La valutazione studentesca dei docenti
Altra grande conquista, per avere atenei più democratici grazie alla partecipazione attiva degli studenti. L'articolo 1 della legge 370/99 prevede, infatti, che: "I nuclei di valutazione della didattica acquisiscono periodicamente, mantenendone l'anonimato, le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e trasmettono un'apposita relazione, entro il 30 aprile di ciascun anno, al Ministero dell'Università". Inutile dire che per la stragrande maggioranza dei corsi queste "opinioni" non interessano ai docenti. A noi dell'Udu invece interessano e ci batteremo per ottenerli.
Diritti degli studenti durante l'esame
Lo studente italiano a differenza dei suoi colleghi europei NON gode di regole che lo tutelino durante lo svolgimento dell'esame. Un regolamento del 1938 detterebbe alcune norme (commissione d'esame con tre docenti, una domanda per docente, ecc..) ma questo regolamento d'epoca fascista è stato implicitamente (ma non direttamente) abrogato dalla legge sull'autonomia. Pertanto tutto dovrebbe essere regolato dal regolamento didattico d'ateneo.
L'arbitrio dei docenti in sede d'esame è una delle caratteristiche tipiche e peculiari dell'università italiana. Appelli posticipati o ancora più arbitrariamente (illegalmente!) anticipati; attese lunghissime per essere esaminati; studenti che sono respinti in sede d'esame dopo la prima domanda a cui non si è risposto sufficientemente bene, sono alcune delle situazione a cui potreste trovarvi e che fareste bene a non accettare supinamente!