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Riparte l'Onda: scontri alla Sapienza

Ieri mattina, a Roma, durante la manifestazione degli studenti dell'Università La Sapienza, in occasione dello sciopero indetto dalla Flc Cgil, ci sono stati violenti scontri con le forze dell'ordine

di Barbara Leone 18 marzo 2009

sciopero alla sapienzaAl grido di "Torniamo in piazza, riprendiamo a scioperare, costruiamo un'altra mareggiata" l'onda studentesca ha rilanciato ieri la protesta contro la Riforma Gelmini. In tutta Italia si sono svolte manifestazioni ed iniziative, in occasione dello sciopero indetto dalla Flc Cgil ed all'Università La Sapienza di Roma ci sono stati scontri tra gli studenti e le forze dell'ordine. Circa 300 studenti si sono radunati nell'Ateneo romano ed hanno iniziato a sfilare all'interno della città universitaria contro la riforma e i provvedimenti anticrisi del Governo, mostrando in testa al corteo uno striscione con la scritta "Sciopero in Onda, libertà in movimento". Gli studenti sono entrati nelle varie facoltà ed hanno interrotto le lezioni in corso. Molti i manifesti mostrati dagli studenti: "Fuori i fascisti dall'università", "Contro la fine dell'istruzione pubblica" e "L'Onda è tornata ed è ancora più arrabbiata".

I manifestanti avevano inizialmente intenzione di raggiungere il presidio della Cgil in piazza Santi Apostoli e poi di dirigersi verso il Ministero dell'Economia. Gli studenti si sono quindi riuniti in piazza Aldo Moro, fuori dalla città universitaria per continuare la manifestazione per le vie della città. Ma qui le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa per vietare agli studenti di far partire il corteo, secondo le disposizioni del Protocollo di restrizione dei percorsi dei cortei a Roma, hanno effettuato una carica di alleggerimento, spingendo i manifestanti all'interno dell'Ateneo. Gli studenti hanno risposto alla carica lanciando oggetti di ogni tipo. 

I manifestanti hanno poi provato ad uscire dal cancello di via De Lollis e da quello di via Regina Elena, ma sono stati nuovamente caricati dalle forze dell'ordine. Ecco il racconto di Giorgio Sestili dei Collettivi universitari: "Sono state cariche violente. Dopo un corteo interno nella cittadella universitaria volevamo raggiungere pacificamente il ministero dell'Economia da piazzale Aldo Moro. La polizia ci ha però impedito di avanzare caricandoci duramente, molti di noi hanno ferite alle spalle e alle braccia. Dato il tentativo di uscire dai cancelli di via De Lollis, ci hanno caricati di nuovo dicendoci chiaramente che oggi non sarebbe stato permesso nessun corteo. Questo avviene pochi giorni dopo la firma del protocollo d'intesa che limita il diritto a manifestare". Ed un altro studente aggiunge sull'ultima carica: "Siamo stati aggrediti a freddo. Abbiamo tentato di uscire dalla parte di via Regina Elena ma senza nemmeno forzare un celerino ha preso subito a pugni in faccia uno studente e poi siamo stati di nuovo caricati".

Gli studenti della Sapienza si sono quindi riuniti nella facoltà di Lettere per un'assemblea, durante la quale alcuni ragazzi hanno chiesto: "Cosa dice la Cgil oggi che siamo stati imprigionati nell'ateneo e picchiati dalle forze dell'ordine? Epifani, da che parte stai, con il governo o con gli studenti? La Cgil ha firmato il protocollo per regolamentare i cortei a Roma. Quella di oggi è stata una risposta militare, la Cgil deve prendere posizione, difenderci, attaccare pubblicamente con un comunicato le forze dell'ordine". Il movimento studentesco ritiene che "il protocollo sui cortei è stato un flop, perchè non ha fermato l'Onda ma l'ha fatta rialzare, nonostante Epifani abbia firmato l'accordo sulla regolamentazione di scioperi e cortei nella capitale".

La testimonianza di uno studente di Scienze Politiche

Ecco, in un video tratto da youreporter, le immagini di VerdiTv sugli scontri alla Sapienza:




Dichiarazioni ufficiali sugli scontri alla Sapienza


L'Unione degli Studenti ha immediatamente espresso "una totale condanna dei metodi violenti" adottati dalle forze dell'ordine contro gli studenti presenti all'Università della Sapienza di Roma, "che chiedono solo di poter manifestare ed esprimere il loro pensiero". All'interno della città universitaria si sono ritrovati molti studenti, tra cui anche vari delle scuole superiori, a cui era impedito di uscire.  Per l'UdS si è trattato di "un vero e proprio sequestro". L'UdS ha chiesto per questo che venga "al più presto ripristinata una situazione pacifica e di normale agibilità democratica della città".

Rete degli studenti medi: "La violenza delle forze delle ordine è inaccettabile, e va assolutamente fermato il clima di tensione che si sta creando nel Paese in questo momento di grandissima difficoltà . Le conseguenze della crisi aumentano il disagio e l’allarme sociale avanza: non accettiamo che su questo clima il governo e le forze dell’ordine creino una situazione di ulteriore allarme per sviare l’attenzione dall’immobilismo e dagli errori del governo. Dopo i fatti di Torino della settimana scorsa, l’episodio di Roma alimenta i sospetti che ci sia il tentativo di creare un clima di scontro per annullare la forza dell’opposizione sociale diffusa nel Paese".

