
le tue parole, i tuoi pensieri sono foglie che fluttuano libere al vento rinfrescando l'ottusa ripetività di questa giornata appannata come lo schermo non nocivo alla vista di questo pc.
ti ringrazio per le tue riflessioni,
recano la speranza di guardare oltre lo specchio di un'odiosa omologazione, che strozza l'intelligenza, che uccide la fantasia.
il sonno dell'omologazione,
la speranza del risveglio,
la festa tutti ensemble.
non so se si riesca a svegliarsi,
le scatole parlanti sono scese a patti con l'anima,
non so se si riesca a svegliarsi.
ma di una cosa son sicuro.
l'importante è continuare a ballare
Ho letto il tuo "pezzo" con molto interesse! E devo dire che esprime a pieno il mio pensiero. Io infatti non mi definisco Matricola, come c'è scritto sul libretto dei voti; Io non sono un semplice robot da programmare come i professori vogliono. Io ho sempre detestato coloro che accettano ciò che si viene detto semza discutere. Io sono uno che se non conosce una cosa, si informa; Spesso cerco più versioni di uno stesso argomento e mi documento su di esso, poichè non sono uno che accetta cecamente una cosa. Io non ho MAI avuto maestri o idoli da seguire, io voglio che questo pensiero non sia solo mio. Prima avevo paura ha mettere in pratica il mio pensiero (perchè ha scuola mi hanno insegnato che se pensi diversamente dalla "massa" verrai disonorato e deriso), ma adesso ho trovato il coraggio e la volontà di mettere in pratica il mio credo.
Grazie...
sono finita qui x caso e già il titolo che hai dato a quello che hai scritto mi ha molto colpita... la rivoluzione inizia dai giovani, è vero. nessuno può cambiare la società se non lo facciamo noi. ma parliamoci chiaro, c'è pure bisogno di una guida. garibaldi non s'è svegliato una mattina e ha deciso di mettersi a fare rivoluzione. di guide ne vedo poche. dovrebbero essercene di + di persone ke ragionano come te... c'è tanta voglia di rivoluzione, poca capacità di attuare qualcosa ke implichi esposizione e sacrificio. comunque io ci credo. ci credo a una realtà migliore. ai posteri l'ardua sentenza.
E' una fortuna vedere che qualcuno nel mondo degli adulti condivide il punto di vista di noi studentelli, costretti alla corsa al 30 e a terminare il percorso di studio seguendo l'ideologia del "presto e bene".
Dato che stiamo parlando dei problemi dell'università vorrei portare l'attenzione sulla figura dello studente-lavoratore, argomento che genera molte controversie all'interno dell'istituzione universitaria e che mi riguarda da vicino.
Sono un libraio e studio erboristeria (sotto scienze e tecnologie farmaeutiche) ho una modesta media del 26 e ovviamente un paio di esami arretrati alle spalle.
Non tutti i prof si dimostrano disponibili ad aiutare chi per necessità di lavoro non può seguire sempre i corsi, anzi vieni spesso guardato con sufficenza, perchè "uno studente lavoratore non può avere il tempo di crearsi una preparazione ottimale"
Ci sono stati pure dei politici (vedi Casini) che hanno boicottato pubblicamente la figura dello studente lavoratore, dicendo che questi individui sono inutili al progresso intellettuale dello stato e inutili a se stessi per l'incapacità di formarsi professionalmente a livelli competitivi, ed apportano oltretutto un danno alla formazione universitaria italiana (!)
I nostri politici credono nell'università a numero chiuso e alla possibilità di qualche borsa di studio per i meno fortunati che possono accedervi tramite concorsi o entrando in graduatorie di merito, ammesso che abbiano conseguito una media eccellente (intendendo una media dal 27 in su) e che il reddito familiare complessivo sia inferiore al valore stabilito dall'università.
Nonostante ciò ho visto gente laureata con 110 e lode costretta a chiudere bottega per fallimento di attività e gente con voti di laurea piu modesti che adesso fa ricerca all'estero perchè ha vinto dei concorsi... (!)
