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Università sul piede di guerra contro il Governo che taglia 200milioni di € agli atenei

Con il Governo Prodi si sperava di riuscire a tirare un sospiro di sollievo ma i tagli sono arrivati anche da qui. Forti le proteste delle Conferenza dei Rettori ed il Ministro Mussi minaccia le dimissioni se il Governo non tornerà indietro

di Marta Ferrucci 1 agosto 2006
"Difficile immaginare un inizio peggiore della politica del Governo Prodi verso l'Università e gli Enti di ricerca". A dirlo è il Presidente della Conferenza dei Rettori Guido Trombetti che, nel manifestare il suo disappunto e la sua contrarietà a quanto dispone la Finanziaria 2007, aggiunge: "il maxiemendamento governativo al decreto-legge cosiddetto Bersani-Visco inserisce le Università e gli enti di ricerca tra i soggetti obbligati alla riduzione forzosa delle spese intermedie (per capire: affitti, canoni, servizi: tutti oneri derivanti da contratti e impegni spesso pluriennali non contraibili). Una riduzione insostenibile per chi ha subito in questi anni contrazioni drastiche di risorse. Le conseguenze del nuovo taglio, misurabili in non meno di duecento milioni di euro dall'anno prossimo, avranno conseguenze devastanti sulla qualità della didattica e della ricerca. Esse colpiscono quindi ricercatori e studenti in modo intollerabile Altro che risorse aggiuntive: il messaggio è chiarissimo".

Anche il Ministro dell'Università Mussi considera un grave errore togliere soldi alle università. "E' una decisione – spiega il Ministro - che contrasta con il Programma dell'Unione, le dichiarazioni programmatiche di Prodi alle Camere, il Programma del mio Ministero presentato in Parlamento, il Dpef che recita: 'Una ripresa duratura della crescita e un graduale innalzamento del tasso di crecita potenziale dell'economia postulano che la produttività totale dei fattori esca dalla lunga stasi degli ultimi anni. Ciò a sua volta implica più investimenti, più innovazione, più ricerca e sviluppo, come previsto dalla Strategia di Lisbona'."

Insomma, la Finanziaria 2007 esclude dal taglio scuole, Istituti superiori di Sanità, Istituti Zooprofilattici ed Enti parco, tra gli altri, ma non le università che si vedono così travolgere da un'ondata di restrizioni.
"Nessuno si aspetta miracoli e abbondanza", aggiunge Mussi, "ma se l'Italia, di fronte alla tendenza esplosiva globale, della spesa in ricerca e formazione superiore, annuncia provvedimenti di definanziamento, il mondo ride e noi piangiamo". E finisce minacciando le dimissioni qualora la politica universitaria intrapresa dal Governo Prodi non dovesse cambiare rotta.

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7
Commenti

Mauro giovedì, 3 agosto 2006

buffoni...

io ho l'intenzione di fare il concorso per il dottorato, ma sinceramente non voglio fare la fame per altri 3 anni.
per fortuna che gli intellettuali sono di sinistra... sono le persone più ignoranti e deficienti di questo mondo.

W ORA E PER SEMPRE IL DUCE...se c'era ancora lui...ahhhh se c'era ancora lui...

n° 4
crst85 giovedì, 3 agosto 2006

Re: buffoni...

è inutike sono tutti uguali!non esiste più il pensiero politico non, non esiste le politica e non esistono i politici!!!Sono solo uomini d'affare x i ca...loro

michele mercoledì, 2 agosto 2006

questa è la realta

Bravi signori...la cultura è di sinistra, la scuola è di sinistra...voi scemi gli avete votati e loro vi presentano il conto....

n° 3
silvia mercoledì, 2 agosto 2006

Re: questa è la realta

> Bravi signori...la cultura è di sinistra, la scuola
> è di sinistra...voi scemi gli avete votati e loro
> vi presentano il conto....

per quanto non si stia benissimo sempre meglio a sinistra che a destra!

Silvia mercoledì, 2 agosto 2006

Re: questa è la realta

>> Bravi signori...la cultura è di sinistra, la
>scuola
>> è di sinistra...voi scemi gli avete votati e loro
>> vi presentano il conto....
>
>per quanto non si stia benissimo sempre meglio a
>sinistra che a destra!


la questione non è: DESTRA o SINISTRA!!le casse dello Stato sono vuote semplicemente perchè ci sono sprechi da tutte le parti!!!se quelli che si proclamano "rappresentanti del popolo" si riducessero un po' lo stipendio e facessero più attenzione al Paese, le cose inizierebbero a migliorare... sia in un governo di destra che di sinistra.

Rita martedì, 1 agosto 2006

Bene

Ci mancava solo questa, già l'università italiana è a mare ora...Beh tutti quelli che hanno votato Prodi spero che siano felici. Ora siamo a posto possiamo emigrare tutti; poi si lamentano della fuga dei cervelli.

n° 2
Paoletto martedì, 1 agosto 2006

non ci voglio credere!

Secondo me faranno marcia indietro s questo provvedimento, staremo a vedere.

studente incazzato

n° 1
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