Controllo utente in corso...

L'onda è pronta per tornare in piazza

L'onda studentesca è pronta a tornare nelle piazze per rilanciare la protesta contro la Riforma Gelmini e la prima occasione è lo sciopero di oggi 18 marzo indetto dalla Flc Cgil

di Barbara Leone 16 marzo 2009

ondaGli studenti dai giorni scorsi hanno iniziato ad organizzare con dibattiti, assemblee e propaganda su internet, le prossime manifestazioni. Gli universitari hanno deciso di scendere in piazza insieme ai ricercatori e ai lavoratori precari degli atenei di tutta Italia. La Sapienza in Onda ha lanciato un appello a tutti gli studenti di tornare in piazza, per difendere il futuro dell'istruzione. E molti studenti sono pronti a riprendere le manifestazioni per difendere l'istruzione. Alioscia Castronovo dell'Onda di Lettere dell'Università La Sapienza di Roma ha dichiarato la sua preoccupazione per il futuro dell'istruzione universitaria: "Le conseguenze dei tagli del governo si vedono già: è stato annunciato il prossimo aumento delle tasse e del numero chiuso". Isabella, dottoranda a Torino, così racconta la situazione nel suo ateneo: "in molte facoltà non usciranno i nuovi bandi di dottorato e noi dell'Onda torinese aspettiamo anche l'appuntamento del 24 marzo, quando il senato accademico discuterà il bilancio e si materializzeranno le conseguenze dei tagli".

Ed anche se, come alcuni ipotizzano, la mobilitazione sarà meno numerosa rispetto a quelle dello scorso autunno, l'importante per i rappresentanti dell'Onda è di continuare la protesta, come sottolinea Dana Lauriola dell'Onda di Torino "Sarebbe ingenuo pensare di essere ancora così tanti, ma è importante che scendiamo in piazza insieme a lavoratori e precari" o Alioscia di Roma "Il problema non è avere un corteo numeroso come quello di novembre ma rilanciare i temi, risvegliare un livello di consenso". "Il mondo della conoscenza scenderà in piazza per una mobilitazione nazionale che si articolerà principalmente in manifestazioni regionali".


L'Unione degli Studenti sostiene lo sciopero del 18 marzo promosso dall'FLC-Cgil e sarà in piazza in tutta Italia per le numerose iniziative territoriali promosse, ricordando che "ancora una volta gli studenti saranno a fianco dei lavoratori nello sciopero per chiedere più fondi per scuola, università e ricerca, più democrazia nei luoghi del sapere, migliore qualità della didattica disastrata dalla riforma Gelmini e per porre un rifiuto netto al progetto di legge Aprea".

Anche l'Unione degli Universitari aderisce e promuove lo sciopero dell’FLC perché "siamo convinti che, soprattutto in questa fase di crisi, l’investimento, economico e politico, sul mondo della formazione, sull’università e sulla ricerca siano indispensabili ed altrettanto indispensabile sia ampliare la platea di coloro che accedono ai più alti livelli della formazione attraverso un reale sistema di diritto allo studio. Parteciperemo alle iniziative indette in questa giornata al fianco dei lavoratori di scuola e Università per difendere il carattere pubblico del sistema formativo italiano, perché lo studio deve rimanere un diritto da garantire e non un debito da contrarre, perché l’Università non può diventare un’impresa privata, perché gli Atenei sono e devono rimanere a carattere pubblico".

Nella giornata di oggi l’Unione degli Universitari parteciperà all’iniziativa “Giovani: il futuro del Mezzogiorno” organizzata dalla Cgil nazionale a Palermo, portandovi alcune delle proposte relative allo sviluppo dell’Università, in particolare nel Mezzogiorno, in questo tempo di crisi. L’iniziativa si inserisce nel percorso che l’Unione degli Universitari sta realizzando negli Atenei italiani per riportare l’attenzione sul tema della formazione e per preparare la partecipazione alla grande manifestazione nazionale della Cgil il 4 aprile.

La Rete degli Studenti ha scelto di aderire allo sciopero perchè "nelle scuole i tagli fanno già sentire i loro effetti sulla didattica e sull'aumento dei costi delle attività integrative e delle gite. Scompaiono i corsi di recupero pubblici mentre aumenta il numero dei debiti formativi, con il conseguente aumento del ricorso alle lezioni private.Aumentano i costi per studiare, e in un momento di crisi questo si traduce nell'aumento della dispersione scolastica e dell'abbandono. Nel frattempo il governo prosegue sulla strada dei provvedimenti legislativi imposti dall'alto, che mirano uno dopo l'altro a distruggere la scuola pubblica e il suo ruolo costituzionale. Per venire infine al voto in condotta, provvedimento mediatico dal sapore nostalgico, che dietro la veste vintage nasconde un modo approssimativo e dannoso di affrontare i veri problemi della scuola pubblica, che finisce per scaricarli al di fuori di essa".

La Rete degli Studenti chiede quindi "più diritto allo studio, più investimenti e provvedimenti seri per dare alla scuola e a tutti i settori della conoscenza un ruolo fondamentale per uscire dalla crisi; il coinvolgimento pieno e reale di chi nella scuola vivi e lavora, studenti, docenti e ATA, e rifiutiamo il bullismo legislativo del governo". Per i prossimi mesi sono diversi gli appuntamenti che gli studenti e precari vogliono utilizzare per rilanciare la protesta: 28 marzo, sciopero generale dei sindacati di base; 4 aprile, grande manifestazione per lo sciopero generale della Cgil; 18 e 19 maggio, G8 delle Università a Torino.

Tutti gli appuntamenti di oggi:
- a Roma: partenza alle ore 9:00 dal piazzale della Minerva e presidio in piazza SS Apostoli, interverranno studenti medi e universitari;
- a Bologna: partenza alle ore 11:00 da piazza Verdi;
- a Milano: partenza alle ore 9:00 da Porta Venezia;
- a Genova partenza dalle ore 9:00 da piazza Caricamento;
- a Palermo: assemblea nazionale dalle ore 10:00 al teatro Politeama con la CGIL sulla condizione dei giovani nel mezzogiorno, interverranno studenti della Rete e dell'UdU;
- a Torino: corteo regionale con partenza dalle ore 9:00 da piazza Arbarello, studenti universitari e medi saranno in piazza con lo striscione "Non sulla nostra pelle!";
- a Padova: corteo regionale da piazza Eremitani a partire dalle ore 9:00;
- a Firenze: corteo studentesco unitario da Piazza San Marco alle ore 9:00;
- a Modena: corteo alle 9:30 da piazza Sant'agostino;
- a Bolzano: mob action di "studenti consapevoli" alle ore 17:30 in piazza Theiner.
Oltre a questi appuntamenti sono previste iniziative, presidi e assemblee anche a Brescia, Verona, Parma, Ferrara, Forlì, Siena, Ancona, Perugia, L'Aquila, Teramo, Bari, Lecce, Cosenza, Palermo, Catania, Cagliari, Reggio Emilia, Trento, Napoli, Genova e La Spezia.

Gli scontri alla Sapienza del 18 marzo 2009

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a L'onda è pronta per tornare in piazza...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori