In
tempi di crisi in cui si prospettano tagli pesanti per i fondi
destinati agli atenei di tutta Italia, c'è chi ha
trovato la soluzione per risparmiare continuando a garantire lo
svolgimento didattico durante l'anno accademico.
L'Università degli Studi di Messina ha bandito nelle scorse
settimane un concorso per la stipula di 11 contratti
sostitutivi di diritto privato per alcuni corsi del secondo semestre
dell'anno accademico 2008/2009. Cosa rende così particolare
questo concorso? Il fatto che, come si poteva leggere nel bando, "i
contratti suddetti sono, a titolo gratuito, in quanto volti
all’arricchimento delle competenze professionali degli
aspiranti".
Il concorso riguardava i seguenti corsi della
Facoltà di Ingegneria: Analisi Matematica
II (Ingegneria Edile), Geologia applicata (Ingegneria Civile),
Fondamenti di informatica II (Ingegneria
Elettronica), Fondamenti di automatica (Ingegneria
Elettronica), Elettronica di potenza (Ingegneria Elettronica),
Laboratorio di informatica (Ingegneria Informatica e delle
Telecomunicazioni), Fondamenti di informatica (Ingegneria
Industriale), Disegno tecnico navale (Ingegneria Navale), Impianti di
propulsione navale (Ingegneria Navale), Economia applicata
(Ingegneria Elettronica), Lingua inglese (Ingegneria
Informatica) e Idraulica 2 (Ingegneria Civile). Quindi gli
studenti che nei prossimi mesi dovranno dare questi esami come docenti
avranno precari che svolgono il loro lavoro a titolo gratuito,
per fare esperienza o per semplice amore verso la materia e verso
l'insegnamento.
La selezione era aperta a "soggetti esterni
all’Università", che non avessero "superato il
70° anno di età" e che fossero "in possesso di
adeguati requisiti scientifici e/o professionali". La decisione da
parte Rettore dell'Università, Franco Tomasello, appena
rientrato al lavoro dopo i 2 mesi di sospensione per "le presunte
vicende di concorsi truccati", è stata presa per trovare
docenti che potessero sostituire
gli insegnanti di ruolo che avevano deciso di rinunciare a
questi corsi e
che ora magari possono svolgere docenze a contratto, e a pagamento, in
altre
università, dopo aver ottenuto il nulla osta dall'Ateneo di
Messina. Infatti diversi docenti dell'Ateneo di Messina, che comunque
continuano a percepire lo stipendio dall'Università
messinese, hanno ottenuto docenze a contratto presso
l'Università Kore di Enna. Non potendosi
permettere di assumere nuovi professori, l'Università ha
così deciso di stipulare i contratti gratuiti. Sarà
questo il futuro dei nuovi docenti universitari in Italia?