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La valutazione degli atenei

a cura di Unione degli Universitari

redatto mercoledì 11.04.2007

Per fare in modo che l'autonomia degli atenei non corrispondesse a "ognuno fa quello che vuole" e basta, la Legge Ruberti prevedeva che si attivassero organismi ed istituzioni che "valutassero" e controllassero l'operato di università, facoltà, singoli docenti. Insomma si pensava ad un sistema di controllo, monitoraggio e valutazione di tutte queste strutture, in maniera tale che non si buttassero i soldi fuori dalla finestra, che non venissero attivati corsi e lezioni solo per dare un posto di lavoro a qualcuno, o che non ci fossero docenti assenteisti impunibili (tutte queste cose invece accadono spesso!)

IL CNVSU
Ad oggi, di questi organismi di controllo e valutazione esiste solo un "Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU)", la cui principale attività è osservare l'attività degli atenei e dare suggerimenti al Ministro in merito alle leggi e agli interventi economici del Governo, e dei "Nuclei di autovalutazione" istituiti da ogni singola università, che dovrebbero essere utili agli atenei per migliorare loro stessi.

GLI STUDENTI
Con la legge sulla valutazione del sistema universitario approvata nell'autunno '99 sono finalmente previsti gli studenti come elemento importante per la valutazione.
La legge, infatti, recita all'art.1 "I nuclei acquisiscono periodicamente, mantenendone l'anonimato, le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e trasmettono un'apposita relazione, entro il 30 aprile di ciascun anno, al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, e al Comitato per la valutazione del sistema universitario".

I QUESTIONARI PER LA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA
Questo articolo ha permesso di introdurre in tutti gli atenei (o quasi) i questionari di valutazione per la didattica. Sono uno strumento molto importante e invitiamo tutti gli studenti a compilarlo correttamente oltre che aderire alla nostra storica campagna affinché tali questionari siano resi pubblici.
Siccome i docenti sono intoccabili per legge crediamo che per avere un minimo effetto l'esito del questionario debba almeno esser pubblicato ed esser visionato dalle commissioni didattiche.
In molti atenei l'Udu ha effettuato in questi anni dei contro questionari di valutazione per rivendicare una valutazione seria che ci permetta di dire la nostra anche su come sono gestiti gli esami e il cui esito sia di dominio pubblico.
In questi ultimi mesi il CNVSU sta elaborando una sorta di sistema di accreditamento nazionale che permetta al ministero di accreditare i corsi che le Università autonome istituiscono. Il primo caso è stato effettuato con il documento sui requisiti minimi che indica i criteri quantitativi di strutture e docenza minimi affinché il ministero riconosca la qualità minima di un corso e fornisca i finanziamenti adeguati alla sua attivazione.

Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario www.cnvsu.it

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