Sono
molti gli studenti che per studio devono trasferirsi in un'altra
città rispetto a quella di residenza. Ed una soluzione
può essere quella di entrare in un collegio
universitario.
Nei collegi universitari, infatti, è possibile
coniugare lo
studio con la vita sociale tipica di un campus universitario. Nelle
residenze si respira un clima familiare, che permette di
rispettare le proprie esigenze personali e valorizzare le
potenzialità della vita di gruppo. Per chi vuole
cercare di
entrare in uno di questi collegi, è arrivato il momento di
iniziare ad informarsi sui vari bandi di ammissione, per non
perdere
nessuna occasione. I collegi universitari di tutta Italia stanno
infatti pubblicando i nuovi bandi per l'anno accademico 2009/2010. Ecco
un breve escursus sui diversi bandi di ammissione per accedere
ai
corsi e alle residenze di un collegio universitario in Italia.
Il Collegio Einaudi di Torino bandisce un concorso
per titoli
per l’assegnazione di posti di studio per studenti o
studentesse
iscritti all'Università degli studi di Torino, al
Politecnico di
Torino, alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Vittoria di
Torino, all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e al
Conservatorio Statale di Musica di Torino, di nazionalità
italiana o di un Paese dell’Unione Europea.
Nell’assegnazione dei posti di studio disponibili
verrà
data la precedenza agli studenti immatricolandi nell’anno
accademico 2009/2010. In caso di esaurimento delle domande di studenti
immatricolandi saranno prese in considerazione le domande di studenti
immatricolati prima dell’anno accademico 2009/10. Le
domande di
partecipazione devono essere inviate entro il 3 Agosto 2009.
Maggiori
informazioni si possono trovare sul sito
del Collegio Einaudi sezione Ammissione.
Il Collegio Universitario S. Caterina da Siena di Pavia
bandisce
un concorso per 14 posti da assegnare a studentesse
che si
iscrivono o vogliono iscriversi a qualsiasi Corso di Laurea
presso
l’Università di Pavia. Le alunne
vincitrici devono
impegnarsi a mantenere un alto livello di rendimento per tutto il
curriculum dei loro studi e potranno conservare il posto vinto fino
alla laurea specialistica o magistrale purché in regola con
i
requisiti di merito richiesti dal Regolamento del Collegio. Due
posti,
intitolati alla Fondazione Mintas, saranno a titolo gratuito
in base
alla graduatoria del concorso e verranno assegnati a studentesse che si
iscrivono a una delle Facoltà dell’area bio-medica
utilmente collocate in graduatoria. Un posto, intitolato a
Paolo VI,
sarà a titolo gratuito e verrà
assegnato a una
studentessa di condizioni economiche non agiate che si iscrive a una
qualsiasi delle altre Facoltà. La domanda di
ammissione va
presentata compilando on-line l’apposito modulo disponibile
sul sito
del Collegio S. Caterina da Siena
entro le ore 12:00 di martedì 8 settembre 2009.
Per maggiori
informazioni si può telefonare al
numero 0382/375099 oppure
inviare una email all'indirizzo collscat@unipv.it.
La Residenza del Levante
di Bari mette a concorso 5 borse di studio dell'importo di
1.500
€: due riservate ai nuovi iscritti al Corso
di Laurea in
Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Bari e
tre
riservate ai nuovi iscritti ai Corsi di Laurea in Ingegneria presso il
Politecnico di Bari. I vincitori delle borse di studio beneficeranno di
una riduzione di 1.500 € della retta per l'alloggio e i
servizi
presso la Residenza del Levante. Tale riduzione è
rinnovabile
per i successivi due anni accademici (2010/2011 e
2011/2012), purché in regola con i requisiti di
merito
richiesti. Possono concorrere all'assegnazione delle borse gli
studenti che sono stati ammessi all'anno accademico 2009/2010
presso la Residenza del Levante; hanno ottenuto la
maturità
nell'anno scolastico 2008/2009, con votazione di almeno 90/100; si
sono classificati entro il 100° posto nella
graduatoria di
ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia o entro
il
primo quinto della graduatoria di ammissione ai Corsi di Laurea in
Ingegneria. Per partecipare al bando, occorre
sostenere il
colloquio di selezione per l'ammissione alla Residenza del
Levante
entro e non oltre il 20 settembre 2009. Per
l’ammissione al
collegio è necessario sostenere un colloquio con la
direzione,
che terrà conto del rendimento negli studi
e della valutazione delle qualità umane
necessarie per
una buona integrazione nell’ambiente del Collegio. Per
partecipare a tale selezione occorre prendere appuntamento, compilando
l'apposito form sul sito.
