Renato
Brunetta, il ministro della Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione, ieri mattina, durante
una conferenza stampa, a cui era presente anche Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione, ha dichiarato che gli
studenti dell'Onda sono
paragonabili a "guerriglieri" e quindi devono essere
trattati come tali. Al ministro è stato posto il
problema della protesta studentesca che negli ultimi giorni
è stata rilanciata e Brunetta ha così commentato
la questione: "non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle
azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma
vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli
studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto
più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L'Onda
non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei
guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri".
Immediate le repliche delle Associazioni studentesche e del mondo della
politica alle dichiarazioni del ministro. Mariastella Gelmini
ha poi cercato di sdrammatizzare, sostenendo che "a
volte Brunetta usa toni forti e provocatori ma mi auguro
vivamente che gli episodi della Sapienza non si ripetano
più. Il diritto di manifestare va sempre rispettato, ma la
democratica dimostrazione del dissenso non può mai
trascendere nella violenza, che non può mai essere
accettata. In questo senso credo vadano interpretate anche le
dichiarazioni del ministro Brunetta".
Lo stesso Brunetta, intervistato da Sky Tg24, è tornato
sull'argomento, aggiungendo: "Mi sono sbagliato, non hanno la
dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo
quattro ragazzotti in cerca di sensazioni. Se Fioroni e il Pd
li difendono ce ne facciamo una ragione e prendiamo atto che il Pd
difende quattro ragazzotti in cerca di sensazioni: io preferivo il
vecchio Partito comunista. A Roma ci sono state cariche e scontri
perché un gruppo di giovani un po' estremisti ha
infranto delle regole che la città si era data nel definire
le manifestazioni. Come si definisce chi infrange le regole,
chi fa violenza sulle strade e costringe la polizia a scontri che ha
altro da fare? Io sto dalla parte dei poliziotti,
dell’ordine pubblico, delle regole, di chi vuole manifestare
legalmente e democraticamente, dalla parte dei rappresentanti
degli studenti, non di questi signori che per avere una qualche
visibilità usano la violenza".
Dario Franceschini, segretario del Partito Democratico,
ha dichiarato che "Brunetta dovrebbe chiedere esplicitamente scusa e
dare loro le risposte che chiedono" e "dovrebbe ricordarsi che
è un ministro, imparare a mordersi
la lingua prima di insultare gli studenti. Manifestano
pacificamente a difesa dell'università e per contrastare i
tagli". Un portavoce del ministro Brunetta ha
immediatamente risposto a Franceschini, dicendo che "a differenza degli
ex-neo-post cattocomunisti il ministro Brunetta conosce solo
il
linguaggio della verità e non ha quindi alcun motivo di
mordersi la
lingua. Povero Franceschini, costretto dalle condizioni in
cui versa il
suo partito a rincorrere il consenso di tutti i gruppi, gruppetti e
gruppuscoli di ragazzini disposti a tutto pur di guadagnarsi una
qualche ribalta. Lo comprendiamo, lo compiangiamo e gli stiamo vicino".
L'Unione degli
Studenti ha chiesto le scuse e le
dimissioni del ministro Brunetta, in quanto "Un ministro
della Repubblica non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani
che esprimono il loro pensiero come dei
“guerriglieri” da trattare come tali. Alla
Sapienza c'è stata un'aggressione di cui gli
studenti sono state
vittime. Quella di Brunetta è una dichiarazione degna dei
peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a
terroristi".
Per la Rete degli Studenti "le dichiarazione del
ministro
Brunetta sono sconcertanti, e confermano lo
stato di difficoltà in cui versa il governo. Il tentativo
è di creare un clima di tensione e di paura così
da criminalizzare il movimento contro la Gelmini e mettere in secondo
la difficoltà palese del governo di fronte ai problemi delle
scuole. Il ministro Brunetta afferma che il movimento è
composta da guerriglieri e che non è rappresentato nelle
elezioni. Ci chiediamo: sono guerrigliere le mamme che per i
loro figli hanno chiesto più ore e bocciato clamorosamente
il maestro unico? Sono guerriglieri gli studenti che nelle
università italiane hanno votato le liste che hanno fatto
opposizione alla Gelmini durante l’autunno e le hanno portate
a vincere le elezioni studentesche? Sono guerriglieri i presidenti
delle Consulte studentesche, ricevuti qualche settimana fa al Senato,
che nelle due sedute del Consiglio nazionale dei presidenti hanno
bocciato i tagli, il cinque in condotta e le classi ponte? E infine
sono guerriglieri gli studenti del liceo Darwin che, inascoltati nelle
loro richieste di avere una scuola sicura dopo la morte di Vito
Scafidi, hanno mandato una lettera di protesta al ministro? Dopo la
giornata di mobilitazione di mercoledì, con le piazze di
nuovo piene di
lavoratori della scuola e delle università, di ricercatori e
studenti e con il riuscitissimo sciopero della FLC CGIL, il governo
dimostra di avere paura e di non saper cosa rispondere al Paese. Buttarla
in caciara (o in guerriglia) e il sogno di un governo immobile e
incapace. Un sogno che non gli concederemo di realizzare".
Per l'Unione degli Universitari, "il ministro Brunetta
ha usato parole inaccettabili nei confronti del movimento
studentesco.
E’ fuori dalla realtà definire
“guerriglieri” centinaia di migliaia di studenti
che da questo autunno ad oggi sono scesi nelle piazze dimostrando
all’opinione pubblica di voler manifestare pacificamente il
proprio dissenso contro i provvedimenti del Governo per
l’Università. Intendiamo ricordare, a questo punto
con maggior vigore, che il ruolo di un Governo, come dei
Ministri che lo compongono, è quello di ascoltare le
esigenze della popolazione, non di rimanere sordi a
straordinarie manifestazioni di protesta, di discutere con il Paese e
con il Parlamento, non di essere autoreferenziali alimentando un clima
di tensione contro chi dissente. Non possiamo che condannare le parole
del Ministro Brunetta invitandolo a riguardarsi i filmati
delle nostre manifestazioni che sono sempre state caratterizzate da un
clima pacifico, nonostante l’ingente
partecipazione, per il preciso intento degli studenti di mostrarsi
civili nella protesta. Invitiamo, inoltre, il Ministro Brunetta a fare
un analisi più ampia delle elezioni dei rappresentanti degli
studenti in Italia, da Verona a Perugia, da Torino a Padova, dove il
carattere intelligentemente pacifico delle mobilitazioni ha premiato
con la democrazia un riconoscimento alle ragioni di questa
straordinaria protesta che abbiamo appena ricominciato".
Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista,
ha dichiarato: "Che il ministro Brunetta sia un provocatore
non mi stupisce, ma che ora vesta i panni anche del
manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla
polizia a Roma e che lui ritiene 'dei guerriglieri che come
tali vanno
trattatì', la dice lunga sull'idea di democrazia,
libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di
cui fa parte. La verità è che il
governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare
così come attenta al diritto di sciopero, in puro
stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il
ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo".
Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera,
così commenta la vicenda: "Deve esserci stato un
corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta.
Non c'è altra spiegazione per giustificare le affermazioni
nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo
duce. Il governo chieda scusa immediatamente. Le esternazioni
del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano
senza motivo la tensione ed il conflitto. Brunetta non si illuda di
infuocare gli animi. Gli studenti sono molto più maturi di
lui e non cadranno in provocazioni".
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Ok niente..sono sull'altro post..come non detto..
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Qualcuno mi spieghi perchè sono scomparsi tutti i commenti...censura pure su studenti.it????