Forse i più maltrattati.
Gli studenti lavoratori, infatti, oltre a subire quello a cui ogni normale studente è costretto, sono sprovvisti di tutele reali che rendano compatibile il loro percorso lavorativo con quello di studio (orari, appelli, corsi, dispense di studio, ecc).
Sempre la legge 341/90, prevede che "I consigli delle strutture didattiche determinano" tra gli altri , "le modalità degli obblighi di frequenza anche in riferimento alla condizione degli studenti lavoratori, i limiti delle possibilità di iscrizione ai fuori corso, fatta salva la posizione dello studente lavoratore".
Accanto alla tutela, prevista e non applicata, della legislazione universitaria, gli studenti lavoratori possiedono un riconoscimento della propria posizione nello Statuto dei Lavoratori.
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