"Nasciamo con un carattere; ci viene dato, è un dono dei guardiani della nostra anima, come dicono le vecchie storie... Ogniuno entra nel mondo con una vocazione" (James Hillman)
Oggi come oggi
l'orizzonte di opportunità che si schiude di fronte ai novelli "maturi" è quanto mai ampio e articolato; tanto che per districarsi in questa selva di possibilità sembra necessario acquisire
un metodo per non perdersi, ma soprattutto per scegliere ciò che è più giusto per ciascuno.
Pensando agli studi post-diploma è giocoforza considerare la vastissima offerta del
mondo universitario, oggi ancora più nutrita e variegata grazie alle trasformazioni introdotte nel sistema accademico.Tra le lauree di primo livello (della durata di tre anni) e quelle di secondo livello (che integrano facoltativamente la prima con due anni di perfezionamento) introdotte dalla recente riforma c'è davvero l'imbarazzo della scelta.
Alcuni corsi universitari prevedono il numero "chiuso" o programmato che nient'altro vuol dire se non che le aspiranti matricole dovranno fare i conti con un
test di ammissione per potersi iscrivere al corso prescelto.
E' bene inoltre tenere presente le numerose opportunità di
formazione extra-universitaria, quelle fornite, ad esempio, dall'Accademia di Belle Arti, dall'Accademia di Danza e di Arte Drammatica, come anche dalle Forze Armate, dalla F.I.S. (Formazione Integrata Superiore), dalla F.P. (corsi di Formazione Professionale organizzati da enti pubblici e da istituti privati).
Insomma, le opzioni sono davvero moltissime e il rischio di perdersi nel labirinto è molto alto. I consigli che seguono hanno lo scopo di fornire un
utile strumento per orientarsi nella scelta, individuando un metodo che si articola in tre tappe e che attinge alla saggezza nascosta in ogniuno di noi.