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Orientarsi

Tecniche di sopravvivenza per studenti<br />1a puntata

Lorenzo Ait, esperto di comunicazione, ha scritto "Trenta e Lode senza studiare", contro-manuale che denuncia le falle del sistema scolastico e nel mentre suggerisce strategie per ritorcere le piaghe della malauniversità. Per Studenti.it curerà una rubrica di consigli su come gestire ansie da prestazione, paure, come affrontare un colloquio ed altre tecniche di sopravvivenza

di Lorenzo Ait 19 novembre 2007
Io lavoro con le Persone, sono un consulente o, se preferite, “un allenatore mentale”. Normalmente, quando incontro i miei clienti la prima cosa che chiedo è “ciao, come va la vita?”. La risposta a questa domanda, nella maggior parte dei casi, è automatica: “tutto bene”, “non c’è male”, “si tira avanti”, (raramente) “benissimo!” Etc…

Fateci caso: quasi mai ci fermiamo a riflettere su come stiamo davvero, sulla direzione che stiamo dando alla nostra vita. Ora, se io fossi lì con voi in questo preciso momento, non mi accontenterei di una risposta superficiale, proprio perché il mio lavoro, quando sono a tu per tu con le persone, consiste nell’aiutarli a migliorare e posso farlo solo trasformandomi in un grandissimo rompiscatole! (…so farlo bene, credetemi!).

Naturalmente non posso parlare con ognuno di voi: non è né mio scopo né mio interesse diventare il vostro “rompiscatole personale” (in gergo personal coach n.d.r.) e poi sono convinto che nessuno di noi abbia “bisogno” di qualcuno che gli dica cosa fare, anzi, è molto probabile che se ci fermiamo un attimo a riflettere, capiamo al volo cosa va bene e cosa potrebbe andare meglio in questo preciso momento.

Se però volete averne la conferma, preferite non fermarvi alla superficie o più semplicemente vi piacciono le sfide, vi insegno un metodo facile e veloce con il quale avere, in sessanta secondi, una sorta di “istantanea” della vostra vita in questo momento: Si tratta di un giochino preso in prestito (modificandolo un po’) dalle Human Reserch Strategies: si chiama Life Plan. Ecco da cosa è composta la vita di uno Studente:

 Diamo uno sguardo alle voci:

- Carriera da Studente: nel mio libro ho sostituito questa voce con “30elodesenza studiare”, mi riferivo all’applicazione del metodo da me proposto nel manuale; in questa sede invece considerate il numero di esami sostenuti ed la vostra media voti.

- Cultura Personale: indipendentemente dai voti che prendete, questo spicchio si riferisce a quanto realmente ritenete di imparare ed accrescere la vostra cultura

- Salute/fisico: c’è poco da dire, mensa sana in corpore sano…vale anche al contrario!

- Vita sociale: socializzate! Gli esseri umani non sono fatti per vivere arroccati nelle loro torri d’avorio. E poi lo sconosciuto di oggi è l’amministratore delegato dell’azienda in cui farete un colloquio domani!

- Amore & Sesso: non c’è nulla da fare, sono un romantico. Non fraintendetemi, fate anche sesso senza amore, se potete, ma non disdegnate l’amore.

- Mente/spiritualità: ogni persona di cultura non può esimersi dall’avere una dimensione spirituale. Il che non vuol dire andare a messa tutte le domeniche: magari spiritualità per voi è una passeggiata nel bosco…

- Curriculum, contatti, esperienze: sono ciò che vi permetterà di lavorare subito dopo la laurea. Datevi da fare!
- Finanze: Quanti soldi avete in tasca? Sono vostri? Vi fate ancora mantenere dai genitori? Ed ecco come utilizzare lo schema:

1.prendete come riferimento un periodo significativo della vostra vita: gli ultimi tre mesi o l’ultimo anno è meglio degli ultimi tre giorni…

2.per ognuna delle aree indicate assegnatevi un punteggio corrispondente al livello della vostra personale soddisfazione per i risultati raggiunti in quell’area.

3.Fatto? Bene, la figura che avete appena disegnato, se fatta come si deve, vi illustra la situazione in cui vi trovate in un modo in cui forse non siete abituati a vederla.

