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Sfida per l'educazione: in U.K. arrivano 20 nuovi campus universiatari

Mentre in Italia le aule delle università sono sempre più affollate e lo Stato taglia i fondi alla formazione, il governo britannico ha una nuova sfida tra le mani: il "New University Challenge", ovvero venti nuovi campus nei prossimi sei anni in varie regioni del Regno Unito

di QS World Grad School Tour 13 agosto 2008
La sfida, annunciata il 3 marzo da John Denman, segretario di stato per l’Innovazione e le Università, sottolinea l’importanza di una solida offerta educativa per il successo economico e sociale della nazione. La Gran Bretagna è una delle mete più popolari per studenti stranieri provenienti da ogni parte del mondo, e la formazione superiore britannica è, secondo alcune indagini, la terza fonte di profitto per l’economia locale. Il progetto dunque aiuterà a soddisfare la domanda di servizi sia per gli studenti stranieri sia per i ragazzi inglesi, privilegiando le aree che ad oggi contano poche strutture accademiche.studenti università

I nuovi campus universitari in  Gran Bretagna potrebbero nascere all’interno di università già esistenti o essere atenei completamente nuovi. Al pieno della loro capacità, i nuovi centri potranno ospitare corsi per oltre 10,000 studenti. Questa espansione delle strutture accademiche è iniziata in Gran Bretagna nel 2003, cioé da quando il governo ha stanziato dei finanziamenti che sono stati utilizzati per la costruzione di diciasette nuovi centri di studio. Questi cambiamenti strutturali anticipano una riforma universitaria che il ministero dell’istruzione ha annunciato a fine febbraio scorso e che è ora in fase di elaborazione.

John Denman spera che i piani di crescita per il mondo universitario inglese avranno un grande impatto sulle economie regionali, dove gli atenei locali potranno svolgere un ruolo chiave nella crescita delle zone che le ospiteranno. Denman dice: “Le università e i college non hanno mai avuto un ruolo così grande per il nostro Paese. Hanno oggi una funzione chiave nell’assicurare il nostro successo sul piano internazionale, e avranno presto un forte impatto a livello locale, grazie alla creazione di posti di lavoro e la rigenerazione e l’arricchimento della vita culturale locale.”

Il Dipartimento per l’Innovazione e le Università stima che il settore dell’educazione superiore genera 50 miliardi di sterline per l’economia del Regno Unito.
Secondo dati ufficiali, chi ha un titolo universitario va incontro a livelli di disoccupazione e sotto-occupazione molto più bassi rispetto alla popolazione in generale. L’incremento di un solo punto per cento di forza lavoro qualificata con un diploma di laurea, risulterà in un incremento della produttività nazionale del 0.5%.

Oggi circa cinque milioni di persone nel Regno Unito non hanno proseguito i propri studi oltre la scuola secondaria, segno che esiste un ampio margine di crescita, specialmente in quelle aree che non sono mai state servite da un’università.

Non sono solo le economie locali e regionali che aspirano a trarre profitto da questi nuovi sviluppi. Si spera che l’espansione dell’educazione secondaria aiuterà a mantenere un’alta posizione della Gran Bretagna nelle graduatorie universitarie internazionali. Secondo il THE-QS World University Rankings, la classifica delle migliori università internazionali che viene pubblicata una volta l’anno dalla società editrice londinese QS e dalla rivista Times Higher Education, la Gran Bretagna ha attualmente quattro università classificate tra le top dieci del mondo ed è la seconda destinazione più popolare per gli studi all’estero dopo gli Stati Uniti. Una delle caratteristiche invidiabili del sistema educativo inglese sono le relazioni che le universitá hanno stabilito con il mondo del lavoro. I dati sulla media degli stipendi dei rivelano che quelli dei neo-laureati delle università britanniche sono tra i più alti nel mondo occidentale. Offrire una formazione terziaria competitiva è considerata una priorità sia per lo sviluppo del paese sia come modello da esportare .

