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Pronto un bonus per i ricercatori, basterà a salvare la Riforma? Continuano le proteste alla Sapienza

Il Governo sta pensando di cambiare strategia per assicurarsi il successo, modificando anche il calendario dei lavori alla Camera. "Mi auguro che la riforma vada in porto il prima possibile". E' la speranza del Ministro Mariastella Gelmini. Si fa spazio a Viale Trastevere l'idea di garantire una specie di indennità didattica ai ricercatori

di andrea maggiolo 4 ottobre 2010
Per ora la riforma dell'università è in fase di stallo, ma i problemi e le paure per il futuro non sono svanite. Incomincia oggi alla Sapienza di Roma una tre giorni di proteste.

Continuano le proteste alla Sapienza
E il Collettivo Atenei in Rivolta a far sentire la sua voce: "Quest'anno 29 docenti a Giurisprudenza andranno in pensione, su un totale di 47, e salvo rari casi non saranno sostituiti, per i tagli all'università. Solo alcuni docenti uscenti saranno confermati a titolo gratuito con un rimborso spese". Soppressa la cattedra di diritto tributario, molte cattedre restano scoperte e le aule si preannunciano sovraffollate. I numeri rendono l'idea. "Alcuni insegnamenti - dicono dal Collettivo - avranno un migliaio di studenti in aule che ne contengono 250, in tanti resteranno fuori". Economia, Scienze, Lettere, Psicologia Alla Sapienza in questa settimana si riuniranno gli studenti di varie facoltà. Tante facoltà hanno già posticipato l'inizio delle lezioni.

Il Governo adesso ha fretta
Proteste a parte, il governo è assolutamente intenzionato a salvare la riforma dell'università, nonostante l'inizio dei lavori parlamentari sulla questione sia slittato dal 5 al 14 ottobre. Il Governo sta pensando di cambiare strategia per assicurarsi il successo, modificando anche il calendario dei lavori alla Camera e progettare un intervento a favore dei ricercatori, i più critici nei confronti del disegno di legge del minsitro Gelmini.

Sono le date a far tremare il Governo: il 15 ottobre incomincia la sessione di bilancio della Camera, che dura un mese e obbliga per legge a mettere in stand-by tutti gli altri provvedimenti. Nel caso venisse confermata la data del 14 ottobre, non ci sarebbe tempo per far approvare la riforma prima che l'attività accademica del nuovo anno prenda il via. E con la minaccia di elezioni nella prossima primavera, la riforma rischia seriamente di arenarsi, senza images_1successo.

Idea Bonus per i ricercatori
Si fa spazio a Viale Trastevere l'idea di garantire una specie di indennità didattica ai ricercatori, che sono per ora riusciti a paralizzare decine di università in tutta Italia con il loro rifiuto di tenere lezioni. Ma dove trovare la copertura finanziaria per l'indennità da stanziare per i ricercatori? Sarebbe una piccola aggiunta in busta paga per chi (ovvero il 99,9%) è chiamato anche a tenere uno o più corsi universitari, si parla di 150 euro al mese.

Considerando che i ricercatori che fanno lezione sono 15 mila, si arriverebbe ad un costo di 45 milioni di euro l'anno. Non sono pochi, e poi basterebbe addirittura qualche milione in meno per far partire quel piano di assunzioni di professori associati (9-10 mila in sei anni) che nelle intenzioni del governo è la strada maestra per risolvere la questione ricercatori.

Le cifre: 1,7 miliardi per i prossimi sei anni
L'emendamento al Ddl università, che è firmato dalla relatrice Paola Frassinetti (Pdl) e concordato con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, prevede queste novità: un piano di concorsi da associato con cui saranno assunti nelle università italiane 1.500 ricercatori all'anno fino al 2016. E' stato reso noto il costo della modifica: 1,7 miliardi per i prossimi sei anni e 480 milioni l'anno dal 2017 in poi. Ci sarà anche un adeguamento degli stipendi in base al merito per i giovani docenti penalizzati dal blocco degli scatti disposto dalla manovra estiva. La maggioranza spera di chiudere le votazioni in commissione entro giovedì. E' partito il conto alla rovescia per salvare il Ddl Gelmini.

Gelmini: "Spero che la riforma vada in porto il prima possibile"
"Mi auguro che la riforma vada in porto il prima possibile". E' la speranza del Ministro Mariastella Gelmini, che ha anche detto: "Al Senato è stato fatto un grande lavoro. Per la prima volta è una riforma organica con una governance dell'università più efficiente, che valorizza il capitale umano e la rivisitazione del ruolo del ricercatore".

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Commenti

lara mercoledì, 6 ottobre 2010

corsi non retribuiti

Io comunque introdurrei anche la possibilità di presentare la domanda da parte di personale qualificato esterno per poter tenere dei corsi a titolo gratuito nelle Università.Penso che si potrebbero utilizzare tante risorse qualificate esterne e che sarebbero ben liete di tenere un corso gratuitamente.

n° 1
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