Se siete tipi che non si accontentano avrete già trovato qualcosa di cui andare fieri e “qualcosina” da migliorare, magari che procede così da un po’ di tempo ed a pensarci bene sapreste anche cosa “dovreste” fare per migliorare la situazione, ma chissà perché, per un motivo e per l’altro, non avete ancora deciso di farlo…
Adesso il giudizio sta a voi: state sprecando il vostro tempo? Nonostante l’impegno non riuscite a raggiungere i risultati sperati in una singola area? State utilizzando troppe energie su qualcosa sottraendole ad altro?
Se nel rispondervi scoprite anche di avere a che fare con situazioni sulle quali vi farebbe comodo un “aiutino”, vi invito a scrivermi e le affronteremo insieme nelle prossime “puntate”, fatemi sapere! Nel salutarvi vi lascio con una storia che sicuramente già conoscete, siccome rafforzarci con messaggi positivi non fa mai male, consideratela un felice ripasso:

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di vetro vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente, ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto, ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno. Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora," disse il Professore non appena svanirono le risate, “Voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita: I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto......le piccole cose." "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia," continuò il Professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi, per primo ci sono le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità...il resto è solo sabbia." Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra.... il Professore sorrise. "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c'è sempre spazio per un paio di birre con un amico!”

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Commenti

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Robert lunedì, 21 luglio 2008

mah

Una storia e un metodo alquanto interessante. Vorrei sapere di più. la mia mail è robert_nec@hotmail.it

n° 21
Lupo giovedì, 12 giugno 2008

problemi di coraggio

Ciao Lorenzo,mi è piaciuto molto questo articolo e vorrei chiederti alcuni consigli a riguardo.
Purtroppo non sono coraggioso come dice il mio nick.Il lupo è un animale forte e coraggioso,ma io lo sono solo in apparenza, comincio a vergognarmi della mia mancanza di coraggio. E' duro ammetterlo.Fa male. Ma voglio uscirne e perciò devo affrontare i miei problemi.
Sono contento di aver letto il tuo libro, vorrei avere il tuo coraggio per affrontare determinate situazioni.
Non ne parlo con i miei amici perché non potrebbero aiutarmi più di tanto,ne ho parlato con mio padre, il quale vorrebbe aiutarmi ma sa dirmi solo -Esci e affronta il mondo!
Ho paura.Gli altri spesso ci deludono.
Quest'anno mi sono iscritto all'univ. e mi piace molto quello che studio, lo faccio perché mi piace e non per il titolo di laureato. Il problema è che non riesco a dare esami anche se sono preparato. Ho un blocco. Ho il terrore. Non credo che il prof sia un dio ma ho comunque terrore di affrontare quella situazione. Non credo più di potercela fare.Sono stanco e deluso di me. Ognivolta che ho 1 esame,arrivo all'univ., non entro e vado via. Che dici?Devo arrendermi? E' uno strazio,non posso continuare cosi.
Questo è il problema più grande.Ma la mia mancanza di coraggio me ne dà anche altri.
Dici che non ti interessa solo il sesso, ma preferisci l'amore.Per me lo stesso.Io non ho mai avuto problemi di timidezza con le ragazze in passato,mi faccio avanti senza difficoltà.Non mi piace che loro si facciano avanti,perdo interesse.Penso che in genere sia cosi per tutti noi maschietti!Questa volta però non riesco a farmi avanti,anche qui qualcosa mi blocca(ma non è la stessa cosa dell'univ.),mi piace una,ha tutto con sé:è bella,intelligente.è diversa dalle persone che ho conosciuto finora. Non ho paura che mi dica no,ma non mi sento "abbastanza" per lei.quando l'ho vista l'ho subito notata ed è stato cosi anche per lei,anche se faceva finta di non notarmi.Mi prende perchè non me la dà vinta qnd litighiamo, non so mai cosa pensa veramente.Fa la difficile.Non è una persona superficiale.Lei ha una sua vita, i suoi interessi. All'inizio sono stata io a cercarla e adesso che anche lei sembra interessata,io non mi sento abbastanza,divento anche aggressivo se lei mi cerca,penso che andrà meglio un giorno quando farò un lavoro più soddisfacente,quando riuscirò a dare esami,etc. Voglio dimostrarle. Tu che dici?Mi arrendo?Aspetto di diventare migliore prima di provarci?A te è mai capitata una cosa delgenere?Se si,come ne sei uscito? Sono innamorato e spaventato.
Aspetto una tua risposta (ti ammiro),

