Dal prossimo anno accademico sono previste grosse novità negli
atenei capitolini. Tra i cambiamenti più rilevanti, saranno
inserite
prove di ingresso per tutte le facoltà e ci
sarà una decisa "razionalizzazione" del numero dei corsi di laurea.
Partiamo
proprio dal taglio dei corsi: alla
Sapienza saranno ben 46 i corsi di laurea cancellati (quasi il 13% del
totale), mentre a Tor Vergata saranno messi in atto accorpamenti di
percorsi formativi fino ad ora separati. Alla facoltà di Psicologia 2
della Sapienza, ad esempio, corsi come Scienze e tecniche psicologiche
dello sviluppo, dell'educazione, della comunicazione e del marketing,
saranno ridotti a due. A Tor Vergata pare destinato a chiudere il corso
in Informazione e Sistemi editoriali (fino a qualche tempo fa
denominato "Giornalismo e Comunicazione multimediale).
Anche la facoltà di Architettura di Valle Giulia ha iniziato un
processo graduale di riduzione: dal 2009-2010 non sarà più attivo il
corso in Progettazione e gestione dell'ambiente. L'elenco dei corsi che
non accetteranno più nuove matricole è lungo. La riorganizzazione dei
corsi riduce quindi a 219 le offerte formative tra cui scegliere.
Questi corrispondono a lauree, lauree magistrali e a ciclo unico. Non
solo i corsi di laurea però sono interessati ai tagli, perchè sono in
programma accorpamenti e modifiche anche nei master e nella formazione
post laurea.
La novità più inattesa riguardante la Sapienza è sen'altro
l'introduzione delle prove d'ingresso per tutte le matricole.
Oltre ai numeri, la più grande Università d'Italia e d'Europa fa
parlare di sé soprattutto per le novità riguardanti l'accesso ai corsi.
Chiunque vorrà iscriversi dovrà affrontare i tanto discussi test di
ingresso.
La partecipazione è obbligatoria e coloro che non
passeranno il test potranno comunque iscriversi, ma
portandosi sulle spalle il peso di un
obbligo formativo
da assolvere entro il primo anno attraverso specifici corsi di
recupero. Questi corsi saranno attivati secondo le modalità decise
dalle singole facoltà.
Il rettore della Sapienza ha sottolineato come siano stati accorpati e
soppressi corsi che contavano pochissimi iscritti o che erano
duplicazioni di altri, con il chiaro obiettivo di migliorare la qualità
dell'offerta didattica
. Lo sfoltimento dei corsi di laurea
come da legge dovrà avvenire entro il 15 giugno. Nel caso in
cui i corsi di laurea all'università oltre quella data saranno ancora
ridondanti, a provvedere sarà il ministro Gelmini. Se da un lato le
cancellazioni si sono rese, come abbiamo detto prima, necessarie, non
mancheranno tuttavia le polemiche. Le novità non riguarderanno solo la
capitale. A Siena dall'anno prossimo saranno 34 i corsi in meno. Molti
atenei invece hanno optato per un accorpamento di insegnamenti simili.
Posso?
Questo articolo non dice sostanzialmente nulla, peccato, la tematica era interessante.
In cosa consiste questo "obbligo formativo ", quali sono le modalità?