L'I.P.E., per favorire la formazione
culturale e professionale di
studenti universitari italiani e stranieri, meritevoli e privi di
adeguati mezzi economici, assegna fino a 70 borse di
studio per
posti presso le proprie Residenze Universitarie (Residenza
del Levante di Bari; Residenza
Universitaria Monterone di Napoli; Collegio
Universitario Villalta
di Napoli) dell’importo massimo di € 4.500
ciascuna. La partecipazione al presente concorso è
subordinata all’ammissione alla Residenza che
avverrà
sulla base dei voti riportati, del curriculum vitae e delle prove di
ammissione. La domanda di partecipazione dovrà
pervenire
entro il 30 settembre 2009 (per una seconda
aggiudicazione), alla:
Commissione per le Borse di Studio dell'I.P.E. - Riviera di Chiaia, 264
- 80122 Napoli.
Le ammissioni per il Collegio Universitario Villalta di
Napoli si
svolgeranno alle ore 10:00 di martedì 21
luglio e alle ore
10:00 di mercoledì 22 luglio; alle
ore 10:00 di lunedì 7
settembre e alle ore 10.00 di martedì 8 settembre. Le
partecipanti potranno scegliere una delle date previste.
Trascorreranno una giornata in collegio e vi pernotteranno;
sosterranno test psico attitudinali e colloqui con la direzione del
collegio; potranno sperimentare di persona come si svolge la vita a
Villalta, conoscere le attività e iniziative a cui potranno
partecipare durante l'anno e le opportunità di
approfondimento
culturale e professionale che saranno loro offerte. L'esito
della prova
sarà determinato dai risultati dei test, dei colloqui, della
valutazione del curriculum vitae e delle attitudini e
capacità
di integrazione nella vita del collegio. L'ammissione o
l'eventuale
risposta negativa sarà comunicata per lettera o,
eventualmente,
telefonicamente, entro 48 ore dal termine del soggiorno prova. Il
soggiorno prova prevede un costo di 30 euro a titolo di rimborso spese
per vitto e pernottamento. Per maggiori informazioni e prenotazioni
si può inviare una email all'indirizzo collegio.villalta@tiscali.it,
o telefonare ai numeri 081/665678 e
081/2486133.
Per accedere alla Residenza Universitaria Monterone di Napoli
occorre
partecipare ad una giornata di selezione che
consiste in due colloqui
conoscitivi, la compilazione di un questionario informativo, visita
guidata della struttura. Le giornate di selezione durano circa 2 ore e
sono programmate fino ad esaurimento posti. Ogni
anno sono
mediamente messi a concorso 15 posti. Per partecipare
è
necessario prenotarsi telefonicamente al numero 081/669831 o
tramite email all'indirizzo info@monterone.it. Il
giorno
concordato è necessario portare: 2 fototessere,
copia del
libretto universitario e del piano di studi (se già
iscritti all'università), copia del diploma di
maturità e copia delle pagelle degli ultimi 3 anni (se in
procinto di iscriversi al primo anno di
università), copia
del certificato ISEE.
ARCES bandisce
un concorso per l’assegnazione di posti di studio a costo
ridotto presso le Residenze Universitarie Alcantara di
Catania e Segesta di Palermo,
rivolto a studenti universitari italiani e stranieri fuori sede
iscritti presso le Università degli Studi delle suddette
città. I posti di studio sono comprensivi dei
seguenti
servizi: vitto, alloggio e lavanderia; aula multimediale con
accesso a Internet (ADSL); biblioteca, emeroteca e sale studio; aula
magna/sala cinema; orientamento personalizzato allo studio
universitario (tutoring); informazione specializzata sui programmi e le
iniziative dell’Unione europea di interesse giovanile. Le
domande
devono pervenire entro il 30 settembre 2009. Per maggiori
informazioni,
scarica
il bando dell'Arces o consulta il sito ufficiale.
Il Collegio
Nuovo Fondazione Sandra e Enea Mattei di Pavia
mette a disposizione 22 posti (di cui 3 gratuiti e 19
semigratuiti) per
studentesse che si iscrivono o sono già iscritte
all'Università di Pavia. Un quarto posto gratuito
potrà
essere conferito alla candidata residente in un comune dell'Abruzzo
colpito dal sisma, che, tra altre candidate con analoga residenza,
risulterà prima della graduatoria delle idonee. Le domande
di
ammissione possono essere presentate fino alle ore
12:30 dell'8
settembre 2009. Per maggiori informazioni sulle
modalità di
partecipazione, consultare il sito del Collegio Nuovo di Pavia.
L'Almo
Collegio Borromeo di Pavia
mette a concorso per titoli ed esami 18 posti per studenti e
10 posti
per studentesse che si iscrivono
all’Università di Pavia
al primo anno (o al secondo per i soli studenti) di un corso di laurea
triennale o magistrale a ciclo unico. Sono inoltre banditi per solo
titolo 35 posti per studentesse che si iscrivono
all'Università
di Pavia ad anni successivi al primo. Per
l’ammissione al
concorso è richiesto che l’esame di stato sia
superato con
votazione minima di 80/100; i candidati che si iscrivono ad anni
successivi al primo dovranno avere un curriculum di studi conforme alle
regole del Collegio. Gli esami di ammissione per il concorso per titoli
ed esami consistono in una prova scritta, due prove orali,
diversificate a seconda dell’indirizzo di studio prescelto,
un
test di cultura generale e un colloquio attitudinale. Gli esami per
l'ammissione di studentesse ad anni successivi al primo consistono in
un colloquio di merito sul proprio percorso di studi. I posti sono
conferiti a titolo gratuito o semi-gratuito in base alla valutazione
che il Consiglio di Amministrazione compie sulle condizioni economiche
del nucleo familiare dello studente. Le prove
d’esame avranno
inizio mercoledì 9 settembre 2009. Il
termine per la
presentazione delle domande è lunedì 7 settembre
2009
alle ore 12:30. Gli interessati possono scaricare il
bando di
concorso e il tesario per la preparazione alle prove orali dal sito
internet del collegio oppure richiedere i documenti alla segreteria
amministrativa del Collegio Borromeo (Piazza Borromeo, 9 - 27100 Pavia
- telefono 0382/3951 fax 0382/395360, email
concorso@collegioborromeo.it.
La Fondazione Ceur bandisce un concorso
per titoli ed esami per
l’assegnazione di posti presso le sue residenze:
Collegio Alma
Mater - Camplus Network di Bologna, Camplus San Felice di Bologna,
Collegio d'Aragona - Camplus Network di Catania, Camplus Lingotto di
Torino, Collegio Città Studi - Camplus Network di Milano e
Camplus Rubattino di Milano. Le domande di partecipazione devono essere
compilate online nei termini indicati dal bando. Per maggiori
informazioni sui singoli bandi, consultare il sito http://www.camplus.it/informazioni/entrare-in-camplus.
Il Collegio
Ghislieri di Pavia
mette a disposizione per gli studenti dell'Università di
Pavia
16 posti di alunno e 18 posti di alunna della
Fondazione Sandra Bruni.