Un lupo

n° 20
Lorenzo venerdì, 13 giugno 2008

Re: problemi di coraggio

Ciao,

grazie del commento, quello che mi scrivi è molto interessante e ti assicuro: decisamente tipico...

Chiunque, io, te, chi sta leggendo questa risposta, chi non la leggerà mai...tutti abbiamo paura di qualcosa: significa essere vivi.

Qualunque stato d'animo negativo nasconde in realtà una paura.

La paura è la condicio sine qua non del coraggio: chi non ha paura è incosciente, chi ha paura e ciò nonostante agisce è il vero coraggioso.

Il mio primo consiglio è quello di andare a dar un'occhiata su www.lorenzoait.it, è ancora in costruzione ma puoi prenotarti una coaching gratuita, così ci facciamo una chiacchierata ;-)

Quanto a consigli che posso darti per iscritto ti lascio un po' di spunti:

1) Tu mi scrivi: "Tu che dici?Mi arrendo?Aspetto di diventare migliore prima di provarci?" La domanda è "come mi comporterei se fossi già migliore?" dopodichè comportati in quel modo e appena ti sorge una paura la domanda diventa: "Come affronterei questo pensiero se fossi già migliore?". E così via... Se è una paura che ti blocca e sei cosciente del fatto che ti blocca allora non è inconscia e se non è inconscia chiamala col suo vero nome: non è paura è strizza!!!

2)La maggior parte di noi affronterebbe in un batter d'occhio le paure che ci bloccano se la cosa danneggiasse quelli a cui vogliamo bene invece che noi stessi: una madre con la paura dei ragni la vincerebbe in un attimo con un colpo di scopa o di straccio se una tarantola si aggirasse sulla culla del suo bimbo...se invece puntasse verso di lei continuerebbe a rimanere bloccata...

3) gli stati d'animo dipendono da tre cose: focus, dialogo interno e fisiologia, se riesci a individuare il "trigger" che la fa scattare puoi "collassarlo"

4) se riesci a ridere di una paura puoi anche cambiarla: stampa quello che mi hai scritto e va davanti allo specchio. Leggi quello che mi hai scritto con la voce di paperino, mettendoti un dito nel naso (...ho detto nel naso) e in generale facendo cose ridicole...fai in modo di scoppiare a ridere ad ogni frase: rendi ridicolo il mostro che stai dipingendo: magari ti accorgi che il drago che vedi è solo l'ombra proiettata di una gattino...

5) le donne si accorgono sempre quando un uomo accetta la propria vulnerabilità e corre il rischio di sembrare impacciato pur di parlare con loro perchè è sinceramente interessato: se non lo trova adorabile è lei che non ti merita.

Ciao,
Lorenzo

Lupo sabato, 14 giugno 2008

Re: grazie Lorenzo

Ti ringrazio di avermi risposto. Queste cose che mi hai detto non le sapevo. Fanno riflettere.Proverò a mettere in pratica gli esercizi buffi davanti allo specchio :-) e cercherò di comportarmi come se fossi già migliore, non so se riuscirò ma proverò.
Per la coaching gratuita ti ringrazio, in questo momento ho un po' di problemi ma mi piacerebbe approfondire il discorso in futuro.è molto interessante quello di cui ti occupi.
Per quanto riguarda me credo che mi fermerò un attimo con gli esami, se proprio non va, ricomincerò a settembre. Con la ragazza farò come dici, in realtà non è lei che non mi vuole, ero io a farmi stupidi problemi. VEDRò di riavvicinarmi a lei, anche se sono stato poco carino nei suoi confronti...
In bocca al lupo per il tuo lavoro, speriamo che qualcosa cambi nell'univ., continuerò a seguirti. Ho in mente di comprare Mindfucking2. Grazie.
un lupo






