Stop
ai Baronati
e ai Rettori highlander:
il sistema di governo degli atenei
potrebbe cambiare. Lo ha annunciato il ministro Fabio Mussi durante
la seduta
della Conferenza dei rettori di dicembre. L'obiettivo è quello di
riformare il sistema di "governance"
degli atenei, dove a farla da veri
padroni sono sempre gli stessi, con mandati rinnovati fino
all'inverosimile e statuti riscritti per ottenere nuove conferme. La
riforma è attesa ormai da anni e andrebbe a porre rimedio ad una
situazione che anche se più volte denunciata, non ha mai portato ad una
reale riscrittura delle regole.
Per rendere più trasparente la gestione degli atenei il Ministro Mussi
ha previsto un solo
mandato di sei anni per ogni rettore, assolutamente non
rinnovabile. In poche parole niente più elezioni fotocopia
dagli esiti già scritti e
regole valevoli anche per tutti gli organi di governo accademici.
Mussi vuole dunque mettere definitivamente freno alla pratica ormai
diffusa di rettori in carica per più mandati. Ne avevamo già parlato poco tempo fa:
in Italia ci sono "magnifici" che governano le loro università da
decenni senza che nessuno opponga la minima resistenza. Per esempio a
Brescia, il Magnifico
Rettore Augusto Preti, in carica dal 1983, terminerà il
suo nono incarico nel 2010.
Con due mandati extrastatuari, due successivi a norma di statuto a cui,
nel 1995, è seguito un terzo mandato straordinario!
Ma la proposta di Mussi
darà vita ad una vera rivoluzione per le università italiane o è
destinata a perdersi nei meandri dei tanti ddl prima ventilati e poi
mai approvati? Dopo un intervento fallito di inserire la
norma nella Finanziaria 2007, il disegno di legge dovrebbe vedere la
luce tra poco tempo. Si attendono a breve le valutazioni dei rettori della Crui
(la Conferenza di categoria), che torneranno ad incontrare il ministro
per esporgli le loro (eventuali) rimostranze.
Un rettore ha già fatto sapere come la pensa: Franco Cuccurullo,
decano a Chieti dal 1997 ha dichiarato in un'intervista al
"Messaggero": "Per riformare la governance è sbagliato demonizzare i
rettori, sembra che buona parte della responsabilità delle disfunzioni
siano colpa loro, invece le
responsabilità stanno al centro, al vertice del ministero.
Semmai i politici, a cominciare da Mussi, dovrebbero interrogarsi sulla
durata e sul rinnovo dei loro mandati. Nel mio come negli altri atenei
non ci sono stati meccanismi coercitivi, il rinnovo della carica è legato
all'apprezzamento. Certo, ci sono delle figure emergenti
che possono proporsi, figure che abbiamo formato e che possono assumere
un ruolo di management"...
..
Io credo che il mio collega abbia perfettamente ragione!!! Buona idea togliere le cariche a vita ai rettori e altri dirigenti ma iniziamo anche a mandare via dal parlamento chi ormai nn sta più in piedi e dare loro la pensione quando maturano gli anni cm tutti gli altri operai..l'italia va sempre peggio..bisogna cambiare ma le poersone sono sempre le stesse...... e noi siamo ancora piu fessi che andiamo continuamente a votare..5anni per l'uno e 5per l'altro... che fessi ke siamo ragazzi
Da applicare anche in Senato!
Questa idea è bella, ma da applicare non ai rettori universitari ma ai nonnetti a vita del Parlamento!
Re: Da applicare anche in Senato!
> Questa idea è bella, ma da applicare non ai rettori
> universitari ma ai nonnetti a vita del Parlamento!
Bravo, questa si chè è un idea! Solo che io i parlamentari li butterei via tutti!