Controllo utente in corso...

Studenti dell'Onda: guerriglieri o ragazzotti?

Dopo gli scontri avvenuti alla Sapienza di Roma, il ministro Brunetta ha prima dichiarato che gli studenti dell'Onda sono guerriglieri e che saranno trattati come tali e poi che non hanno la dignità di guerriglieri ma sono solo 4 ragazzotti in cerca di emozioni

di Barbara Leone 19 marzo 2009

scontri alla sapienzaRenato Brunetta, il ministro della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, ieri mattina, durante una conferenza stampa, a cui era presente anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ha dichiarato che gli studenti dell'Onda sono paragonabili a "guerriglieri" e quindi devono essere trattati come tali. Al ministro è stato posto il problema della protesta studentesca che negli ultimi giorni è stata rilanciata e Brunetta ha così commentato la questione: "non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri".

Immediate le repliche delle Associazioni studentesche e del mondo della politica alle dichiarazioni del ministro. Mariastella Gelmini ha poi cercato di sdrammatizzare, sostenendo che "a volte Brunetta usa toni forti e provocatori ma mi auguro vivamente che gli episodi della Sapienza non si ripetano più. Il diritto di manifestare va sempre rispettato, ma la democratica dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata. In questo senso credo vadano interpretate anche le dichiarazioni del ministro Brunetta".

Lo stesso Brunetta, intervistato da Sky Tg24, è tornato sull'argomento, aggiungendo: "Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni. Se Fioroni e il Pd li difendono ce ne facciamo una ragione e prendiamo atto che il Pd difende quattro ragazzotti in cerca di sensazioni: io preferivo il vecchio Partito comunista. A Roma ci sono state cariche e scontri perché un gruppo di giovani un po' estremisti ha infranto delle regole che la città si era data nel definire le manifestazioni. Come si definisce chi infrange le regole, chi fa violenza sulle strade e costringe la polizia a scontri che ha altro da fare? Io sto dalla parte dei poliziotti, dell’ordine pubblico, delle regole, di chi vuole manifestare legalmente e democraticamente, dalla parte dei rappresentanti degli studenti, non di questi signori che per avere una qualche visibilità usano la violenza".

Dario Franceschini, segretario del Partito Democratico, ha dichiarato che "Brunetta dovrebbe chiedere esplicitamente scusa e dare loro le risposte che chiedono" e "dovrebbe ricordarsi che è un ministro, imparare a mordersi la lingua prima di insultare gli studenti. Manifestano pacificamente a difesa dell'università e per contrastare i tagli". Un portavoce del ministro Brunetta ha immediatamente risposto a Franceschini, dicendo che "a differenza degli ex-neo-post cattocomunisti il ministro Brunetta conosce solo il linguaggio della verità e non ha quindi alcun motivo di mordersi la lingua. Povero Franceschini, costretto dalle condizioni in cui versa il suo partito a rincorrere il consenso di tutti i gruppi, gruppetti e gruppuscoli di ragazzini disposti a tutto pur di guadagnarsi una qualche ribalta. Lo comprendiamo, lo compiangiamo e gli stiamo vicino".

L'Unione degli Studenti ha chiesto le scuse e le dimissioni del ministro Brunetta, in quanto "Un ministro della Repubblica non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei “guerriglieri” da trattare come tali. Alla Sapienza c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime. Quella di Brunetta è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi".

Per la Rete degli Studenti "le dichiarazione del ministro Brunetta sono sconcertanti
, e confermano lo stato di difficoltà in cui versa il governo. Il tentativo è di creare un clima di tensione e di paura così da criminalizzare il movimento contro la Gelmini e mettere in secondo la difficoltà palese del governo di fronte ai problemi delle scuole. Il ministro Brunetta afferma che il movimento è composta da guerriglieri e che non è rappresentato nelle elezioni. Ci chiediamo: sono guerrigliere le mamme che per i loro figli hanno chiesto più ore e bocciato clamorosamente il maestro unico? Sono guerriglieri gli studenti che nelle università italiane hanno votato le liste che hanno fatto opposizione alla Gelmini durante l’autunno e le hanno portate a vincere le elezioni studentesche? Sono guerriglieri i presidenti delle Consulte studentesche, ricevuti qualche settimana fa al Senato, che nelle due sedute del Consiglio nazionale dei presidenti hanno bocciato i tagli, il cinque in condotta e le classi ponte? E infine sono guerriglieri gli studenti del liceo Darwin che, inascoltati nelle loro richieste di avere una scuola sicura dopo la morte di Vito Scafidi, hanno mandato una lettera di protesta al ministro? Dopo la giornata di mobilitazione di mercoledì, con le piazze di nuovo piene di lavoratori della scuola e delle università, di ricercatori e studenti e con il riuscitissimo sciopero della FLC CGIL, il governo dimostra di avere paura e di non saper cosa rispondere al Paese. Buttarla in caciara (o in guerriglia) e il sogno di un governo immobile e incapace. Un sogno che non gli concederemo di realizzare".

Per l'Unione degli Universitari, "il ministro Brunetta ha usato parole inaccettabili nei confronti del movimento studentesco. E’ fuori dalla realtà definire “guerriglieri” centinaia di migliaia di studenti che da questo autunno ad oggi sono scesi nelle piazze dimostrando all’opinione pubblica di voler manifestare pacificamente il proprio dissenso contro i provvedimenti del Governo per l’Università. Intendiamo ricordare, a questo punto con maggior vigore, che il ruolo di un Governo, come dei Ministri che lo compongono, è quello di ascoltare le esigenze della popolazione, non di rimanere sordi a straordinarie manifestazioni di protesta, di discutere con il Paese e con il Parlamento, non di essere autoreferenziali alimentando un clima di tensione contro chi dissente. Non possiamo che condannare le parole del Ministro Brunetta invitandolo a riguardarsi i filmati delle nostre manifestazioni che sono sempre state caratterizzate da un clima pacifico, nonostante l’ingente partecipazione, per il preciso intento degli studenti di mostrarsi civili nella protesta. Invitiamo, inoltre, il Ministro Brunetta a fare un analisi più ampia delle elezioni dei rappresentanti degli studenti in Italia, da Verona a Perugia, da Torino a Padova, dove il carattere intelligentemente pacifico delle mobilitazioni ha premiato con la democrazia un riconoscimento alle ragioni di questa straordinaria protesta che abbiamo appena ricominciato".

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, ha dichiarato: "Che il ministro Brunetta sia un provocatore non mi stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla polizia a Roma e che lui ritiene 'dei guerriglieri che come tali vanno trattatì', la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte. La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo".

Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, così commenta la vicenda: "Deve esserci stato un corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta. Non c'è altra spiegazione per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce. Il governo chieda scusa immediatamente. Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la tensione ed il conflitto. Brunetta non si illuda di infuocare gli animi. Gli studenti sono molto più maturi di lui e non cadranno in provocazioni".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

2
Commenti

sbagliato giovedì, 19 marzo 2009

dove sono finiti i commenti

Ok niente..sono sull'altro post..come non detto..

n° 2
Censura?? giovedì, 19 marzo 2009

dove sono finiti i commenti

Qualcuno mi spieghi perchè sono scomparsi tutti i commenti...censura pure su studenti.it????

n° 1
Chiudi
Aggiungi un commento a Studenti dell'Onda: guerriglieri o ragazzotti?...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori