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Stop alla riforma dell'Università

L'esame del ddl sull'università slitta in seguito all'appello del PD al presidente della Camera Fini perchè i tempi per la discussione e l'approvazione degli ementamenti erano troppo stretti. Rammaricata la Gelmini, deluso anche il presidente della Conferenza dei Rettori per cui, lo slittamento, equivale ad una rottamazione del provvedimento

di Marta Ferrucci 1 ottobre 2010
L'esame del ddl università slitta al 14 ottobre ma non è solo una questione di calendario. A metà ottobre in Parlamento iniziano le sessioni di bilancio, l'analisi della riforma potrebbe essere posticipata addirittura a Gennaio e questo potrebbe portare addirittura all'affossamento del provvedimento -presentato quasi un anno fa- a causa dell'alto rischio elezioni a cui si va incontro.

Appare ormai certo che al ddl saranno apportate delle modifiche ed in seguito a queste dovrà tornare al Senato per il terzo passaggio parlamentare.

Lo slittamento è stato deciso dalla Conferenza dei capigruppo dopo l'appello rivolto da Franceschini, presidente dei deputati del Pd, al presidente della Camera, Gianfranco Fini, affinché il dibattito sul provvedimento non venisse gelmini_caschettostrozzato. I tempi inizialmente previsti, infatti, erano strettissimi:  consegna degli emendamenti entro il 30 settembre e ddl in aula il 4 ottobre).

GELMINI. "SONO RAMMARICATA. ABBIAMO RIFORMA E RISORSE"
"Sono rammaricata, ma rispetto qualunque scelta farà il Parlamento" ha dichiarato irritata Mariastella Gelmini: "Il governo più che proporre un testo di riforma e trovare le risorse altro non può fare. Per mesi mi sono sentita dire che non si possono fare le riforme senza risorse, che non si fanno le nozze coi fichi secchi. Oggi abbiamo la riforma e le risorse. Questo, però, pare non bastare".
DECLEVA, PRESIDENTE CRUI: "SIAMO ALLA ROTTAMAZIONE DEL PROVVEDIMENTO"
declevaPer Enrico Decleva, presidente CRUI, la conferenza dei Rettori delle Universita' Italiane, "la calendarizzazione in aula per il 14 ottobre del ddl di riforma dell'Universita' alla vigilia cioe' dell'inizio della sessione di Bilancio, se confermata, equivale molto probabilmente, nella situazione politica che stiamo attraversando, alla rottamazione del provvedimento".
Decleva aggiunge: "Forse non ci si rende conto degli effetti che ne verrebbero anche rispetto alla protesta dei ricercatori in quel che essa ha di legittimo e di giustificato, ma che puo' trovare soddisfazione all'interno della legge in discussione, modificata nei termini condivisi ampiamente emersi, non certo nel suo tracollo".

ESULTANO LE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE
"La Gelmini si rammarica per tale ritardo che mette a rischio la riforma" -ha dichiarato LINK Coordinamento Universitario, "i rettori, dopo aver barattato l'università pubblica e il suo futuro con qualche spicciolo e i maggiori poteri previsti dalla riforma, oggi stanno "rosicando", noi studenti, insieme ai ricercatori speriamo e ci impegniamo, con l'obiettivo di fermarli.
Il Governo e la maggioranza avevano cercato di accelerare i tempi per spegnere sul nascere le proteste. Dopo l'indisponibilità dei ricercatori, nonostante il rinvio dell'inizio delle lezioni, hanno iniziato a esplodere di partecipazione decine di assemblee. La mobilitazione sta crescendo e ottiene i suoi primi risultati: la paura del Governo e il risveglio dell'opposizione
. (...) il Governo è precario almeno quanto la nostra generazione, possiamo vincere".
L'Unione degli Universitari si mobilita affinchè il ddl università venga cancellato e intanto annuncia le prossime manifestazioni nelle piazze di tutto il paese: il 4, 5 e 6 Ottobre, l’8 Ottobre insieme agli studenti medi e il 16 Ottobre insieme alla Fiom-CGIL.

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15
Commenti

mary venerdì, 1 ottobre 2010

Riforma Gelmini

Sarebbe l'ora che questa RIDICOLA riforma slittasse...purtroppo però la Gelmini il male che doveva fare, e cioè finire di distruggere l'università coi tagli, l'ha già fatto in questi due anni...

n° 1
Anna venerdì, 1 ottobre 2010

R: Riforma Gelmini

Veramente io penso il contrario, penso che se l' Università rimarrà così mi ritirerò, non mi serve a niente avere una laurea che non mi insegna le cose che servono per lavorare.
Magari mi trasferirò all' estero.

mary venerdì, 1 ottobre 2010

R: R: Riforma Gelmini

> Veramente io penso il contrario, penso che se l' Università rimarrà così mi ritirerò, non mi serve a niente avere una laurea che non mi insegna le cose che servono per lavorare.
>
> Magari mi trasferirò all' estero.

Eh già: se non ci saranno ulteriori tagli sarà il caso di andare all'estero!

Anna venerdì, 1 ottobre 2010

R: R: R: Riforma Gelmini

No, non dico tagli, magari anche più soldi, ma spesi bene, corsi di laurea fatti bene, professori che ti trattano bene e che siano veramente preparati,
ricercatori che diventano ricercatori perchè veramente lo meritano, ora sembra che le Università siano fatte per i professori e non per gli studenti, sembra che gli dia anche fastidio che uno studi, non fanno altro che trattarti come se loro fossero i signori e gli altri i servi, proprio come facevano i nobili una volta.Proprio vero il Gattopardo.
Io se devo trattare da signore un signore vero lo faccio, un principe vero lo faccio, ma essere serva di pseudonobili no.

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