Dopo queste considerazioni mi domando se nel mondo del lavoro conta dipiu imparare a ripetere teorie e pensieri di chi, per vanità di sapere ci impone l'accettazione di varie bibbie -libri di testo da seguire ciecamente, o se è piu utile assimilare un insegnamento per elaborarlo ed applicarlo nella vita reale; ma ciò comporterebbe un educazione al pensiero individuale che deve necessariamente riflettersi in un adattamento e un aggiornamento continuo delle proprie linee di conoscenza o di pensiero, stimolando le persone ad agire secondo le proprie idee nel modo ritenuto piu idoneo alla situazione.
Ma nel mondo della globalizzazione è rimasto ben poco spazio per l'espressione del libero pensiero, e per coloro che per dovere o necessità sono costretti a correre dietro a quei modelli standard prestabiliti, così astratti e lontani dalla vita reale, ma a cui devono necessariamente aderire o dimostrare di aderire per andare avanti, con la speranza di costruirsi un Futuro migliore.
ciao ragazzi volevo segnalarvi che il Master in "Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di eventi" del prof Borello dell'Universit degliStudi di Firenze Facolt di Lettere NON SERVE A NIENTE.
Corsi inutili e disorganizzati
Stage umilianti (fotocopie e volantinaggio)
Evento finale una farsa già organizzata
Professori e tutor che lasciano molto a desiderare dal punto di vista umano.
(quanto scrivo è condiviso da tutti gli studenti dell'edizione 2007)
Quindi
DIFFIDATE
se non volete perdere tempo e denaro come purtroppo è successo a me.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi lukakokko@libero.it
La prossima volta vattene a @#?*%$O e rompi i coglioni agli altri @#?*%$i come te che troverai li!!
sono pienamente d'accordo...ma come si può fare a nn assoggettarsi in una socetà così famelica?alla fine anche se volessimo essere padroni di noi stessi nn riusciremmo xk sia nella vita lavorativa che in qll scolastica ci dobbiamo piegare a regole e a professori che ci conducono(a forza) al loro pensiero.
Con la speranza che un gg ognuno sia in grado di auto gestirsi
sono veramente d'accordo con te.questa pessima situazione la riscontro ogni giorno e l ho riscontrata per anni,nel corso dei miei studi.putroppo se la classe vecchia di professori che hanno mentalità gretta e ottusa del ripetere le pappardelle formano le nuove classi,non si va avanti.
ma per fortuna noi giovani come voi ''vecchi'' abbiamo un nostro cervello con cui ragionare ed una nostra creatività.
graziee speriamo di cambiare il mondo in meglio
> hai ragione, ma s@#?*%$i nell'ultima frase. nn ci
> sarà nessun cambiamento. nn voglio essere fatalista
> o che altro. semplicemente nn cè verso
è proprio questo modo di ragionare => Semplicemente non c'è verso di cambiare le cose etc etc
Che dà potere a chi governa e a chi impone le leggi del sistema ^^
Soltanto credendo che sia possibile cambiare il mondo.. qualcuno potrà cambiarlo.. e Ahimè Cari Coetanei( dai 15 anni ai 20 più o meno ) La responsabilità del futuro è Nostra e di nessun altro.. non puoi pretendere che un Ladro si autogiudichi( guardando al governo ) quindi.. non puoi pretendere che loro cambino le cose.. Così come vanno giovano tanto a loro, quindi non ne hanno un motivo valido..
Come ha Detto Max.. le idee devono essere seguite da Azioni, altrimenti le stesse Idee sono idee inespresse e non si cambierà mai niente con le Idee inespresse...
Ragionateci.. Stare in un azienda di Rivoluzionari mi ha aperto la mente.. ma la mente la si può aprire solo se c'è la voglia di farlo. Ampliate i vostri Schemi mentali ed Amplierete anche i vostri successi.
