Al
grido di "Torniamo
in piazza, riprendiamo a scioperare, costruiamo un'altra
mareggiata" l'onda
studentesca ha rilanciato ieri la protesta
contro la Riforma Gelmini. In tutta Italia si
sono svolte manifestazioni ed iniziative, in occasione dello sciopero
indetto dalla Flc Cgil ed all'Università La
Sapienza di Roma ci sono stati scontri tra gli studenti e le
forze dell'ordine. Circa 300 studenti si sono radunati
nell'Ateneo romano ed hanno iniziato a sfilare all'interno della
città universitaria contro la riforma e i
provvedimenti anticrisi del Governo, mostrando in testa al
corteo uno striscione con la scritta "Sciopero in
Onda, libertà in movimento". Gli studenti sono
entrati nelle varie facoltà ed hanno interrotto le lezioni
in corso. Molti i manifesti mostrati dagli studenti: "Fuori i fascisti
dall'università", "Contro la fine dell'istruzione pubblica"
e "L'Onda è tornata ed è ancora
più arrabbiata".
I manifestanti avevano inizialmente intenzione di raggiungere il
presidio della Cgil in piazza Santi Apostoli e poi di dirigersi verso
il Ministero dell'Economia. Gli studenti si sono quindi
riuniti in piazza Aldo Moro, fuori dalla città universitaria
per continuare la manifestazione per le vie della città.
Ma qui le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa per
vietare agli studenti di far partire il corteo,
secondo le disposizioni del Protocollo di restrizione dei
percorsi dei
cortei a Roma, hanno effettuato una carica di alleggerimento,
spingendo i manifestanti all'interno dell'Ateneo. Gli
studenti hanno risposto alla carica lanciando oggetti di ogni
tipo.
I manifestanti hanno poi provato ad uscire dal cancello di via
De Lollis e da quello di via Regina Elena, ma sono stati nuovamente
caricati dalle forze dell'ordine.
Ecco il racconto di Giorgio Sestili dei Collettivi
universitari: "Sono state cariche violente. Dopo un corteo
interno nella cittadella universitaria volevamo raggiungere
pacificamente il ministero dell'Economia da piazzale Aldo Moro. La
polizia ci ha però impedito di avanzare caricandoci
duramente, molti di noi hanno ferite alle spalle e alle braccia.
Dato il tentativo di uscire dai cancelli di via De Lollis,
ci hanno caricati di nuovo dicendoci chiaramente che oggi non
sarebbe stato permesso nessun corteo. Questo avviene pochi giorni dopo
la firma del protocollo d'intesa che limita il diritto a manifestare".
Ed un altro studente aggiunge sull'ultima carica: "Siamo stati
aggrediti a freddo. Abbiamo tentato di uscire dalla parte di
via Regina Elena ma senza nemmeno forzare un celerino ha preso subito a
pugni in faccia uno studente e poi siamo stati di nuovo
caricati".
Gli studenti della Sapienza si sono quindi riuniti nella
facoltà di Lettere per un'assemblea, durante la
quale alcuni ragazzi hanno chiesto: "Cosa dice la Cgil oggi che siamo
stati imprigionati nell'ateneo e picchiati dalle forze dell'ordine?
Epifani, da che parte stai, con il governo o con gli studenti? La Cgil
ha firmato il protocollo per regolamentare i cortei a
Roma. Quella di oggi è stata una risposta
militare, la Cgil deve prendere posizione, difenderci,
attaccare pubblicamente con un comunicato le forze dell'ordine". Il
movimento studentesco ritiene che "il protocollo sui cortei
è stato un flop, perchè non ha fermato l'Onda ma
l'ha fatta rialzare, nonostante Epifani abbia firmato l'accordo sulla
regolamentazione di scioperi e cortei nella capitale".
La testimonianza di uno studente di Scienze Politiche
Ecco, in un video tratto da youreporter, le immagini di VerdiTv sugli
scontri alla Sapienza:
Andate a lavorare
Fate solo ridere, questi solo pseudo studenti che sono all'universita' solo per fare politica; andate a lavorare piuttosto, mantenuti!!!
Re: Andate a lavorare
> Fate solo ridere, questi solo pseudo studenti che
> sono all'universita' solo per fare politica; andate
> a lavorare piuttosto, mantenuti!!!
Beh,forse non sai caro mio,che molti studenti studiano e lavorano... e hanno idee e opinioni rispetto a te.. hanno spirito critico e pensano!!
..e si vogliono occupare di politica..c'è qualcosa di male in questo?
e semmai chi mi fa ridere,anzi piangere,sono le persone come te...che davanti alla violenza della polizia,quasi la giustificano dicendo " questi sono solo pseudo studenti.."
non si può rimanere fermi
Vogliamo parlare anche della affermazioni della Gelmini??
"Stiamo pensando - ha detto - all'introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola. "
....
pure razzista..
Re: non si può rimanere fermi
> Vogliamo parlare anche della affermazioni della
> Gelmini??
> "Stiamo pensando - ha detto - all'introduzione di
> un tetto intorno al 30% della presenza di alunni
> stranieri a scuola. "
> ....
> pure razzista..
Più che alle affermazioni, pensiamo ai fatti: pensiamo al Progetto di Legge Aprea, che privatizza le scuole, gerarchizza gli insegnanti ed elimina le rappresentanze studentesche, pensiamo al progetto che stanno discutendo che prevede il taglio dello stipendio agli insegnanti i cui studenti hanno voti bassi: pensiamo all'infame e assassina (ricordiamoci Vito Scafidi) sistematica distruzione della scuola, del suo valore pedagogico e della sua democrazia, del suo essere libero luogo di crescita. Non si tratta più di discutere di grembiuli, qua è in gioco tutto ciò che ancora c'era di buono nella scuola italiana.
Magari...
Magari fossimo davvero dei guerriglieri e riuscissimo ad abbattere questo regime mascherato da democrazia in nome del popolo sovrano!
e i politici...
e i politici sono un massa d merde e verranno scaricate nel cesso come tali!
...
Posso solo dire che qui siamo in una dittattura..ed è bene che ce ne accorgiamo presto..
Manganellare degli studenti disarmati...
dove andrà a finire questo Paese?