I posti sono attribuiti a titolo gratuito ai candidati con un
indicatore ISEE. inferiore o uguale a 17.000 euro. Per i candidati con
un indicatore ISEE. superiore a 17.000 euro, i posti sono attribuiti
dietro parziale rimborso delle spese di mantenimento, tale da garantire
comunque all’alunno un beneficio rispetto al costo effettivo
del
posto. La domanda per l’ammissione al concorso
deve pervenire
all’Amministrazione del Collegio Ghislieri (Piazza Ghislieri
4,
Pavia, telefono 0382/3786217; fax 0382/23752; email
amministrazione@ghislieri.it)
entro le ore 12:00 di martedì 8
settembre 2009. Il concorso consiste in una prova scritta e
due prove
orali. La prova scritta si svolgerà
mercoledì 9 settembre
2009 alle ore 9:30 nell’Aula G1
dell’Università di
Pavia. Per maggiori informazioni, consultare il sito del Collegio
Ghislieri.
Per essere ammessi al Collegio
Torleone di Bologna è necessario
prendere appuntamento, compilando l'apposito modulo sul
sito,
con uno dei membri della direzione per un colloquio. Il
colloquio di
ammissione ha uno scopo puramente conoscitivo e non comporta un esame
relativo a materie di studio. Esso serve a valutare
l’attitudine
del candidato ad avvalersi proficuamente dei servizi offerti e a
partecipare costruttivamente alla vita del collegio. È
possibile
prenotare il colloquio in qualsiasi momento. L’assegnazione
dei
posti liberi avviene a scaglioni fino ad esaurimento.
Il Collegio
Universitario Don Nicola Mazza
mette a disposizione nelle sue Residenze di Padova 50 posti: 30
posti
nella Residenza maschile e 20 posti nella Residenza
femminile. L’ammissione al Collegio
avviene per concorso,
organizzato su due giornate residenziali e articolato nelle seguenti
prove: colloquio con la Direzione, che rappresenta un momento
di
auto-presentazione e di conoscenza dei candidati; prova scritta su temi
proposti dalla commissione di concorso; colloquio con una commissione
di docenti universitari sul curriculum scolastico personale, le
attitudini e le motivazioni allo studio; colloquio con una commissione
medica, sulla condizione di salute e le abitudini
personali. Il
concorso prevede una breve esperienza residenziale e si svolge in due
appelli: primo appello martedì 21 e mercoledì 22
luglio
2009; secondo appello mercoledì 16 e giovedì 17
settembre
2009. Gli studenti potranno chiedere di essere ammessi ad uno
degli
appelli del concorso fino all'11 settembre 2009.
Per il Collegio di Milano
sono aperte le iscrizioni per l'ammissione di studenti che vogliono
frequentare i corsi a partire dal secondo semestre che
inizierà
il 1° febbraio 2010. Le domande di ammissione
devono essere inviate
entro il 23 novembre 2009. Per essere ammessi al
collegio è
necessario superare le prove di selezione, che si svolgeranno
a partire
dal 24 novembre 2009. Per maggiori informazioni, consultare
il sito del
Collegio di Milano.
Esperienza personale
Per aiutarvi a comprendere ancor meglio la situazione posso raccontarvi la mia personale esperienza per quanto riguarda le residenze universitarie. Finito il liceo mi sono trovato davanti alla scelta di quale università scegliere. Volendo andare lontano da casa avevo l'esigenza di trovare un residenza. Appartamenti e camere scartate subito per l'illegalità dilagante e i numerosi problemi, mi sono indirizzato verso i campus. La loro realtà mi attirava molto anche grazie all'esperienza di vita che offrivano. Dpo numerose ricerche mi sono imbattuto in Camplus. Si tratta di una serie di residenze di nuova generazione e accomunate da un'unica direzione. Rimasi molto colpito soprattutto per quanto riguarda i servizi offerti e dalla possibilità di essere affiancati da dei tutor per lo studio. Finita la laurea sono davvero dispiaciuto di lasciare questa realtà perchè mi ha davvero cambiato la vita, sotto ogni aspetto. Ve la consiglio caldamente.
