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L'esercito dei 500mila

Con l'approssimarsi del nuovo anno accademico ricominciano le polemiche sulle condizioni dei fuori sede, la bassa disponibilità di alloggi universitari ed i prezzi altissimi di quelli privati. In alcune città qualcosa sembra cambiare, grazie alle cooperative e ad iniziative come "prendi in casa uno studente"

di Marta Ferrucci 13 settembre 2006
Non sono soldati in partenza verso una missione di guerra ma devono essere ugualmente grintosi e battaglieri. Stiamo parlando degli studenti fuori sede, ragazzi che decidono di fare fagotto ed andare a studiare in città lontano da casa. Un movimento che, anche in questo caso, va "da sud verso nord" e che vede protagonisti gli studenti campani seguiti da quelli pugliesi e dai calabresi.
Solo l'anno scorso gli studenti campani si sono spostati in 2.758, il 90% dei quali aveva come destinazione finale Roma. Come accoglie i nuovi arrivati la capitale? Non bene se si considera che alle migliaia di fuori sede che arrivano qui ogni anno (sono 48.000 gli iscritti de La Sapienza che non risiedono nel Lazio) vanno aggiunti anche gli 8.000 studenti stranieri ed un campus -quello di via De Lollis- che ne può ospitare solo 400.

Felina86
"La mia vita fuori sede è davvero un incubo, pago 250€ al mese di affitto, spendo tantissimi soldi per il materiale universitario e alcune volte nn ho neanke i soldi per fare il biglietto del pullman! Andare a ballare è un lusso che non posso permettermi! !! Non mi vergogno a dire che possiedo 2 pantaloni e 3 maglie e così sono andata avanti tutto quest'anno!! Le lavavo la sera e le mettevo la mattina!!!! Il mio appartamento cade a pezzi non possiedo un televisore".

Qualcosa si muove...
La situazione è analoga in tutte le città universitarie anche se in alcuni centri i disagi si allentano grazie all'attività di associazioni e cooperative che riescono a calmierare i prezzi. A Bologna, ad esempio, la Cooperativa Nuovo Mondo gestisce studentati ed alloggi privati, ponendosi come un punto di incontro tra la domanda e l'offerta di alloggi per universitari. La sua attività ha permesso di calmierare i prezzi in città e, allo stesso tempo, di offrire agli studenti alloggi con prezzi inferiori del 30% rispetto alle quote di mercato, ma in condizioni abitative migliori. La cooperativa si appoggia anche alla Fondazione Falciola e grazie a questa riesce ad essere presente anche a Parma, Ferrara, Torino, Cesena, Venezia, Milano, Catania, Vercelli e Novara.

"Di necessità, virtù"
Scontrarsi con i prezzi esorbitanti degli alloggi privati a qualcuno ha fatto venire in mente strade alternative da percorrere: perchè non far incontrare anziani in cerca di compagnia e studenti bisognosi di una stanza in città? Detto, fatto. L'esperimento è partito con successo a Milano grazie all'associazione MeglioMilano che ha promosso l'iniziativa "Prendi in casa uno studente"; lo studente non paga l'affitto ma offre al padrone di casa un rimborso spese mensile libero e collabora alla vita domestica con piccoli aiuti e un po' di compagnia. Iniziativa analoga sta partendo nel quartiere Santo Stefano a Bologna, a Padova e a Viterbo, dove il progetto è realizzato in collaborazione con Laziodisu (gli interessati possono scrivere a prendiincasaunostudente@politichesociali.vt.it).

Le città che promuovono l'iniziativa sono ancora poche ma chi fosse interessato a candidarsi per essere ospitato da un anziano - anche in assenza di progetti concreti - può contattare le associazioni di anziani o l'associazione degli universitari della città di destinazione.

