Dopo la pubblicazione della classifica delle migliori università del mondo del 2009, pubblicata come ogni anno dal Times Higher Education, il supplemento sulla formazione post-lauream del Times di Londra, Mariastella Gelmini dichiara che questa classifica è una conferma dell'urgenza di una riforma dell'università in Italia. Gli atenei italiani infatti fanno una pessima figura: soltanto l'Università di Bologna è presente (al 174° posto) tra i primi 200 atenei. Mentre La Sapienza di Roma si ferma al 205°, stessa posizione dello scorso anno. Molto lontane dal podio, occupato da Harvard, Cambridge e Yale.
Cara Gelmini, tante belle parole, ma quando e' il momento dei fatti fai solo danni.
E come al solito troviamo scuse su scuse...
..."stilata su criteri fatti apposta per valorizzare le universita' statunitensi e anglosassoni"...
Ma per favore, ammettiamo di essere veramente indietro rispetto al resto del mondo e non aggrappiamoci a quelle due,tre posizioni guadagnate in classifica con la "produzione scientifica".
Perche' i paesi asiatici stanno trasformando le loro univerista' ? Forse perche' hanno capito che il sistema migliore e' quello statunitense/anglosassone. Perche' l'Italia non puo' fare altrettanto ?
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