L'assistenza sanitaria nelle università italiane è ancora oggi un'entità sconosciuta, nonostante sia stata prevista dalla Legge 390 del '91 e recepita da tutte le leggi regionali di applicazione.
La legge In questa legge si dava facoltà agli Enti del Diritto allo Studio di stipulare delle convenzioni con le Aziende Sanitarie Locali per garantire agli studenti fuori sede e a quelli stranieri questo diritto. Invece a nove anni dalla legge 390 solo in pochissime Regioni gli enti hanno provveduto ad attivare questo servizio fondamentale.
Non dimenticate la vostra tessera sanitaria In generale occorre sapere che gli studenti italiani che vanno a studiare in un'altra città possono utilizzare la tessera sanitaria rilasciata dall'ASL del proprio Comune di residenza. Le prestazioni mediche ricevute in questo caso non sono gratuite ma vengono rimborsate allo studente nella dichiarazione dei redditi dietro presentazione delle ricevute che attestano la spesa sostenuta.
La tessera provvisoria Lo studente può, eventualmente, richiedere una tessera sanitaria provvisoria rilasciata dall'ASL della città dove ci si è recati a studiare ed in tal caso si può usufruire gratuitamente dell'assistenza medica generica fornita dal medico scelto.
Per gli studenti stranieri Gli studenti stranieri o provenienti da Paesi non appartenenti alla Comunità Europea, possono ottenere la tessera sanitaria ed i relativi servizi gratuiti presentando domanda presso le aziende sanitarie.
Prestazioni garantite Tutti gli studenti anche fuori sede hanno diritto ad usufruire delle prestazioni del Pronto Soccorso, ma per alcune prestazioni devono pagare il ticket. In casi di emergenza si può ricorrere alla guardia medica che garantisce l'assistenza medica di base a domicilio, per situazioni che rivestono carattere d'urgenza e che si verificano dalle ore 20 alle 8 di tutti i giorni feriali; dalle ore 14 del sabato o di un altro prefestivo alle 8 di lunedì o del giorno successivo al festivo.