> Ciao,
>
> grazie del commento, quello che mi scrivi è molto
> interessante e ti assicuro: decisamente tipico...
>
> Chiunque, io, te, chi sta leggendo questa risposta,
> chi non la leggerà mai...tutti abbiamo paura di
> qualcosa: significa essere vivi.
>
> Qualunque stato d'animo negativo nasconde in realtà
> una paura.
>
> La paura è la condicio sine qua non del coraggio:
> chi non ha paura è incosciente, chi ha paura e ciò
> nonostante agisce è il vero coraggioso.
>
> Il mio primo consiglio è quello di andare a dar
> un'occhiata su www.lorenzoait.it, è ancora in
> costruzione ma puoi prenotarti una coaching
> gratuita, così ci facciamo una chiacchierata ;-)
>
> Quanto a consigli che posso darti per iscritto ti
> lascio un po' di spunti:
>
> 1) Tu mi scrivi: "Tu che dici?Mi arrendo?Aspetto di
> diventare migliore prima di provarci?" La domanda è
> "come mi comporterei se fossi già migliore?"
> dopodichè comportati in quel modo e appena ti sorge
> una paura la domanda diventa: "Come affronterei
> questo pensiero se fossi già migliore?". E così
> via... Se è una paura che ti blocca e sei cosciente
> del fatto che ti blocca allora non è inconscia e se
> non è inconscia chiamala col suo vero nome: non è
> paura è strizza!!!
>
> 2)La maggior parte di noi affronterebbe in un
> batter d'occhio le paure che ci bloccano se la cosa
> danneggiasse quelli a cui vogliamo bene invece che
> noi stessi: una madre con la paura dei ragni la
> vincerebbe in un attimo con un colpo di scopa o di
> straccio se una tarantola si aggirasse sulla culla
> del suo bimbo...se invece puntasse verso di lei
> continuerebbe a rimanere bloccata...
>
> 3) gli stati d'animo dipendono da tre cose: focus,
> dialogo interno e fisiologia, se riesci a
> individuare il "trigger" che la fa scattare puoi
> "collassarlo"
>
> 4) se riesci a ridere di una paura puoi anche
> cambiarla: stampa quello che mi hai scritto e va
> davanti allo specchio. Leggi quello che mi hai
> scritto con la voce di paperino, mettendoti un dito
> nel naso (...ho detto nel naso) e in generale
> facendo cose ridicole...fai in modo di scoppiare a
> ridere ad ogni frase: rendi ridicolo il mostro che
> stai dipingendo: magari ti accorgi che il drago che
> vedi è solo l'ombra proiettata di una gattino...
>
> 5) le donne si accorgono sempre quando un uomo
> accetta la propria vulnerabilità e corre il rischio
> di sembrare impacciato pur di parlare con loro
> perchè è sinceramente interessato: se non lo trova
> adorabile è lei che non ti merita.
>
> Ciao,
> Lorenzo

Lorenzo sabato, 14 giugno 2008

Re: grazie Lorenzo

Prego!

