E' il caso di una lettera arrivata in redazione dall'Università di Bologna , con cui ci si spiega il meccanismo usato per il recupero degli abbandoni da più di 8 anni .
Nell'ateneo bolognese gli studenti che fanno parte di quest'ultima categoria non devono pagare proprio nulla relativamente agli anni trascorsi fuori dall'aula universitaria. L'unico obbligo è quello di passare al nuovo ordinamento 3+2 in vigore con la riforma. Come fanno? Verificando il valore in crediti degli esami sostenuti , insieme al presidente del corso di laurea scelto.
Facciamo un esempio : dal momento che per la laurea triennale occorrono 180 crediti, 60 all'anno, uno studente che abbia accumulato con i vecchi esami 102 crediti può essere ammesso al 3° anno ; si iscrive perciò come una matricola, paga la prima rata e chiede di essere ammesso al terzo anno, cosa che il consiglio di corso di laurea delibera praticamente subito, indicando l'elenco degli esami ancora da sostenere per finire il triennio.
Dunque si paga solo per il tempo in cui si frequenta e si utilizzano i servizi dell'Ateneo. Chiaramente si tratta di una laurea triennale e non quadriennale o quinquennale come sarebbe stata quella interrotta. E per chi fa domanda di ritorno all'università con più di 180 crediti in totale? C'è una soluzione anche a questo: se i crediti accumulati negli anni addietro sono molti, si può arrivare alla laurea triennale e impiegare i crediti rimasti per la laurea specialistica.