Londra, continua la rivolta degli studenti. Attaccata l'auto del principe Carlo e Camilla

Il parlamento ha approvato l'aumento delle rette. Gli universitari protestano da settimane. Nonostante i blocchi del traffico giovedì gli studenti hanno forzato in più punti i cordoni delle forze dell'ordine davanti al parlamento londinese. Il Sindacato Nazionale Studenti è categorico: "Quelle britanniche diventeranno le università pubbliche più care al mondo"

di andrea maggiolo 9 dicembre 2010
Già un mese fa le manifestazioni degli studenti contro l'aumento delle tasse universitarie avevano paralizzato Londra. Giovedìi tre poliziotti sono rimasti feriti negli scontri con gli studenti che assediano il Parlamento a Londra. Ci sono stati alcuni arresti.

Le rette universitarie, che ai aggiravano intorno alle 1.000 sterline l'anno fino al 2000, furono poi aumentate fino a 3.000 sterline da Tony Blair. L'attuale coalizione di governo, nella manovra per ridurre il deficit, ha portato le rette alla cifra record di 9.000 sterline (circa 11.000 euro).

Nonostante i blocchi del traffico gli studenti hanno forzato in più punti i cordoni delle forze dell'ordine. Il provvedimento sull'università sta mettendo a rischio la maggioranza in Parlamento.

carlocamillaIl Sindacato Nazionale Studenti è categorico: "Se passeranno gli aumenti quelle britanniche diventeranno le università pubbliche più care al mondo".

Poi una serata di fuoco nelle strade di Londra, dove gli studenti universitari hanno tentato l'assalto al ministero del Tesoro e un gruppetto ha anche preso a calci l'automobile con il principe Carlo e la moglie Camilla.

La manifestazione ha percorso le vie della capitale mentre a Westminster il governo riusciva a far approvare la contestatissima riforma delle tasse universitarie: le università quindi potranno far pagare fino a 9.000 sterline l'anno agli studenti "in circostanze eccezionali", e a oltre seimila sterline rispetto alle circa 3.300 che costituiscono il tetto attuale.

Furioso primo ministro Cameron: "I violenti sentiranno il braccio della legge".
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Solidarietà dall'Italia. Dal tetto della sapienza a Roma alcuni studenti hanno esposto uno striscione con scritto "No ifs no buts no education cuts", in solidarietà ai loro colleghi d'Oltremanica.

Dall'Italia la Rete della Conoscenza aveva lanciato un mese fa un appello internazionale per unire le proteste: "La manifestazione di Londra rappresenta un dato significativo del disagio che vivono gli studenti in Europa. Con la scusa della crisi, sono stati tagliate in tantissimi paesi, le essenziali misure di protezione sociale per chi studia e lavora, riducendo il livello di welfare, aumentando i costi dei servizi o ricorrendo alle privatizzazioni".

NOVEMBRE 2010: LONDRA PARALIZZATA DALLA MANIFESTAZIONE STUDENTESCA
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