La scuola italiana
Sono molti, ormai, coloro che sostengono che il sistema scolastico italiano sia pieno di problemi che vanno risolti. Su questo siamo tutti d'accordo, ma come abbiamo intenzione di agire? Infatti i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni e, di conseguenza, i vari ministri hanno proposto svariate tesi per assicurare un degno futuro a questo sistema. Ma, ogni volta, tutto sembra fallire. E ogni benedetto anno, quando il governo in carica presenta una delle classiche proposte, diamo il via al periodo degli scioperi. No, non vi preoccupate, non voglio condannare la libera protesta degli alunni. Anzi, dinanzi a simili proposte avanzate da parte dei vari governi è giusto che alziamo la voce e che impediamo a queste persone di colpire un sistema, di per se, già alquanto debole. Il problema è che questi politici elaborano delle leggi che sono fuori tempo, inutili e inaccettabili. Tra le tante leggi inutili e dannose possiamo ricordare quelle sui debiti formativi (parlare di cultura con termini commerciali), sul cambiamento dei nomi delle scuole (da medie a scuola secondaria di primo grado) e, dulcis in fundo, quelle per l'uso dei grembiulini. Già, la nostra scuola è talmente efficiente, che un po' di tempo per parlare dei grembiulini si può sempre trovare.
Dopo aver fatto queste prime riflessioni, dobbiamo capire cosa non va, realmente, nel nostro sistema. Secondo me, quasi tutto. Le strutture scolastiche sono fatiscenti, le attrezzature inadeguate o mancanti, gli insegnanti sono malpagati, sempre più alunni vedono l'istruzione come un ostacolo per realizzare i propri sogni e scegliere quale scuola frequentare dopo le "medie" è complicato.
Inoltre anche nelle nostre scuole si sta radicando sempre di più l'idea che se studiamo,non lo facciamo per ampliare la propria mente, ma per guadagnare. Anche nella scuola la misura dell' agire è diventata la moneta. Non pensiamo al fondamentale progresso culturale, ma al progresso economico. Non pensiamo a rendere le persone più intelligenti, ma a farle diventare delle perfette macchine del sistema economico.
Comunque, ritornando alla scuola italiana, credo che dobbiamo imporre un cambiamento radicale.
E' impensabile, per fare un esempio semplice, che nel terzo millennio utilizziamo ancora carta e penna e che il computer sia un mezzo di cui ci possiamo servire solo due ore alla settimana. L' unico modo per fare vera informatica è estendere l' uso del computer a tutte le materie, comprese italiano e matematica. Non sarebbe molto più gratificante vedere ragazzi camminare e andare a scuola con un semplice e-book, sul quale sono salvati i contenuti dei vari libri? Invece ancora camminiamo con delle borse più grandi di quelle dei boys-scouts. Queste varie caratteristiche messe insieme (cioè il parere dei ragazzi sulla scuola e i mezzi utilizzati) aumentano ancora di più le distanze tra gli alunni e lo studio e fanno sembrare l'istruzione un dinosauro con cui combattere ogni giorno.
la scuola, che dovrebbe essere simbolo della cultura, diventa vittima delle problematiche dell' economia. I vari ministri tagliano i fondi e nascondono queste ingiuste decisioni con delle leggi demagogiche. Ultima decisione che non ho affatto gradito è stata quella di stilare una classifica degli atenei. In base a questa classifica vengono premiati quelli migliori e i "peggiori" vengono lasciati nelle precarie condizioni in cui versano. Anche qui hanno badato al guadagno, a quanti soldi produce un ateneo e, naturalmente, i politecnici sono partiti in vantaggio. E quindi hanno premiato l' università come se fosse una industria, come se non dovesse produrre cultura ma soldi.
Ecco, purtroppo, lo scenario desolante al quale gli studenti assistono: governanti incapaci, scarso progresso tecnologico, l'importanza primaria del profitto, mancanza di strutture e programmi poco chiari e sovrapposti tra di loro.
Spero di aver toccato gli argomenti fondamentali e posso concludere dicendo che, fortunatamente, nei numerosi gruppi studenteschi ci sono ancora ragazzi capaci e decisi a difendere e a migliorare il nostro patrimonio più importante, il nostro vero scudo sociale, la scuola. Grazie!