
Il
carico di nozioni che lo studio della storia comporta la rende estranea
ad ogni forma di compromesso: o la si ama o la si odia, sin dalla terza
elementare.
E' necessario da subito prendere
confidenza con date e nomi chiave
dei secoli che studiate: sono punti di riferimento ineludibili. Da questo
punto di vista è considerato assai ostico l'esame di
storia
moderna.
Dedicatevi moltissimo al manuale, ovunque voi siate (anche al cesso, facilita
la diuresi).
E' fortemente consigliato avvalersi di
cartine del manuale o di
atlanti storici: vi renderanno capaci di orientarvi nelle decine di stravolgimenti
che subisce l'Europa tra la guerra dei trent'anni e la rivoluzione francese.
I "
Bignami" possono essere utili al più per un
ripasso. Siate pur certi, infatti, che di fronte al professore che vi
chiederà - esempio limite - "per quale politica dinastica
Maria Laura la baldracca, figlia di Elisabetta la suora ed Erik lo stitico,
diviene regina di Spagna?" non ci sarà sintesi miracolosa
che tenga.
Sono invece auspicabili gli
schemi redatti da voi nel corso dello
studio: l'esercizio vi consentirà di fissare nella sintesi gli
aspetti più rilevanti del manuale, anche alla luce delle monografie
e di quanto spiegato in aula.
L'utilità della
frequenza delle lezioni può essere
la conoscenza delle priorità del professore nell'ambito dei fatti
storici dell'età moderna: non è poco se considerate quanto
sia voluminoso un manuale (dalle 800 alle 1500 pagine).
Per quanto riguarda
l'esame di storia contemporanea, le raccomandazioni
sono più o meno le stesse: lunghi pomeriggi bruciati sul manuale;
avvalersi di cartine, soprattutto quando siete concentrati sulle guerre
mondiali; molte letture storiografiche.
La frequenza delle lezioni è molto consigliata: sia perché
questo corso può darvi, se il
Prof è bravo, alcune
interessanti chiavi d'interpretazione della realtà odierna; sia
perché quasi sempre all'esame viene chiesta anche la parte "
storiografica",
cioè come gli storici hanno interpretato il tale avvenimento ed
è ragionevole supporre che il docente sia assai contento di sentirsi
ripetere agli
appelli ciò che ha predicato per mesi in aule
fetide, affollate e senza luce.
Attenzione, però: mai concentrarsi troppo sulla storiografia e
trascurare il manuale. Non c'è nulla di più
irritante per i docenti di storia di uno studente che, senza aver approfondito lo
studio dei fatti, voglia salire sullo scranno che per loro ha comportato
perdita della vista, gobba e chissà quant'altro.