Ciao
guarda io sono molto pessimista,però senza speranza non c'è futuro...non dico d stravolgere il mondo,ma almeno di tentare di apportare dei cambiamenti evidenti,in modo graduale.avevo una sola professoressa che teneva a chiedere le nostre opinioni...e la maggior parte di noi,abituata appunto a ripetere a pappardella,si trovava spaesato di fronte alle sue domande che mettevano in 'crisi'.se già accogliessimo queste provocazioni facendole nostre e riuscissimo a trasmetterle ai coetanei e ai figli in futuro,sarebbe una gran cosa.E del resto,anche il prof. più ottuso potrebbe stancarsi di sentire solo la sua campana...ed è lì che dobbiamo far sentire la nostra voce.
per FORTUNA, la scuola NON E' L'UNICO MEZZO DI APPRENDIMENTO E INFORMAZIONE. noi stessi che scriviamo ne siamo testimonianza.
Volevo semplicemente fare i complimenti al fautore di questo articolo. mi piace cio che dici,cio che proponi ma allo stesso tempo trovo una contraddizione inesorabile,perchè tu non hai "suonato le campane" anche nella tua giovinezza avrai letto,ascoltato la stessa predica no?? la storia si ripete sempre purtroppo. Dirai che sarà meglio provarci che rinunciarci certo.Ma se ti guardi in giro(dico tra i coetanei),osservi la massa di giovani maggiorenni che seguono le orme paterne che se ne infischiano di tutti e di tutto.Quello che sento è un forte senso di solitudine che mi atrofizza.Però per quello che mi riguarda continuerò a fare come o sempre fatto osservare a 360 gradi e decidere con la mia testa. P.s. La ringrazio comunque perchè è bellissimo vedere altri "alieni" che pensano..GRAZIE
..in effetti i cosidetti "secchiono" della scuola (e dell'università)sono le persone dall'intelligenza banale e prevedibile,senza grande spessore creativo.forse intelligenti e sagaci nell'intuire le domende e la propensione dei professori,ma soventemente tardivi nel rispondere a quesiti di quegli argomenti che esulano dai testi e dalle materie del programma.
quelli che approfondiscono,si incuriosiscono agli argomenti sono spesso quelli che ottengono le votazioni non basse ma non il "cosidetto 30 e lode",appunto perchè svagano nella vastità del sapere .
evviva il puro e semplice piacere dell'apprendere!
> ..in effetti i cosidetti "secchiono" della scuola
> (e dell'università)sono le persone
> dall'intelligenza banale e prevedibile,senza grande
> spessore creativo.forse intelligenti e sagaci
> nell'intuire le domende e la propensione dei
> professori,ma soventemente tardivi nel rispondere a
> quesiti di quegli argomenti che esulano dai testi e
> dalle materie del programma.
> quelli che approfondiscono,si incuriosiscono agli
> argomenti sono spesso quelli che ottengono le
> votazioni non basse ma non il "cosidetto 30 e
> lode",appunto perchè svagano nella vastità del
> sapere .
> evviva il puro e semplice piacere dell'apprendere!
sono d accordo con te!basta con il luogo comune che solo chi prende 30 e lode e il bacio accademico,può stare nell università...facendo una domanda a questi tipi su qualcosa di esterno al programma non ti sapranno rispondere,perchè cullati del fatto di sapere a priori tutto!non vanno così le cose ragazzi..prendere buoni voti si,ma apprendere e capire ciò che si fa è fondamentale!!ciao...
E' veramente un bell'articolo, ma bisogna dire che purtroppo tanti giovani si amalgamano nella massa.. nessuno che voglia fare qualcosa di diverso, tutti hanno in testa una sola cosa.. le ragazze, o meglio...... abbiamo capito. xD
Purtroppo io credo sia colpa della televisione, di tutto quello che vogliono farci vedere, per la tv non ci sono altri valori all'infuori del sesso e dei soldi. E' una società che avrebbe veramente bisogno di una rivoluzione, ma nessuno ne ha voglia.. io non è che sia molto fiducioso nei giovani attuali (miei coetanei).. ma spero in un miglioramento :)
Speriamo che questo articolo sia servito a qualcosa! A me ad esempio mi ha fatto riflettere un po'. Speriamo anche a qualcun altro!
