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La tua università è gay friendly? Ecco la guida che te lo dice

Sapete cos'è il "Gay by degree"? Si tratta di una sorta di guida che classifica le università in base al loro livello gay friendly, tenendo soprattutto in considerazione la presenza o meno delle associazioni LGBT

di Valentina Vacca 11 settembre 2012
Dopo tante classifiche sulle università migliori del mondo, d'Italia, divise spesso per ambito disciplinare, arriva dall'Inghilterra una, stavolta curiosissima classifica, completa anche di guida: la guida sulle università gay friendly, che il realtà è già alla sua terza edizione.

L'approfondimento ovviamente riguarda le università inglesi, che hanno il primato in Europa per il loro atteggiamento gay friendly, specialmente in città come Londra, Manchester e Brighton. La guida si chiama "Gay by degree" e le università gay friendly sono classificate in base a 10 fattori: l'esistenza di associazioni LGBT nell'ateneo, il livello di preparazione dei membri dello staff sulla problematica, l'esistenza di linee guida ufficiali che vietino atti di omofobia.

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Il "Gay by degree" è simile a un database aggiornato di anno in anno e consultabile online gratuitamente ricco di gayflag200una serie di informazioni davvero utili per tutti gli studenti che vogliano frequentare un ateneo gay friendly.

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Secondo Jordan Long, rappresentante dell'International Lesbian Gay Bisexual Transgender, Queer Youth and Student Organization di Bruxelles: <<La Gran Bretagna è una nazione davvero gay friendly. Nel resto d'Europa, sono molte meno le università che offrono gruppi specifici o linee guida chiare sulla questione dei diritti civili>>.

E come dargli torto? Del resto l'Italia è proprio un esempio di come anche all'interno dell'università si soffra ancora di sentimenti omofobici: basti pensare che nel 2010 il rettore dell'Università La Sapienza Luigi Frati negò il permesso di svolgere rassegne cinematografiche sul cinema gay, e nel maggio 2011 uno studente della Bocconi appartenente all'associazione LGBT "BEST Bocconi Equal Students" fu aggredito nei corridoi dell'ateneo mentre attaccava al muro un volantino con le iniziative anti omofobia.

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La Bocconi e l'Università Statale di Milano sono due tra i pochissimi atenei italiani ad avere associazioni LGBT. La strada da percorrere nel nostro paese quindi è ancora molto lunga, anche quando si relativizza la questione omofobia all'università, che in teoria dovrebbe essere il luogo che apre le menti...







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