> Milano: "Prendi in casa uno studente"
> Bologna: "Abitare insieme"
> Padova: "Non più da soli"
> Viterbo: "Prendi in casa uno studente"

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19
Commenti

federico mercoledì, 13 settembre 2006

problema risolto:studiate nelle vostre università

sono uno studente"romano" della sapienza e non capisco perchè l'università di roma debba essere presa di mira da così tanti fuorisede rendendo la vita universitaria agli studenti romani molto più difficile o costringendo alcuni a ripiegare su altri atenei.insomma le università statali,presenti ormai in ogni regione, non dovrebbero essere tutte uguali e garantire le stesse opportunità?allora ad ognuno il suo!!

n° 1
lucano doc mercoledì, 27 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

speriamo che la Lega legga il tuo messaggio. non ti lamentare quando dicono roma ladrona e cose simili. il tuo intervento è stupido e da decelebrato.
sei il prototipo di studente da università telematica tipo unisu.
ciao scemo

> sono uno studente"romano" della sapienza e non
> capisco perchè l'università di roma debba essere
> presa di mira da così tanti fuorisede rendendo la
> vita universitaria agli studenti romani molto più
> difficile o costringendo alcuni a ripiegare su
> altri atenei.insomma le università statali,presenti
> ormai in ogni regione, non dovrebbero essere tutte
> uguali e garantire le stesse opportunità?allora ad
> ognuno il suo!!

Francesco giovedì, 21 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

Giusto Federico io apprezzo pienamente il tuo pensiero.
Se un ragazzo deve andare all'univaersita ci vada nelal sua provincia o al massimo nella sua regione.
A bari molti studenti vengo dalla calabria addirittura e levano posti preziosi a studenti pugliesi anche piu motivati di loro.

OGNUNO NELLA PROPRIA UNIVERSITà

eilefa domenica, 24 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

> Giusto Federico io apprezzo pienamente il tuo
> pensiero.
> Se un ragazzo deve andare all'univaersita ci vada
> nelal sua provincia o al massimo nella sua regione.
> A bari molti studenti vengo dalla calabria
> addirittura e levano posti preziosi a studenti
> pugliesi anche piu motivati di loro.
>
> OGNUNO NELLA PROPRIA UNIVERSITà
>
>



e se nella propria regione non cè quello che si vuole?che si fa?si rimane a pulire le scale del condominio della propria casa invece che andare da un altra parte e almeno provare a realizzare quello che si vuole?

Eleonora venerdì, 15 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

Ma saranno un po' fatti miei dove accidenti voglio studiare????

eh no giovedì, 14 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

purtroppo non è così uniforme come credi la situazione nelle regioni...roma vanta di università di prim'ordine...è ovvio ke è all'okkio di tutti...e poi il piacere di viverci a roma...come lo vuoi affrontare? mi dispiace ma nn puoi capire la situazione ke vive un fuori sede e credo tu nn sia informato nemmeno della situazione in altre facoltà...spesso non hanno i corsi desiderati (a roma c'è tutto ovviamente) e quindi bisogna fare sacrifici su sacrifici, non xke loro lo vogliano, e nn sl economici...basti pensare a qnte coppiette troncano il rapporto, alle amicizie fin troppo lontane...se 6 più fortunato ringrazia di essere nato nella capitale...pensa ke io voglio provare a fare ingegneria...ma solo xke c'è la sede staccata del capoluogo nella mia città! ABBASSO IL RAZZISMO VERSO I FUORI SEDE

Eee giovedì, 21 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

Tornate in calafrica...non vi vogliamo.

federico giovedì, 14 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

> ma quale razzismo!un conto se non c'è la facoltà nella propria regione, un conto se la facoltà c'è!io faccio giurisprudenza e questa facoltà è ovunque!dunque?poi se proprio devono venire a roma perchè non alla terza o a torvergata?l'università è piena, si fatica a seguire i corsi serenamente, le file sono interminabili e passi intere giornate ad aspettare di essere interrogato ad un esame, mentre magari le facoltà di giurisprudenza dell'università di cosenza , di bari di macerata di siena ecc sono vuote!!inoltre vivere a roma ha un costo per tutti!ora c'è anche la pretesa di fare abbassare i prezzi o gli affitti delle nostre case per consentirvi di venire in massa?il razzismo è qualcosa di diverso,sembra che prendendo una posizione sul problema dei fuorisede si metta in discussione la loro dignità umana!mi sembra un pò troppo il mio è solo senso pratico senza contare che insisto sull'uguaglianza di tutte le facoltà statali, almeno in conformità dell'art 3 secondo comma della costituzione!