Credo che ci siano cose molto più divertenti da fare che offendere gratuitamente chi non si conosce nemmeno...io volevo solo scambiare qualche idea..certe volte l'anonimato di un "forum" aiuta i più timidi ad essere veramente sinceri e i più codardi ad essere veramente maleducati.
Per fortuna che ogni tanto si legge qualcosa di interessante! Ma soprattutto è bello sapere che c'è qualcuno che crede in noi giovani!!
Sono una ragazza di 24 e sono laurenda in economia aziendale, oltre che ad essere impiegata. Sono un'osservatrice attenta. Il tumore della nostra società è radicato nella mente di ciascuno di noi. La maggior parte ha scelto di plasmarsi conformemente, accettando il futuro come qualcuno lo vuole...altri ci pensano ma alla fine si adeguano...pochi sono coloro che muoiono dal desiderio di invertire, o comunque cambiare, il senso della rotta. Per cambiare il sistema (o almeno povarci) occorre la cultura...parlare senza sapere significa farsi deridere e rischiare che nessuno ascolti. Vi racconto come è nata la mia voglia di iscrivermi all'università... A scuola ho sempre studiato per sapere e sono anche riuscita ad avere sempre il massimo dei voti... Appena diplomata ho avuto subito la proposta di lavorare presso uno studio commerciale (del mio Prof di Rgioneria!!):) :) e così ho accettato. Mi ero iscritta all'università ma solo perchè professori e amici non la smettano più di dirmi di "non fare @#?*%$ate e continuare gli studi"! Come ogni cosa che mi "viene imposta" o indotta a fare io faccio l'esatto contrario! Mi iscrissi ma lasciai perdere subito (questo però non mi ha impedito di documentarmi e aggiornarmi..anzi!). Poi un bel giorno il figlio del dottore si è laureato ed è venuto a lavorare nello studio :) (una tragedia!). Il classico figlio di papà...si credeva chissà chi...peccato che era meno intelligente del cefalo!!! Dopo un episodio, per lui molto riduttivo, ho deciso di iscrivermi all'università dicendomi "un giorno ci rincontreremo e staremo sullo stesso livello, e poi vedremo chi sei tu e chi sono io"!. Da quel giorno non mi ha fermato più nessuno...Nonostante lavoro e studio sono al passo dei miei colleghi che studiano e basta, ma non perchè sono un genio ma solo perchè ho voglia, nel mio piccolo, di cambiare le cose. Credo che possiamo fare tanto ma le nostre parole devono essere sostenute da azioni mirate e sensate, ma soprattutto non possiamo permetterci di parlare senza sapere. Purtroppo quei tanti anzianotti che guidano il nostro paese hanno in più di noi l'età che per molti è sinonimo di saggezza, anche se in reltà sono soltanto bravi a mettere insieme delle parole che a primo impatto possono sembrare realmente convincenti ma che poi si rilevano infondate. Noi dobbiamo saper parlare e saper agire. Innanzitutto non dobbiamo temere di parlare di queste cose con i nostri coetanei. Iniziamo ad infondere una coscienza comune. Troveremo sicuramente dei cretini che rideranno ma sono le stesse persone che sono destinate a non andare molto lontano...anzi prendiamoci pure la facoltà di provare pena per loro. Agiamo!!! Basta con l'era del gregge! Abbiamo tanto criticato i nostri antenati che facevano i pastori e noi oggi facciamo le pecore?! Ah! Che tristezza!
Nel concreto, perchè non creamo dei movimenti politici dove è vietato l'accesso alla classe degli "anta"? Sai che bello! Un focolaio di creatività! La forza del domani. Abbattiamo i pregiudizi che si sono fatti su noi giovani! Dimostriamo che valiamo! L'unione fa la forza! E chi ha il dono di saper guardare oltre, deve agire.
era ora che qualcuno in Italia osasse pronunciarsi cosi verso la scuola,una delle istituzioni piu' marce del nostro strano paese.Ragazzi,io ora sono in India,e anche se sono molto piu' poveri di noi,le scuole sono un millennio avanti!!!(o forse siamo noi che siamo un millennio indietro?)
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