Il
Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha presentato la riforma
dell'Università a Roma, durante un incontro
organizzato dal Pdl. Mariastella Gelmini ha dichiarato che "bisogna
avere il coraggio di cambiare, premiando i giovani meritevoli e
le università che puntano sulla qualità
eliminando gli sprechi" ed inoltre servono maggiore "pacatezza
e serenità" per attuare la riforma. Il ministro si
è rivolta soprattutto al Parlamento e all'opposizione
perché la riforma universitaria possa avere "una durata
superiore a quella di un governo", in quanto "più
condivisione si trova, migliore è il servizio che si fa ai
giovani".
La riforma, come già annunciato in altre occasioni, punta a
combattere il mondo dei "baroni" universitari e a favorire gli atenei
che evitano gli sprechi. Quali sono gli aspetti principali di
questa riforma? Prima di tutto università vicine
avranno la possibilità di fondersi o aggregarsi, anche per
singoli settori di attività. Questo per cercare di "aumentare
la qualità, evitare duplicazioni e abbattere i costi".
Inoltre i bilanci degli atenei dovranno essere più
trasparenti, indicando chiaramente debiti e crediti, che verranno
concordati a livello nazionale tra il Ministero dell'Istruzione e il
Ministero del Tesoro. I settori scientifico-disciplinari
saranno dimezzati, passando da 370 a circa
la metà. Per ogni settore rimarranno in media 50
ordinari. Il taglio è reso necessario per "evitare che
cordate ristrette abbiano troppo
potere". Inoltre sarà data una delega al ministro per
riorganizzare i
dottorati di ricerca.
Sul fronte dell'insegnamento, si cercherà di contrastare
in ogni modo i conflitti di interesse legati a parentele, per
evitare il più possibile che possano essere assunti "figli
di" come insegnanti o ricercatori. I rettori potranno
mantenere il loro mandato per non più di 8 anni.
Verrà fatta una distinzione precisa tra i compiti del Senato
accademico e quelli del CdA: il primo potrà presentare
proposte di carattere scientifico, mentre il secondo dovrà
occuparsi della gestione delle spese e delle nuove assunzioni. Il
numero dei membri del Senato accademico passerà dagli
attuali 50 a 35; quello dei CdA da 30 ad 11. Nel CdA la
maggior parte dei rappresentanti saranno esterni all'ateneo, mentre
ci sarà una maggiore rappresentanza degli studenti sia nel
Senato accademico che nello stesso CdA. L'attuale direttore
amministrativo sarà sostituito da un direttore generale, che
avrà maggiori compiti di responsabilità. Il
nucleo di valutazione d'ateneo sarà composto per la maggior
parte da funzionari esterni, per garantire una maggiore
imparzialità. E verrà resa più
semplice la struttura interna degli atenei.
Viene confermata la creazione di una lista nazionale di
insegnanti, dalla quale attingere per assumere nuovi docenti
e nella quale saranno inseriti coloro che avranno superato
l'abilitazione per accedere ai concorsi nelle varie fasce. La
lista sarà realizzata da una commissione nazionale, con
membri italiani e stranieri, in base al curriculum e alle
capacità dei docenti. Sono
previsti incentivi economici per facilitare il trasferimento
degli insegnanti e rendere
maggiormente possibile la mobilità, rendendo anche
più semplici le procedure per gli insegnanti stranieri che
vogliono partecipare alle selezioni
per un ateneo italiano. I professori a tempo pieno dovranno
lavorare 1.500
ore all'anno, garantendo almeno 350 ore per docenza e servizio
agli studenti. Aumenti di stipendio saranno garantiti solo
per gli insegnanti migliori, che verranno valutati ogni 2
anni in base all'attività di ricerca svolta. Infine il
governo otterrà una delega per riformare la legge
390 del 1991, in accordo con le Regioni, sul sostegno agli studenti
"per favorire l'accesso agli studi
superiori e la mobilità".
attenti!
gente tenete conto ke cmq l'Italia ha un debito interno altissimo, quindi credo ke sia pienamente giusto ke vengano tolti ttt quegli sprechi a cui l'università pubblica è purtroppo soggetta.
è vero nn è giusto , ma tra l'altro cm facciamo ad uscire dalla brutta situazione in cui il nostro stato è soggetto ormai da troppo tempo?
ps io frequento l'università degli studi di parma. è pubblica, quindi non sto parlando da privata.
ciao
x
abbiamo un governo di ignoranti........quello è il problema!
tagliare gli sprechi ok, ma distruggere l'universi
Concordo pienamente con chi ha scritto che questa legge distruggerà l'università pubblica rendendo l'istruzione universitaria altamente elitaria. E' giusto tagliare i molti sprechi che ci sono oggigiorno e favorire la meritocrazia sia di studenti sia di professori limitando il clientelismo e l'abuso di potere, ma qui stiamo massacrando l'università pubblica costringendola a offrire un livello di istruzione basso e a costi elevati! a chi difende la legge perchè di destra voglio dire: informati e leggi tu stesso! sia una legge di destra o di sinistra non è importante, è fondamentale che in qualunque caso essa aiuti lo sviluppo e il miglioramento dell'oggetto a cui essa è preposta. come può migliorare un servizio pubblico (che spesso è già abbastanza martoriato e non adeguato a qunto dovrebbe essere come in questo caso) se tagliamo i fondi per esso? il problema vero dell' italia è che tutti i politici (destra,sinistra e centro nessuno escluso) vogliono solo "apparire" ed avere per sè il potere, ma del futuro del paese se ne fregano altamente, tanto loro i soldi li hanno e i figli li mandano all'università privata....
Re: tagliare gli sprechi ok, ma distruggere l'univ
E poi possiamo parlare di meritocrazia, quando è stata la Gelmini la prima a fare l'esame di abilitazione da avvocato nel Sud che lei disprezza tanto?!Chissà perchè è andata proprio lì.. mah.. mistero...
perchè non togliamo i soldi alle scuole private???
io continuo a chidermi... ma perchè non capite che in questo modo solo i ricchi andranno all'Università e finiremo per diventare come gli USA?certo, ci saranno gli sprechi all'Università.. ma allora perchè non togliamo soldi a tutte le scuole private, sia Università, che scuole superiori che fioriscono a tutto spiano???Dall'anno prossimo a Macerata toglieranno la specialistica e una mia amica sarà costetta a trasferirsi a Siena... vi sembra giusto tutto questo???
Re: perchè non togliamo i soldi alle scuole privat
> io continuo a chidermi... ma perchè non capite che
> in questo modo solo i ricchi andranno
> all'Università e finiremo per diventare come gli
> USA?certo, ci saranno gli sprechi all'Università..
> ma allora perchè non togliamo soldi a tutte le
> scuole private, sia Università, che scuole
> superiori che fioriscono a tutto spiano???Dall'anno
> prossimo a Macerata toglieranno la specialistica e
> una mia amica sarà costetta a trasferirsi a
> Siena... vi sembra giusto tutto questo???
Speriamo bene
Sembra che il nostro caro Ministro si stia mobilitando per riformare l'università. Basta gli sprechi e ai baroni. Speriamo che tutte queste belle novità vengano rispettate.
Re: Speriamo bene
> Sembra che il nostro caro Ministro si stia
> mobilitando per riformare l'università. Basta gli
> sprechi e ai baroni. Speriamo che tutte queste
> belle novità vengano rispettate.
...illuso...