Unione degli Universitari: "Assolutamente ingiustificata la violenza utilizzata oggi dalla polizia nei confronti dei manifestanti della Sapienza. Riteniamo che a tutti debba essere garantita la libertà di poter esprimere le proprie idee. Allo stesso tempo riteniamo che le manifestazioni si debbano svolgere nel rispetto delle regole perché sono proprio le regole a garantire i diritti di chi manifesta. Il sindacato sostiene sempre il diritto di manifestare ed è proprio il sindacato a chiedere leggi certe e democratiche perché ognuno possa difendere i propri valori e le proprie rivendicazioni. L’atteggiamento di oggi della polizia è frutto della volontà di questo Governo che anche in autunno, a fronte di un comportamento sempre pacifico da parte degli studenti, non ha fatto altro che aumentare le tensioni con atteggiamenti repressivi piuttosto che di dialogo con chi giustamente manifestava". Paolo Ferrero, segretario del Partito della Rifondazione comunista: "Le cariche contro gli studenti effettuate oggi dalla polizia all'Università di Roma rappresentano un gesto sbagliato, ingiusto e inaccettabile contro il quale protesto con forza. Si tratta del primo frutto avvelenato del protocollo sui cortei voluto dal sindaco di Roma, protocollo che Rifondazione non ha firmato. Chiediamo ora a tutte le forze politiche di ritirare quella firma perché non è in questo modo illiberale e repressivo che si può gestire l'ordine pubblico nella capitale d'Italia".

Fgci, organizzazione giovanile del Pdci: "Siamo solidali con gli studenti caricati alla Sapienza. Gli studenti volevano semplicemente raggiungere in corteo il comizio dell'Flc CGIL in Piazza Santi Apostoli. Ogni giorno si riducono gli spazi di democrazia in questo Paese".
Enrico Fontana, capogruppo della Sinistra alla Regione Lazio: "E' stato un grave errore impedire agli studenti di raggiungere la manifestazione della Flc-Cgil contro i tagli all'istruzione del governo Berlusconi. Quello dell'Onda è un movimento pacifico e non c'è alcuna ragione per ricacciare l'università in un clima di tensione".

Luigi Nieri, assessore al Bilancio della Regione Lazio: "Non è accettabile che gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma diventino ostaggio delle forze dell'ordine ed è altrettanto inaccettabile che si utilizzino contro di loro violenti metodi di repressione. La libertà di espressione e di dissenso è più importante della cieca applicazione di un discutibile protocollo anti-manifestazioni". 
Gianni Alemanno, sindaco di Roma: "Invito tutti alla calma e a evitare la violenza politica. Si tratta di situazioni che creano grandi problemi alle nostre Università. Mi auguro che la cosa venga presto positivamente risolta. E' stato appena firmato un protocollo in Prefettura per regolamentare le manifestazioni. Non possiamo cominciare con cortei di 200, 300, 400 persone che si muovono per la città. C'è un impegno di tutta la città ad avere una regola da questo punto di vista. Rispettiamo il diritto di manifestare ma dentro delle regole".

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Commenti

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Polemico venerdì, 20 marzo 2009

Andate a lavorare

Fate solo ridere, questi solo pseudo studenti che sono all'universita' solo per fare politica; andate a lavorare piuttosto, mantenuti!!!

n° 6
pensa venerdì, 20 marzo 2009

Re: Andate a lavorare

> Fate solo ridere, questi solo pseudo studenti che
> sono all'universita' solo per fare politica; andate
> a lavorare piuttosto, mantenuti!!!


Beh,forse non sai caro mio,che molti studenti studiano e lavorano... e hanno idee e opinioni rispetto a te.. hanno spirito critico e pensano!!
..e si vogliono occupare di politica..c'è qualcosa di male in questo?
e semmai chi mi fa ridere,anzi piangere,sono le persone come te...che davanti alla violenza della polizia,quasi la giustificano dicendo " questi sono solo pseudo studenti.."

manifestiamo giovedì, 19 marzo 2009

non si può rimanere fermi

Vogliamo parlare anche della affermazioni della Gelmini??
"Stiamo pensando - ha detto - all'introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola. "
....
pure razzista..

n° 5
Sverdlov giovedì, 19 marzo 2009

Re: non si può rimanere fermi

> Vogliamo parlare anche della affermazioni della
> Gelmini??
> "Stiamo pensando - ha detto - all'introduzione di
> un tetto intorno al 30% della presenza di alunni
> stranieri a scuola. "
> ....
> pure razzista..
Più che alle affermazioni, pensiamo ai fatti: pensiamo al Progetto di Legge Aprea, che privatizza le scuole, gerarchizza gli insegnanti ed elimina le rappresentanze studentesche, pensiamo al progetto che stanno discutendo che prevede il taglio dello stipendio agli insegnanti i cui studenti hanno voti bassi: pensiamo all'infame e assassina (ricordiamoci Vito Scafidi) sistematica distruzione della scuola, del suo valore pedagogico e della sua democrazia, del suo essere libero luogo di crescita. Non si tratta più di discutere di grembiuli, qua è in gioco tutto ciò che ancora c'era di buono nella scuola italiana.

Noi giovedì, 19 marzo 2009

Magari...

Magari fossimo davvero dei guerriglieri e riuscissimo ad abbattere questo regime mascherato da democrazia in nome del popolo sovrano!

n° 4
graziano giovedì, 19 marzo 2009

e i politici...

e i politici sono un massa d merde e verranno scaricate nel cesso come tali!

n° 3
Sempre piu sconvolta giovedì, 19 marzo 2009

...

Posso solo dire che qui siamo in una dittattura..ed è bene che ce ne accorgiamo presto..
Manganellare degli studenti disarmati...
dove andrà a finire questo Paese?

n° 2
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