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Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 (in realtà era il 1979) in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Serve una vasta e decisa azione preventiva.
Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l'area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l'Italia".

La proposta di Gasparri però non trova consenso ne' all'interno della maggioranza ne' tra l'opposizione.
Per La Russa sarebbe sufficiente far rispettare le leggi che già ci sono, mentre per Andrea Orlando, responsabile giustizia del PD, a fronte del malessere sociale che richiede interventi politici, la destra offre solo ricette poliziesche. La proposta di Gasparri, secondo Orlando, oltre ad essere contraria alla Costituzione Italiana, rischierebbe di trasformare le vittime della repressione in eroi.
Le affermazioni di Gasparri arrivano alla vigilia dell'esame in Aula del Ddl sull'università; giungerà alle 11.00 senza relatore e
delle centinaia di emendamenti presentati dall'opposizione non se ne discuterà neanche uno, nonostante il tentativo in extremis del PD di esaminarne 3 o 4, per assegnare qualche risorsa in più a studenti e ricercatori.
E
proprio da lunedì gli studenti ricominceranno a manifestare; le proteste culmineranno nella mattinata di mercoledì 22, quando il Ddl dovrebbe diventare Legge, anche se non sono ancora chiare le modalità delle proteste ne' i percorsi delle manifestazioni.

Gasparri e la "prevenzione"
Ho vissuto il '68 ed è una pagina da dimenticare perchè la violenza ha portato altra violenza sfociata nelle stragi che hanno coinvolto cittadini innocenti. C'è un proverbio che dice: "Chi rompe paga e i cocci sono suoi", quindi, vorrei tanto che ai ragazzi che che si intrufolano nei cortei di studenti pacifici per sfogare la loro indole violenta con vandalismi fuori luogo, una volta fermati, riconosciuti ecc. venisse mostrato il conto dei danni e, come punizione, dovrebbero pagare loro i 20milioni di €. Alla forza pubblica, invece dei manganelli e delle pistole, vorrei che venissero dati in dotazioni degli IDRANTI, come fanno all'estero.
nodi vengono al pettine
ma lui perchè è ancora in libertà dato che andava per le strade di roma ad incendiare le automobili?
Violenza
Per Gasparri serve un linciaggio preventivo.