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Sapienza, dal prossimo anno test d'ingresso per tutte le matricole

La novità più inattesa è senz'altro l'introduzione delle prove d'ingresso per tutte le matricole che hanno intenzione di iscriversi al più grande ateneo d'Italia. La partecipazione è obbligatoria e coloro che non passeranno il test potranno comunque iscriversi, ma con un obbligo formativo

di Redazione Studenti 22 maggio 2009
Dal prossimo anno accademico sono previste grosse novità negli atenei capitolini. Tra i cambiamenti più rilevanti, saranno inserite prove di ingresso per tutte le facoltà e ci sarà una decisa "razionalizzazione" del numero dei corsi di laurea.

Partiamo proprio dal taglio dei corsi: alla Sapienza saranno ben 46 i corsi di laurea cancellati (quasi il 13% del totale), mentre a Tor Vergata saranno messi in atto accorpamenti di percorsi formativi fino ad ora separati. Alla facoltà di Psicologia 2 della Sapienza, ad esempio, corsi come Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo, dell'educazione, della comunicazione e del marketing, saranno ridotti a due. A Tor Vergata pare destinato a chiudere il corso in Informazione e Sistemi editoriali (fino a qualche tempo fa denominato "Giornalismo e Comunicazione multimediale).

Anche la facoltà di Architettura di Valle Giulia ha iniziato un processo graduale di riduzione: dal 2009-2010 non sarà più attivo il corso in Progettazione e gestione dell'ambiente. L'elenco dei corsi che non accetteranno più nuove matricole è lungo. La riorganizzazione dei corsi riduce quindi a 219 le offerte formative tra cui scegliere. Questi corrispondono a lauree, lauree magistrali e a ciclo unico. Non solo i corsi di laurea però sono interessati ai tagli, perchè sono in programma accorpamenti e modifiche anche nei master e nella formazione post laurea.

La novità più inattesa riguardante la Sapienza è sen'altro l'introduzione delle prove d'ingresso per tutte le matricole. Oltre ai numeri, la più grande Università d'Italia e d'Europa fa parlare di sé soprattutto per le novità riguardanti l'accesso ai corsi. Chiunque vorrà iscriversi dovrà affrontare i tanto discussi test di ingresso. La partecipazione è obbligatoria e coloro che non passeranno il test potranno comunque iscriversi, ma portandosi sulle spalle il peso di un obbligo formativo da assolvere entro il primo anno attraverso specifici corsi di recupero. Questi corsi saranno attivati secondo le modalità decise dalle singole facoltà.

Il rettore della Sapienza ha sottolineato come siano stati accorpati e soppressi corsi che contavano pochissimi iscritti o che erano duplicazioni di altri, con il chiaro obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta didattica. Lo sfoltimento dei corsi di laurea come da legge dovrà avvenire entro il 15 giugno. Nel caso in cui i corsi di laurea all'università oltre quella data saranno ancora ridondanti, a provvedere sarà il ministro Gelmini. Se da un lato le cancellazioni si sono rese, come abbiamo detto prima, necessarie, non mancheranno tuttavia le polemiche. Le novità non riguarderanno solo la capitale. A Siena dall'anno prossimo saranno 34 i corsi in meno. Molti atenei invece hanno optato per un accorpamento di insegnamenti simili.

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Commenti

Unocometanti giovedì, 28 maggio 2009

Posso?

Questo articolo non dice sostanzialmente nulla, peccato, la tematica era interessante.
In cosa consiste questo "obbligo formativo ", quali sono le modalità?

n° 1
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