
Alloggerà
in una tenda beduina appositamente allestita a Villa Pamphili, nel
cuore di
Roma. Quella che inizia il 10 giugno e
prosegue
per tre giorni è la prima
visita ufficiale del leader libico
Muhamar Gheddafi in Italia. Gheddafi incontrerà prima il
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poi il premier Silvio
Berlusconi. Nella capitale blindata sono previste manifestazioni di
protesta.
Nei mesi passati
Italia e Libia hanno firmato un trattato di
cooperazione, dopo quarant'anni di rapporti difficili.
Gheddafi si è impegnato a bloccare la partenza verso le coste italiane
degli immigrati clandestini, ma fanno parte dell'accordo anche i tanto
discussi "respingimenti" verso le coste libiche dei barconi carichi di
uomini, donne e bambini che, dopo aver attraversato il deserto, cercano
in tutti i modi di approdare in Europa. L'Italia ha inoltre fortissimi
interessi economici in Libia, paese dove il rispetto dei diritti umani
non è garantito e negli ultimi anni non sono mancati omicidi politici,
rimasti impuniti.
All'Università La Sapienza, i ragazzi dell'Onda
hanno preannunciato
una mobilitazione per giovedì,
quando Gheddafi incontrerà studenti e docenti alle 12,30, nell'Aula
Magna dell'Ateneo. "Manifesteremo tutto il nostro dissenso -
spiegano gli universitari dell'Onda - perché Gheddafi è complice con
Berlusconi dell'accordo sulla gestione dell'immigrazione clandestina,
che prevede i respingimenti e l'istituzione di centri di permanenza
temporanea in Libia, nelle cui carceri sono sistematicamente torturate
le popolazioni migranti". Ancor più netta la presa di posizione dei
Collettivi: "Muhamar Gheddafi è un dittatore e il rettore deve
annullare la visita". Per protestare contro i respingimenti forzati
degli immigrati è prevista anche una manifestazione a Piazza Farnese,
organizzata da Fortress Europe, osservatorio sulle vittime
dell'immigrazione.
Sta creando polemiche inoltre la proposta della Facoltà di
Giurisprudenza dell'
Università di Sassari, che vuole
conferire a Gheddafi una laurea honoris causa in Diritto
internazionale. 563 docenti di tutta Italia hanno sottoscritto un
appello per protestare contro la decisione. L'Occidente tiene in grossa
considerazione il ruolo politico assunto negli ultimi anni dalla Libia,
paese arabo e laico, visto quindi come un freno alla diffusione
dell'integralismo islamico. L'anno scorso Gheddafi è andato in visita
ufficiale a Bruxelles e i rapporti diplomatici tra Libia e Stati Uniti
sono stati riaperti.
UPDATE:
Alla Sapienza durante la mattinata di giovedì sono
apparsi manifesti e striscioni, e gli studenti hanno esposto
gommoni gonfiabili con scritte contro Gheddafi per
denunciare il dramma dell'immigrazione dal Nord Africa. La tensione
rimane alta, e
le forze dell'ordine presidiano un'università
blindata. Uno studente dell'Onda ha riferito: "E' la prima
volta, che io ricordi, da parecchio tempo, che vediamo la polizia, in
un simile dispiegamento, all'interno del perimetro dell'università". Ci
sono stati alcuni
scontri tra gli studenti e le forze
dell'ordine. I maniefstanti hanno lanciato vernice rosso
contro la polizia, che ha reagito con cariche di alleggerimento.
Nessun
ferito. Poi la situazione è tornata tranquilla. Il leader
libico ha tenuto un discorso davanti a docenti e studenti in Aula
Magna, dove è stato accolto con un applauso. Ha parlato di colonialismo
e terrorismo.
Una giovane rappresentante dell'Onda ha provato
a leggere un comunicato, ma la sicurezza le ha tolto di mano
il microfono dopo pochi attimi. Gheddafi ha poi lasciato La Sapienza.