RIFORMA: VAI ALLO SPECIALERenzo Bossi, delfino anzi trota -come lui stesso si è definito- del padre Umberto, in merito alla riforma dell'università e alle proteste studentesche ha dichiarato: "
La riforma dell'università è indispensabile, spesso i giovani vanno in piazza oggi non sapendo quali sono i punti della riforma".
Tra gli studenti, accusati ancora una volta di essere ignoranti in merito alla ddl 1905, queste affermazioni hanno fatto scoppiare un putiferio.
Michele Grimaldi,
responsabile saperi dei Giovani Democratici, e
Federico Nastasi, coordinatore della Rete Universitaria in proposito hanno dichiarato: “
Capiamo che oramai l’ex maggioranza PDL-Lega abbia perso ogni senso del pudore, ma sentire Renzo Bossi accusare
di ignoranza gli studenti scesi in piazza e saliti sui tetti in queste settimane ci pare davvero una comica provocazione. Forse il giovane esponente della Lega non sa che non solo gli studenti sono perfettamente coscienti dell’inutilità e della pericolosità del ddl Gelmini, ma protestano proprio contro chi vorrebbe adeguare la scuola e l’università pubblica all’oramai celeberrimo “parametro trota”, parametro fondato sul pericoloso mix di ignoranza, nepotismo e finanziamenti alle scuole private e agli esamifici” continuano i giovani PD e la RUN.
“
Il sistema dei saperi pubblico nel nostro paese necessita di una riforma vera e di finanziamenti veri. Non di concessioni pre elettorali alla CRUI, a Confindustria e ai baroni, come nel tentativo della coppia Gelmini-Tremonti. Renzo Bossi si rassegni: gli studenti italiani sono molto più coscienti e liberi di quello che vorrebbero le destre. E l’11 Dicembre saranno in piazza per continuare a ribadire il proprio no a questo governo ed il loro impegno per un’università ed un paese migliore” concludono Grimaldi e Nastasi.
Le
proteste degli studenti intanto proseguono in attesa del fatidico 14 dicembre giorno in cui, la fiducia o meno al Governo Berlusconi, sancirà l'approvazione o il definitivo affossamento della riforma.
