Almeno
un esame di statistica lo si deve fare in molte facoltà: non vi
spaventate, ce la fanno anche le zappe della matematica (di cui il sottoscritto
è un esimio esponente).
Innanzitutto frequentare le lezioni: i manuali non sono semplici,
questo non è il genere d'esame che si fa in vacanza al mare. Quasi
sempre c'è uno scritto da superare: quindi fate molti esercizi sin dalle prime lezioni, cercando così di assimilare gradualmente
quanto spiegato dal prof.
Può essere molto utile, a tal proposito, studiare in gruppo:
la preparazione della parte scritta può riuscire meglio se lavorano
insieme tre o quattro teste al posto di una soltanto.
I "bignami" di statistica non vanno per la maggiore.
D'altronde gli appunti di un corso di statistica (presi discretamente)
possono sostituire quasi del tutto lo studio del manuale.
I teoremi sono l'ossatura della parte orale dell'esame: ascoltare una
dimostrazione e appuntarla è certamente meglio che districarsi
su quanto riportato dal libro.
Rallegratevi, un esame di statistica non è quasi mai difficilissimo
e le leggi statistiche possono infondere ottimismo. Per la legge dei grandi
numeri, ad esempio, prima o poi anche la Lazio dovrà tornare in
B.