eilefa domenica, 24 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

>> ma quale razzismo!un conto se non c'è la facoltà
>nella propria regione, un conto se la facoltà
>c'è!io faccio giurisprudenza e questa facoltà è
>ovunque!dunque?poi se proprio devono venire a roma
>perchè non alla terza o a torvergata?l'università è
>piena, si fatica a seguire i corsi serenamente, le
>file sono interminabili e passi intere giornate ad
>aspettare di essere interrogato ad un esame, mentre
>magari le facoltà di giurisprudenza dell'università
>di cosenza , di bari di macerata di siena ecc sono
>vuote!!inoltre vivere a roma ha un costo per
>tutti!ora c'è anche la pretesa di fare abbassare i
>prezzi o gli affitti delle nostre case per
>consentirvi di venire in massa?il razzismo è
>qualcosa di diverso,sembra che prendendo una
>posizione sul problema dei fuorisede si metta in
>discussione la loro dignità umana!mi sembra un pò
>troppo il mio è solo senso pratico senza contare
>che insisto sull'uguaglianza di tutte le facoltà
>statali, almeno in conformità dell'art 3 secondo
>comma della costituzione!




ma tu che ne sai della situazione nelle altre università d italia?????prima di tutto nn sn x niente vuote come dici tu!!!è vero ke la sapienza ha tantissimi iscritti,forse anche troppi xò nn è ke nelle altre università ce ne sono 2 o 3!!!ho amiche ke studiano giurisprudenza a fg e passano intere giornate aspettando d dare l esame!!!quindi non puoi dire qst cose...e secondo ke t dà fastidio abbassare gli affitti?x tua informazione l affitto costa e pure tanto e poi se li abbassassero nn farebbero un piacere solo a noi studenti fuorisede ma anche a tantissime persone ke lavorano ke magari nn possono xmettersi un certo appartamento xkè costa troppo e hanno altre spese da sostenere da soli!!!!

enhomopojke@hotmail.com giovedì, 21 settembre 2006

caro federico: ma ti senti?

partendo che sul fatto che giurisprudenza si trovi ovunque sono daccordo...ma per il resto,non ci siamo assolutamente.
Il comma 3 affermerà anche che tutte le università sono uguali, ma sappiamo benissimo che non è cosi. Allora perchè negare ad un ragazzo di cosenza di frequentare un università più rinomata (perche sul curriculum piu del voto vale l'università dalla quale provieni..questo si sà), e perche no vivere delle esperienze nuove allontanandosi dal paesino. Premetto che ho studiato prima a Napoli (mia città natale) e poi a Londra... e dopo anni di disagi causati dallo studio nelle grandi e rinomate università ho deciso di chiudere i miei studi ad Arezzo alla sede distaccata dell'università di Siena.In teoria dovrei darti un pò di ragione...invece no, perchè purtroppo una delle cose che rende più difficile il vivere l'università da fuorisede è quello di incontrare degli INDIGENI (nel senso di persone del luogo ma anche e sopratutto di ignoranti e antiquati) come te.

Cristina giovedì, 14 settembre 2006

Re: problema risolto:studiate nelle vostre univers

Ma stiamo scherzando?! Se le università di Roma sono strapiene non è certo colpa degli studenti fuori sede che si iscrivono, se mai delle università stesse che accettano un numero eccessivo di immatricolazioni. Se magari i test di ammissione funzionassero come dovrebbero questi problemi non esisterebbero. Io sono di Bergamo e l'anno prossimo mi iscriverò all' università, ma sicuramente tenterò a Milano, perchè non è questione se le università delle città più importanti sono piene, mentre quelle più piccole sono vuote, è semplicemente un fatto di correttezza. Hai già la fortuna di essere nato nella capitale, secondo te, a parità di voto di laurea, un datore di lavoro che legge il tuo curriculum e vede che ti sei laureato alla sapienza e che legge il mio che mi sono laureata all'università di Bergamo, chi assume? E poi, dai, è una barzelletta a cui non crede più nessuno che tutte le università sono uguali, ovvio che quelle storiche ti offrono insegnanti e materie migliori di quelle appena nate!

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