Il Higher Education Funding Council of England (HEFCE, organo per il finanziamento dell’educazione terziaria) ha grande fiducia nelle potenzialità del progetto “New University Challenge”, e ha stanziato 150 milioni di sterline per sostenerlo. Il professor David Eastwood,  Direttore del HEFCE, dice: “Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa, che contribuirà enormemente agli sforzi del nostro istituto. Nuove strutture accademiche sono quello di cui il Paese ha bisogno per crescere economicamente e per offrire sempre più risorse agli studenti stranieri che scelgono la Gran Bretagna per i loro studi universitari e post-lauream.

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5
Commenti

sportivo mercoledì, 20 agosto 2008

alle azzurre

La mia non è una critica alle atlete azzurre di queste olimpiadi; le donne si sono fatte rispettare e hanno vinto anche importanti medaglie.
ma le ultime 2 recenti prestazioni del Setterosa e della pallavolo sono incredibilmente deludenti.
Allora..ma che si può perdere dalle olandesi che in 100 anni di pallanuoto non hanno vinto una mazza!? e la c'è andaha anke bene xchè s'è pareggiato a 4 sec dalla fine..roba da pazzi! ci vorrebbero le frustate di ciuffi!
per le seconde ne ho di +: hanno fatto semplicem pena..xchè potevamo vincere..non si può perdere così! vergogna! bastaaaaa! sono i calendari forse che le distraggono?!VERGOGNA!
w la sensini che ha dimostrato che gli anni non contano quando ci si impegna. Brava! e bravo anche a romero,sconosciuto a tt noi, ma meritevole di lodi e pregi.

n° 3
mercoledì, 20 agosto 2008

Re: alle azzorre

> La mia non è una critica alle atlete azzurre di
> queste olimpiadi; le donne si sono fatte rispettare
> e hanno vinto anche importanti medaglie.
> ma le ultime 2 recenti prestazioni del Setterosa e
> della pallavolo sono incredibilmente deludenti.
> Allora..ma che si può perdere dalle olandesi che in
> 100 anni di pallanuoto non hanno vinto una mazza!?
> e la c'è andaha anke bene xchè s'è pareggiato a 4
> sec dalla fine..roba da pazzi! ci vorrebbero le
> frustate di ciuffi!
> per le seconde ne ho di +: hanno fatto semplicem
> pena..xchè potevamo vincere..non si può perdere
> così! vergogna! bastaaaaa! sono i calendari forse
> che le distraggono?!VERGOGNA!
> w la sensini che ha dimostrato che gli anni non
> contano quando ci si impegna. Brava! e bravo anche
> a romero,sconosciuto a tt noi, ma meritevole di
> lodi e pregi.

Vacci tu al posto loro, alias della minchia che non sei altro... Ah già, ma tu in quanto alias sei solo capace di scrivere insulti alle persone anonimamente e fingendoti sempre 1000 persone diverse a seconda del modo in cui vuoi scassare i coglioni alla gente! Facci un favore: ritorna dove sei stato questo mesetto regalandoci la tua assenza e la sicurezza di non essere insultati dal primo senzavita che passa appena scriviamo un messaggio, e non dire che non puoi startene dove sei stato tutto l'anno: se lavorassi o studiassi, non avresti il tempo di sfogare le frustrazioni della tua miserevole e miserabile esistenza sui poveri utenti di Studenti e Giovani, quindi sparisci una volta per tutte, maschera di merda!!!

iris martedì, 19 agosto 2008

due università

due sono sicuramente oxford e cambrige.. da sempre al numero uno delle università al mondo..

n° 2
Silvi lunedì, 18 agosto 2008

università

Sapete i nomi delle quattro università citate nell'articolo? grazie

n° 1
Sara lunedì, 12 gennaio 2009

Re: università

> Sapete i nomi delle quattro università citate
> nell'articolo? grazie
>

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