Un abbraccio,
Lorenzo
>
>
> Ti ringrazio di avermi risposto. Queste cose che mi
> hai detto non le sapevo. Fanno riflettere.Proverò a
> mettere in pratica gli esercizi buffi davanti allo
> specchio :-) e cercherò di comportarmi come se
> fossi già migliore, non so se riuscirò ma proverò.
> Per la coaching gratuita ti ringrazio, in questo
> momento ho un po' di problemi ma mi piacerebbe
> approfondire il discorso in futuro.è molto
> interessante quello di cui ti occupi.
> Per quanto riguarda me credo che mi fermerò un
> attimo con gli esami, se proprio non va,
> ricomincerò a settembre. Con la ragazza farò come
> dici, in realtà non è lei che non mi vuole, ero io
> a farmi stupidi problemi. VEDRò di riavvicinarmi a
> lei, anche se sono stato poco carino nei suoi
> confronti...
> In bocca al lupo per il tuo lavoro, speriamo che
> qualcosa cambi nell'univ., continuerò a seguirti.
> Ho in mente di comprare Mindfucking2. Grazie.
> un lupo
>
>
>
>
>
>
>> Ciao,
>>
>> grazie del commento, quello che mi scrivi è molto
>> interessante e ti assicuro: decisamente tipico...
>>
>> Chiunque, io, te, chi sta leggendo questa
>risposta,
>> chi non la leggerà mai...tutti abbiamo paura di
>> qualcosa: significa essere vivi.
>>
>> Qualunque stato d'animo negativo nasconde in
>realtà
>> una paura.
>>
>> La paura è la condicio sine qua non del coraggio:
>> chi non ha paura è incosciente, chi ha paura e ciò
>> nonostante agisce è il vero coraggioso.
>>
>> Il mio primo consiglio è quello di andare a dar
>> un'occhiata su www.lorenzoait.it, è ancora in
>> costruzione ma puoi prenotarti una coaching
>> gratuita, così ci facciamo una chiacchierata ;-)
>>
>> Quanto a consigli che posso darti per iscritto ti
>> lascio un po' di spunti:
>>
>> 1) Tu mi scrivi: "Tu che dici?Mi arrendo?Aspetto
>di
>> diventare migliore prima di provarci?" La domanda

>> "come mi comporterei se fossi già migliore?"
>> dopodichè comportati in quel modo e appena ti
>sorge
>> una paura la domanda diventa: "Come affronterei
>> questo pensiero se fossi già migliore?". E così
>> via... Se è una paura che ti blocca e sei
>cosciente
>> del fatto che ti blocca allora non è inconscia e
>se
>> non è inconscia chiamala col suo vero nome: non è
>> paura è strizza!!!
>>
>> 2)La maggior parte di noi affronterebbe in un
>> batter d'occhio le paure che ci bloccano se la
>cosa
>> danneggiasse quelli a cui vogliamo bene invece che
>> noi stessi: una madre con la paura dei ragni la
>> vincerebbe in un attimo con un colpo di scopa o di
>> straccio se una tarantola si aggirasse sulla culla
>> del suo bimbo...se invece puntasse verso di lei
>> continuerebbe a rimanere bloccata...
>>
>> 3) gli stati d'animo dipendono da tre cose: focus,
>> dialogo interno e fisiologia, se riesci a
>> individuare il "trigger" che la fa scattare puoi
>> "collassarlo"
>>
>> 4) se riesci a ridere di una paura puoi anche
>> cambiarla: stampa quello che mi hai scritto e va
>> davanti allo specchio. Leggi quello che mi hai
>> scritto con la voce di paperino, mettendoti un
>dito
>> nel naso (...ho detto nel naso) e in generale
>> facendo cose ridicole...fai in modo di scoppiare a
>> ridere ad ogni frase: rendi ridicolo il mostro che
>> stai dipingendo: magari ti accorgi che il drago
>che
>> vedi è solo l'ombra proiettata di una gattino...
>>
>> 5) le donne si accorgono sempre quando un uomo
>> accetta la propria vulnerabilità e corre il
>rischio
>> di sembrare impacciato pur di parlare con loro
>> perchè è sinceramente interessato: se non lo trova
>> adorabile è lei che non ti merita.
>>
>> Ciao,
>> Lorenzo
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Valentina mercoledì, 12 marzo 2008

Parere

Salve, ho letto il suo articolo e vorrei chiederle un parere. ho fatto un analisi del mio 2007 e la media numerica diciamo che e abbastanza buona (7) ma perche secondo lei non riesco ancora a capire cosa voglio nella vita? la storiella del prof e del vaso l'avevo gia sentita, ma rileggerla mi fa sempre pensare a quante volte trascuriamo le persone per delle cose a volte fitili. ho visto il suo blog, pero nn riesco a capire dove lasciare un messaggio e allora glielo scrivo qui. se pernsa di fare qualche convegno sull'argomento o cmq sulla psicologia della persona a milano mi facci sapere che faro il possibile per esserci. grazie valentina

n° 19
Lorenzo giovedì, 13 marzo 2008

Re: Parere

Anzitutto dammi del "tu" altrimenti mi sento vecchio...

