricerca e cospicui fondi a imprese e privati. E' questa la Finanziaria varata dal governo di centrosinistra contro la quale si sono scagliati i sindacati confederali dei comparti università e Ricerca, una reazione inevitabile per denunciare una situazione "ormai insostenibile" per il sistema pubblico.

Alberto Civica, Segretario Nazionale UIL Pubblica Amministrazione, Università e Ricerca : "Questa Finanziaria ha fatto un'opera di 'killeraggio' su enti di ricerca e università. Basti considerare il capitolo dei finanziamenti ordinari, che sono quelli che consentono la sopravvivenza di tali istituzioni: per gli enti pubblici di ricerca si tratta di 1630 mln di euro, una cifra invariata rispetto agli anni scorsi, mentre per l'Università, a fronte di un incremento pari a 94 mln di euro, si è registrato un taglio di 200 mln di euro in virtù del decreto Bersani. Una situazione che non permetterà a enti e atenei di rinnovare i contratti di lavoro".

Secondo i sindacati nell'università ci sono 50.000 precari, negli enti pubblici sono 15.000. Numeri che si ridurranno drasticamente con i fondi messi a disposizione dalla Finanziaria.

"La percentuale di precari - ha aggiunto - sta raggiungendo livelli che mettono in discussione l'esistenza stessa delle istituzioni: quando un ente come l'Istituito nazionale di fisica nucleare Infn ha il 70% di personale precario, diventa precaria la stessa istituzione" ha aggiunto Enrico Panini della Flc-Cgil.

"Il cambio di rotta annunciato nel programma dell'Ulivo - affermano all'unisono i sindacati - è rinviato al 2011 e traspare una sostanziale sfiducia nel sistema pubblico della ricerca, con un divario abissale tra il trattamento riservato alle istituzioni pubbliche di ricerca e il sistema privato delle imprese". In altre parole, hanno affermato i sindacati, "sotto la voce 'innovazione', i fondi vanno invece verso le imprese. Manca una politica della ricerca" ha aggiunto Franco Cesarino della Cisl-Fir.

Guido Trombetti, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, si è così rivolto al Capo dello Stato: «Siamo coscienti della difficoltà del momento e della necessità di risanare le finanze del Paese. Non possiamo però nascondere che i tagli per il momento previsti ai bilanci degli atenei, dopo anni di restrizioni, rischiano davvero di allontanarci, forse in maniera definitiva, dai livelli europei ai quali giustamente dovremmo aspirare, mortificando le straordinarie competenze presenti negli atenei, castigando le aspirazioni dei giovani talenti, incidendo sulla qualità dei servizi destinati agli studenti. »

Giornate di sciopero
Le organizzazioni e le associazioni dei docenti e degli studenti hanno promosso una settimana di mobilitazione in tutti gli atenei italiani dal 23 al 27 ottobre, secondo diverse modalità, che culminerà con un'assemblea nazionale prevista per il 27 ottobre a Roma.

I sindacati da parte loro hanno proclamato due giornate di sciopero generale: il 17 novembre per il comparto università e il 20 novembre per quello della ricerca, con manifestazioni davanti Palazzo Chigi e Parlamento.

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15
Commenti

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Forevah martedì, 24 ottobre 2006

Ancora ?

Scipero ?
Ma dove ?
Ogni anno la stessa storia !
E che quest' anno c' è Prodino al Governo !
Altrimenti ???

n° 11
Davide domenica, 22 ottobre 2006

Genova...

Mah..non credo che qui come nella altre provincie considerate minori (a parte Bologna e forse Torino) si faranno scioperi.......vedremo...

n° 10
luana domenica, 22 ottobre 2006

sempre a discapito della ricerca

io faccio biotecnologie e mi sembra che ci siano gia poki soldi per la ricerca scientifica, nn vi pare????? toglieteli a qualcun'altro perchè mi sembra che la ricerca sia UTILE a tutti! se qualcuno pernsa che la ricerca nn sia utile, allora la prossima volta che è malato, mi fa il favore di non prendere l'aspirina! e la prossima volta che ha fame, non mangiare yogurt e la prossima volta che esce con gli amici, di non bere birra! pensate che la ricerca sia solo "lo spauracchio dei cloni umani"???? nn è assolutamente cosi! informazione, ecco quello che è necessario...informazione ma non quella blanda su ointenet che spesso diffonde notizie false... grazie!!!!!!!!!!

n° 9
nico domenica, 22 ottobre 2006

basta

ma andate tutti a fare in culo

n° 8
kiara domenica, 22 ottobre 2006

Re: basta

mi sembra che l'unica che ha lasciato un commento sia nikita, gli altri sono solo capaci di mandare a cagare o a fare in culo? eh beh si vede che nn hanno dei controargomenti, vero?

!!!! sabato, 21 ottobre 2006

nn vi sta bene mai niente!

ao non vi sta proprio bene un cazzo eh...e prima la moratti e poi la finanziaria...che coglioni!

n° 7
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