“
Dobbiamo iniziare a dare nuovi messaggi culturali: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto professionale sei bravo e che essere secchioni e’ bello, perche’ vuol dire che almeno hai fatto qualcosa”.
MARTONE HA RAGIONE? Rispondi al sondaggio >>Michel Martone si è così presentato alla sua prima uscita pubblica, in occasione della presentazione del nuovo contratto di apprendistato della Regione Lazio. Obiettivo? Dare una scossa ai giovani, fare uscire gli italiani dai soliti

clichè su un certo tipo di formazione. Ma chi è Martone? A soli 37 anni ha un curriculum da enfant prodige. Nel suo sito personale, alla voce "
chi sono" è presente un lunghissimo elenco di prestigiosi incarichi, lavori svolti, pubblicazioni...
Scopri come memorizzare 150 pagine in 40 minuti >>"
Professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Teramo. E’ docente stabile presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Professore incaricato di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, L.U.I.S.S. Guido Carli. Nella stessa Università insegna anche “Politiche di gestione e risoluzione dei conflitti sociali” presso la School of Goverment, nell’ambito del master universitario in “Affari Politici Italiani”."
TEST: quanto sei intelligente? Rispondi e scoprilo >>Azione Universitaria critica le parole del viceministro: "
Siamo passati dai bamboccioni di Padoa Schioppa agli sfigati di Martone" ha dichiarato Andrea Volpi Coordinatore Nazionale dell'associazione studentesca. "
Mai che qualcuno si assuma le responsabilità" - ha proseguito - "
del perchè i giovani italiani non riescono ad avere un futuro degno". Martone bocciato in comunicazione?
Sfigato a chi? Il web si ribella a Martone: leggi le frasi più pungenti da Twitter >>
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Sì
Martone sei un figo!
Tutte queste critiche nascondono la voglia di tagliare i fondi alle Università
Caro Ministro,
soltanto due parole. Passi per i Suoi "tagli" che magari sono temporanei (il mio "stipendio" di professore a contratto alla Sapienza di Roma è passato da 900 Euro per un anno di lavoro a 450, ma tanto con me i Suoi tagli non funzionano: non mi faccio pagare da tre anni). Passi per la gaffe sui neutrini che magari è opera di qualche giovane stagista del Suo staff (la qual cosa però dimostrerebbe quanto è stupida la politica dei tagli alla cultura). Passi per le Sue dichiarazioni trionfalistiche sul risanamento del sistema universitario. Ma questa volta non Le sembra che ci sia materia di cui vergognarsi? Parlo della vicenda di Stefano Brizzolara, ricercatore dell'Università di Genova che proprio in questi giorni ha deciso di andarsene non potendo certamente rifiutare una cattedra di professore al MIT di Boston, il posto più ambito del mondo per un ingegnere, e avendo perso contemporaneamente il concorso di professore associato in un'università, quella di Genova, che è al 391° posto come qualità secondo le stime internazionali. Nonostante i Suoi tagli, Ministro, Brizzolara aveva procurato all'università commesse per un milione di Euro con le sue ricerche. Stiamo parlando dei progetti sulle navi ad alta velocità, progetti che avremmo potuto realizzare noi. Ora queste ricerche verranno realizzate negli Stati Uniti. Ci pensi un attimo. Si metta una mano sulla coscienza: se questo patrimonio scientifico, questa capacità creativa, questo genio, fosse rimasto in Italia avrebbe potuto rilanciare la nostra industria navale contribuendo perfino alla rinascita della nostra economia. È un risultato di cui andare fieri? No, direi che è l'ennesima giornata di lutto per la nostra ricerca. Ma Lei, come Ministro e come italiana, si vergogna qualche volta? Noi tutti molto spesso. E siamo stanchi di farlo anche per Lei.
R: Tutte queste critiche nascondono la voglia di tagliare i fondi alle Università
> Caro Ministro,
>
> soltanto due parole. Passi per i Suoi "tagli" che magari sono temporanei (il mio "stipendio" di professore a contratto alla Sapienza di Roma è passato da 900 Euro per un anno di lavoro a 450, ma tanto con me i Suoi tagli non funzionano: non mi faccio pagare da tre anni). Passi per la gaffe sui neutrini che magari è opera di qualche giovane stagista del Suo staff (la qual cosa però dimostrerebbe quanto è stupida la politica dei tagli alla cultura). Passi per le Sue dichiarazioni trionfalistiche sul risanamento del sistema universitario. Ma questa volta non Le sembra che ci sia materia di cui vergognarsi? Parlo della vicenda di Stefano Brizzolara, ricercatore dell'Università di Genova che proprio in questi giorni ha deciso di andarsene non potendo certamente rifiutare una cattedra di professore al MIT di Boston, il posto più ambito del mondo per un ingegnere, e avendo perso contemporaneamente il concorso di professore associato in un'università, quella di Genova, che è al 391° posto come qualità secondo le stime internazionali. Nonostante i Suoi tagli, Ministro, Brizzolara aveva procurato all'università commesse per un milione di Euro con le sue ricerche. Stiamo parlando dei progetti sulle navi ad alta velocità, progetti che avremmo potuto realizzare noi. Ora queste ricerche verranno realizzate negli Stati Uniti. Ci pensi un attimo. Si metta una mano sulla coscienza: se questo patrimonio scientifico, questa capacità creativa, questo genio, fosse rimasto in Italia avrebbe potuto rilanciare la nostra industria navale contribuendo perfino alla rinascita della nostra economia. È un risultato di cui andare fieri? No, direi che è l'ennesima giornata di lutto per la nostra ricerca. Ma Lei, come Ministro e come italiana, si vergogna qualche volta? Noi tutti molto spesso. E siamo stanchi di farlo anche per Lei.
ABBIAM CAPITO! NON C'E' BISOGNO DI SCRIVERE 4 MESSAGGI E CAMBIARSI DI NOME PER FINGERE DI ESSERE UN'ALTRA PERSONA!!! ECCHECCAZZO!!!!!
All'estero quasi tutti si fermano alla triennale
Ps. concluderei aggiungendo che il nostro paese ha voluto fare il moderno adeguandosi all'europa e soprattutto al modello anglosassone, e ora cerca di comparare l'età dei nostri "magistrali", con l'età degli anglosassoni. Ma nessuno ha detto loro che negli altri paesi l'80% degli studenti si ferma alla triennale perchè li' il mercato del lavoro funziona senza raccomandazioni torbide? Perchè c'è un sistema economico che assume piuttosto che criticare e scaricare da sè tutte le colpe! All'estero il Master (equivalente della nostra magistrale), lo si fa solitamente dopo qualche annetto di lavoro per fare carriera....da noi triennale + magistrale + epiteti che vanno dal bamboccione allo sfigato e resti pure disoccupato sine tempore.
l'Italia è anticostituzionale
è colpa di quelli come lui se per noi oggi non c'è spazio!
deve avere un fondoschiena molto ampio considerate le svariate poltrone che occupa.
jagà
jiaaaaaaaaaaaagàh, gutà gutà gutà