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Nuovo statuto per l'Alma Mater di Bologna: sparisce "laica" tra i principi costitutivi dell'Ateneo e non ci saranno più le Facoltà

Dopo molte battaglie e polemiche, è stato approvato il nuovo statuto dell'Alma Mater di Bologna, al quale verranno applicati dei cambiamenti imposti dal Ddl Gelmini. E' previsto il passaggio prima nel Consiglio d'Amministrazione, poi in Senato Accademico.

di Valentina Vacca 27 luglio 2011
Mercoledì 27 luglio è stato portato prima in Consiglio d'Amministrazione, poi in Senato Accademico, il nuovo statuto dell'Università di Bologna, riscritto ad hoc dal rettore Ivano Dionigi tenendo conto del Ddl Gelmini. Una nascita non facile quella del nuovo Statuto, al quale si sono opposte con un referendum interno circa 2300 persone dell'ateneo; qualche tempo fa è stata richiesta, da parte di questi ultimi, la messa in atto di una consultazione via web mirata a portare all'attenzione del Rettore i punti che il personale d'ateneo non digeriva.
Ma quali sono le norme sulle quali il personale interno si è scagliato contro maggiormente? Eccone un breve elenco:

- d'ora in poi il Consiglio d'Amministrazione sarà nominato e non eletto;
-il Senato Accademico non potrà sfiduciare il Consiglio d'Amministrazione;
-tra i principi costitutivi dell'Alma Mater figurano "pubblica, autonoma, pluralista e laica", ma nel nuovo statuto è sparito laica.

ivano_dionigiAltre grandi novità sono state introdotte soprattutto per far fronte al Ddl Gelmini; tra queste vi è sicuramente la sparizione delle 23 Facoltà a favore di 11 Scuole: non più Facoltà di Ingegneria, Lettere o Giurisprudenza, ma Scuola di Ingegneria, Lettere o Giurisprundenza. A vivere quindi saranno solo i Dipartimenti e le Scuole, che sosterranno sia la didattica che la ricerca. Quest'ultima, come accusa il personale d'ateneo, a causa dei poteri conferiti al Consiglio d'Amministrazione nel nuovo statuto, rischia di essere penalizzata, specialmente per quanto concerne la ricerca di base: essa infatti potrebbe essere giudicata non valida dal CdA solo perchè meno remunerativa nell'immediato.

Il rettore Ivano Dionigi viene accusato quindi di essere troppo accondiscendente nei confronti del Ddl Gelmini e di non tenere conto delle richieste mosse dai docenti e dagli studenti dell'Alma Mater.

Voi cosa ne pensate? Ivano Dionigi ha fatto il possibile, oppure le accuse che gli vengono mosse dai suoi colleghi sono corrette?


(foto dal sito ufficiale di Ivano Dionigi)
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2
Commenti

gnu91 mercoledì, 3 agosto 2011

cazzo

spero che nella mia facciano un po' più di "ostruzionismo"

n° 2
Ste mercoledì, 27 luglio 2011

"sparisce "laica" tra i principi costitutivi dell'Ateneo e non ci saranno più le Facoltà"

Dio mio che schifo... Fortuna che sono riuscito a laurearmi prima dell'avvento di questo schifo.. Mi spiace solo per i giovani laureandi e diplomati. Per le future generazioni invece auspico che cadremo così in basso che non potremo fare altro che rialzarci ("Ultimatum alla Terra" docet)

n° 1
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