SPECIALE RIFORMA GELMINI
Il
grande movimento studentesco di protesta, che per mesi ha portato avanti in modo pacifico e innovativo tutte le sue mobilitazioni, vuole
voltare pagina dopo la guerriglia di Roma del 14 dicembre, e
guardare avanti."Torniamo in piazza"L'
Unione degli Universitari condanna senza mezzi termini la violenza:
"La giornata del 14 dicembre ha visto una grande partecipazione degli studenti in tutta Italia. E i gravi atti di violenza non appartengono al movimento studentesco". E' Giorgio Paterna, uno dei coordinatori nazionali del movimento a fare chiarezza:
"Sono sicuro che supereremo questi episodi. Continueremo la mobilitazione in occasione della discussione della riforma Gelmini al Senato con le modalità pacifiche come abbiamo fatto in tutti questi mesi".
Non è il momento di arrendersi, sottolinea Giorgio:
"C'è in gioco il futuro dell'Italia e di noi giovani. Dobbiamo essere in grado di portare la società civile a rendersi conto di cosa significhi davvero questa riforma dell'università per il futuro del Paese"."Sono 100 teppisti"
Simile il punto di vista dei ricercatori precari, come quelli della
Rete 29 Aprile:
"Questi 100 teppisti riescono sempre a oscurare noi, che siamo migliaia di manifestanti pacifici". Nessuna strumentalizzazione quindi:
"Stanno montando sopra una grande propaganda, e sfruttando gli episodi di violenza si vuole convincere le gente che tutte le proteste sono violente. Ma la nostra è una mobilitazione pacifica".
Lunedì 20 inizia la discussione al Senato, e gli universitari torneranno in piazza.
Per la Gelmini strada spianataIl Governo intanto è già pronto a chiudere definitivamente il dossier università. Arriverà a breve il via libera in commissione istruzione del Senato per il ddl Gelmini. Sono centinaia gli emendamenti presentati da Pd e Idv, ma
il provvedimento, a meno di notizie clamorose dell'ultim'ora,
è "blindato" . Lo ammette lo stesso relatore, il finiano Giuseppe Valditara. Il voto finale dovrebbe arrivare
mercoledì 22. Ma i colpi di scena sono a questo punto davvero improbabili perchè il testo incontra i favori dell'Udc di Casini e dell'Api di Rutelli.
Il
via libera alla riforma Gelmini infatti è un
piatto (politico) che interessa ai finiani, soprattutto al relatore del provvedimento a Palazzo Madama, Giuseppe Valditara, senatore futurista che negli ultimi due anni ha avuto un ruolo per nulla secondario nella stesura del testo.
RIFORMA GELMINI OPINIONI PRO E CONTROI Rettori: "Attendiamo con fiducia"Anche la Conferenza dei Rettori spinge per una veloce approvazione:
"Attendiamo con fiducia che il Senato vari definitivamente il provvedimento", ha affermato il Presidente della Crui Enrico Decleva.
La lettera di Saviano agli studentiAnche Roberto Saviano dice la sua in una lettera aperta agli studenti: "Ogni gesto violento è stato un voto di fiducia in più dato al governo Berlusconi. I caschi, le mazze, i veicoli bruciati, le sciarpe a coprire i visi: tutto questo non appartiene a chi sta cercando in ogni modo di mostrare un'altra Italia".
Lo scrittore si dice entusiasta dell'idea dei Book Bloc: "I Book Block mi sembrano una risposta meravigliosa a chi in tuta nera si dice anarchico senza sapere cos'è l'anarchismo neanche lontanamente. Non copritevi, lasciatelo fare agli altri: sfilate con la luce in faccia e la schiena dritta. Si nasconde chi ha vergogna di quello che sta facendo, chi non è in grado di vedere il proprio futuro e non difende il proprio diritto allo studio, alla ricerca, al lavoro. Ma chi manifesta non si vergogna e non si nasconde, anzi fa l'esatto contrario".

ottima notizia
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