La sfida, annunciata il 3 marzo da John Denman, segretario di stato per
l’Innovazione e le Università,
sottolinea
l’importanza di una solida offerta educativa per il successo
economico e sociale della nazione. La Gran Bretagna
è una delle mete più popolari per studenti
stranieri provenienti da ogni parte del mondo, e
la formazione
superiore britannica è, secondo alcune indagini, la terza
fonte di profitto per l’economia locale. Il
progetto dunque aiuterà a soddisfare la domanda di servizi
sia per gli studenti stranieri sia per i ragazzi inglesi, privilegiando
le aree che ad oggi contano poche strutture accademiche.
I nuovi campus universitari in Gran Bretagna potrebbero
nascere all’interno di università già
esistenti o essere atenei completamente nuovi.
Al pieno della
loro capacità, i nuovi centri potranno ospitare corsi per
oltre 10,000 studenti. Questa espansione delle strutture
accademiche è iniziata in Gran Bretagna nel 2003,
cioé da quando il governo ha stanziato dei finanziamenti che
sono stati utilizzati per la costruzione di diciasette nuovi centri di
studio. Questi cambiamenti strutturali anticipano una riforma
universitaria che il ministero dell’istruzione ha annunciato
a fine febbraio scorso e che è ora in fase di elaborazione.
John Denman spera che i piani di crescita per il mondo universitario
inglese avranno un grande impatto sulle economie regionali, dove gli
atenei locali potranno svolgere un ruolo chiave nella crescita delle
zone che le ospiteranno. Denman dice: “
Le
università e i college non hanno mai avuto un ruolo
così grande per il nostro Paese. Hanno oggi una funzione
chiave nell’assicurare il nostro successo sul piano
internazionale, e avranno presto un forte impatto a livello locale,
grazie alla creazione di posti di lavoro e la rigenerazione e
l’arricchimento della vita culturale locale.”
Il Dipartimento per l’Innovazione e le Università
stima che il settore dell’educazione superiore genera 50
miliardi di sterline per l’economia del Regno Unito.
Secondo dati ufficiali, chi ha un titolo universitario va
incontro a livelli di disoccupazione e sotto-occupazione molto
più bassi rispetto alla popolazione in generale. L’incremento
di un solo punto per cento di forza lavoro qualificata con un diploma
di laurea, risulterà in un incremento della
produttività nazionale del 0.5%.
Oggi circa cinque milioni di persone nel Regno Unito non hanno
proseguito i propri studi oltre la scuola secondaria, segno che esiste
un ampio margine di crescita, specialmente in quelle aree che non sono
mai state servite da un’università.
Non sono solo le economie locali e regionali che aspirano a trarre
profitto da questi nuovi sviluppi. Si spera che l’espansione
dell’educazione secondaria aiuterà a mantenere
un’alta posizione della Gran Bretagna nelle graduatorie
universitarie internazionali. Secondo il THE-QS World University
Rankings, la classifica delle migliori università
internazionali che viene pubblicata una volta l’anno dalla
società editrice londinese QS e dalla rivista Times Higher
Education,
la Gran Bretagna ha attualmente quattro
università classificate tra le top dieci del mondo ed
è la seconda destinazione più popolare per gli
studi all’estero dopo gli Stati Uniti. Una delle
caratteristiche invidiabili del sistema educativo inglese sono le
relazioni che le universitá hanno stabilito con il mondo del
lavoro. I dati sulla media degli stipendi dei rivelano che quelli dei
neo-laureati delle università britanniche sono tra i
più alti nel mondo occidentale. Offrire una formazione
terziaria competitiva è considerata una priorità
sia per lo sviluppo del paese sia come modello da esportare .
Il Higher Education Funding Council of England (HEFCE, organo per il
finanziamento dell’educazione terziaria) ha grande fiducia
nelle potenzialità del progetto “New University
Challenge”, e ha stanziato 150 milioni di sterline per
sostenerlo. Il professor David Eastwood, Direttore del HEFCE,
dice: “
Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa,
che contribuirà enormemente agli sforzi del nostro istituto.
Nuove strutture accademiche sono quello di cui il Paese ha bisogno per
crescere economicamente e per offrire sempre più risorse
agli studenti stranieri che scelgono la Gran Bretagna per i loro studi
universitari e post-lauream.”
alle azzurre
La mia non è una critica alle atlete azzurre di queste olimpiadi; le donne si sono fatte rispettare e hanno vinto anche importanti medaglie.
ma le ultime 2 recenti prestazioni del Setterosa e della pallavolo sono incredibilmente deludenti.
Allora..ma che si può perdere dalle olandesi che in 100 anni di pallanuoto non hanno vinto una mazza!? e la c'è andaha anke bene xchè s'è pareggiato a 4 sec dalla fine..roba da pazzi! ci vorrebbero le frustate di ciuffi!
per le seconde ne ho di +: hanno fatto semplicem pena..xchè potevamo vincere..non si può perdere così! vergogna! bastaaaaa! sono i calendari forse che le distraggono?!VERGOGNA!
w la sensini che ha dimostrato che gli anni non contano quando ci si impegna. Brava! e bravo anche a romero,sconosciuto a tt noi, ma meritevole di lodi e pregi.
Re: alle azzorre
> La mia non è una critica alle atlete azzurre di
> queste olimpiadi; le donne si sono fatte rispettare
> e hanno vinto anche importanti medaglie.
> ma le ultime 2 recenti prestazioni del Setterosa e
> della pallavolo sono incredibilmente deludenti.
> Allora..ma che si può perdere dalle olandesi che in
> 100 anni di pallanuoto non hanno vinto una mazza!?
> e la c'è andaha anke bene xchè s'è pareggiato a 4
> sec dalla fine..roba da pazzi! ci vorrebbero le
> frustate di ciuffi!
> per le seconde ne ho di +: hanno fatto semplicem
> pena..xchè potevamo vincere..non si può perdere
> così! vergogna! bastaaaaa! sono i calendari forse
> che le distraggono?!VERGOGNA!
> w la sensini che ha dimostrato che gli anni non
> contano quando ci si impegna. Brava! e bravo anche
> a romero,sconosciuto a tt noi, ma meritevole di
> lodi e pregi.
Vacci tu al posto loro, alias della minchia che non sei altro... Ah già, ma tu in quanto alias sei solo capace di scrivere insulti alle persone anonimamente e fingendoti sempre 1000 persone diverse a seconda del modo in cui vuoi scassare i coglioni alla gente! Facci un favore: ritorna dove sei stato questo mesetto regalandoci la tua assenza e la sicurezza di non essere insultati dal primo senzavita che passa appena scriviamo un messaggio, e non dire che non puoi startene dove sei stato tutto l'anno: se lavorassi o studiassi, non avresti il tempo di sfogare le frustrazioni della tua miserevole e miserabile esistenza sui poveri utenti di Studenti e Giovani, quindi sparisci una volta per tutte, maschera di merda!!!
due università
due sono sicuramente oxford e cambrige.. da sempre al numero uno delle università al mondo..
università
Sapete i nomi delle quattro università citate nell'articolo? grazie
Re: università
> Sapete i nomi delle quattro università citate
> nell'articolo? grazie
>