Vai sul blog di 30elodesenzastudiare.splinder.com e clicca suklla faccina di belushi per lasciare un messaggio, o sul simbolo della busta da lettere quando commenta lo staff...

...lo staff mi gira le mail e io rispondo dandoti la mia mail privata...

Mi farebbe molto piacere parlarti di ciò che mi scrivi, è comunque una sensazione molto comune: non sei l'unica...

Purtroppo nelle immediate date sono a Terni, a Pisa e a Salerno, ma a Milano vado spesso quindi tieniti in contatto e probabilmento entro Giugno farò un corso od una conferenza anche da te...

Inoltre spesso intervengo nei licei e nelle università: se vuoi organizzare lascia un messaggio alla mia casa editrice (Castelvecchi editore) oppure nel blog...

Ciao,
Lory
> Salve, ho letto il suo articolo e vorrei chiederle
> un parere. ho fatto un analisi del mio 2007 e la
> media numerica diciamo che e abbastanza buona (7)
> ma perche secondo lei non riesco ancora a capire
> cosa voglio nella vita? la storiella del prof e del
> vaso l'avevo gia sentita, ma rileggerla mi fa
> sempre pensare a quante volte trascuriamo le
> persone per delle cose a volte fitili. ho visto il
> suo blog, pero nn riesco a capire dove lasciare un
> messaggio e allora glielo scrivo qui. se pernsa di
> fare qualche convegno sull'argomento o cmq sulla
> psicologia della persona a milano mi facci sapere
> che faro il possibile per esserci. grazie valentina

valery venerdì, 11 gennaio 2008

il mio giudizio : P

...In quest'articolo nn può essere espresso un giudizio...ti emoziona.

n° 18
Lorenzo venerdì, 11 gennaio 2008

Re: il mio giudizio : P

> ...In quest'articolo nn può essere espresso un
> giudizio...ti emoziona.

Al tuo commento non può essere espresso un giudizio...mi emoziona.

Lory

PS.
Sposami!

sophia mercoledì, 9 gennaio 2008

bell'articolo

Mi è piaciuto molto questo articolo, e penso che i commenti negativi sono lasciati proprio da persone che trovatesi a considerare il proprio percorso si sono viste insoddisfatte! come me, che mentre davo un voto bassissimo a tutto, non sono andata più avanti. Credevo di poter essere brillante, ma nn ci riesco e nn so perchè! Credimi se ti dico che non amo fare esami da impreparata, come iveceusano in molti, sfruttando la fortuna. Amo la cultura, e sto male se magari ho preso trenta ad un esame di cui non ho capito niente ma ho imparato a memoria. Da ciò potrai dedurre che amo studiare, essere preparata, ma poi quando sono di fronte ai prof mi si annebbia la mente e faccio schifo! li passo tutti, mai stata bocciata (fino ad adesso), ma ho dovuto accettare voti che non credo di meritare. Non so, hai qualche consiglio da darmi?

n° 17
Lorenzo mercoledì, 9 gennaio 2008

Re: bell'articolo

Certamente, se ti va di parlarne! A breve sarò on line per essere contattato più facilmente, nel frattempo, se vuoi, scrivimi sul blog di 30elode un messaggio privato!

Ciao, Lory

Mi è piaciuto molto questo articolo, e penso che i
> commenti negativi sono lasciati proprio da persone
> che trovatesi a considerare il proprio percorso si
> sono viste insoddisfatte! come me, che mentre davo
> un voto bassissimo a tutto, non sono andata più
> avanti. Credevo di poter essere brillante, ma nn ci
> riesco e nn so perchè! Credimi se ti dico che non
> amo fare esami da impreparata, come iveceusano in
> molti, sfruttando la fortuna. Amo la cultura, e sto
> male se magari ho preso trenta ad un esame di cui
> non ho capito niente ma ho imparato a memoria. Da
> ciò potrai dedurre che amo studiare, essere
> preparata, ma poi quando sono di fronte ai prof mi
> si annebbia la mente e faccio schifo! li passo
> tutti, mai stata bocciata (fino ad adesso), ma ho
> dovuto accettare voti che non credo di meritare.
> Non so, hai qualche consiglio da darmi?

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