Beatrice Borromeo e i suoi consigli ai giovani precari: "Fate master all'estero". Ottimo consiglio, ma chi lo paga?

La contessina Beatrice Borromeo Arese Taverna ha scritto un articolo su A nel quale ha dispensato consigli agli sventurati studenti che non hanno avuto la fortuna di nascere in una famiglia aristocratica nè di fidanzarsi con un principe

di Valentina Vacca 27 aprile 2012
Contessa, componente di una delle famiglie più influenti e storiche d'Italia. Fidanzata non con un ragazzo semplice, ma con un principe di Monaco. Laureata alla Bocconi e iscritta a un master in giornalismo in una delle università più celebri (e care) del mondo, la Columbia.
Un ricco curriculum quello della contessa Beatrice Borromeo, la quale forse dà per scontate un po' troppe cose, tanto da sentirsi in dovere di dispensare consigli sui generis agli "studenti normali".

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La signorina non ha dubbi su quanto debbano fare i giovani per costruirsi un futuro e afferma che:<<Per costruirci un futuro dobbiamo prenbeatricederci dei rischi. Il primo? Lasciare l’Italia. Devi avere la voglia di deragliare dalla strada che tutti davano per scontata, di fare qualcosa di più, di ottenere di più, di diventare imigliori, qualunque sia il proprio campo. Un paio di settimane fa la mia università ha organizzato incontri con le più grandi testate giornalistiche americane: in pochi sono usciti senza avere conquistato almeno un colloquio di lavoro. Mica come da noi, dove occasioni come questa, o come i concorsi, hanno invece esiti scontati>>.

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Analizzando le parole della rampolla made in Italy, scatena la nostra attenzione soprattutto una: "rischi". E quindi chiediamoci: quali rischi si è presa questa ragazza? Lasciare l'Italia per andare in una delle università più celebri del mondo, la Columbia, per seguire un master in giornalismo.

Chi di noi non l'avrebbe fatto se avesse avuto la possibilità? Studenti.it vuole dire due parole alla signorina Borromeo per farle capire che la sua esperienza non è sinonimo di rischio, ma che è solo il frutto di una grande fortuna della quale lei non è per niente artefice.

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Rischiare non è andare in America alla Columbia grazie ai tuoi avi; rischiare è andare all'estero per lavorare e pagarsi gli studi, essere selezionati in un'università importante solo per il curriculum e non per i soldi che si hanno. Rischiare significa farsi un mazzo con pochi soldi, cara Beatrice.
E quindi per favore, la prossima volta pensa prima di parlare perché sappi che potersi permettere un master alla Columbia non è un "rischio" che tutti possono affrontare, visto che la retta annuale ammonta più o meno a 35 mila dollari. Ma forse, cara contessa Borromeo, non hai neanche la vaga idea di quanto sia in realtà questa cifra.

(Foto LaPresse)
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16
Commenti

Voglioso mercoledì, 7 novembre 2012

bellina

ma chi è questa sborromeo? la solita donnetta inutile, ma quanto le sborrerei in faccia....

n° 5
olivia domenica, 16 settembre 2012

immaturita'

Il criterio comune di un sistema nazionalmente marcio passa indiscutibilmente o attraverso la raccomandazione o la segnalazione(cosa non meno grave),il virus della cooptazione per inter posta persona e' prassi comune e diffusissima nel nostro paese.I comportamenti che gli italiani "normano" fanno sgranare gli occhi all'estero.La scusa piu' diffusa del raccomandato/segnalato e'"io sono bravo me lo merito,lavoro tanto".Ma la questione principale non e' la bravura,e' "l'occasione".Cio'che viene offerto al protetto di turno deve essere concesso democraticamente alle altrettante migliaia di persone tanto brave, se non piu' brave, che rimangono "fuori dalla porta".Convinta che non possa esistere una comprovata capacita' se non passi attraverso il confronto con gli altri,occorre reintegrare con piu' vigore i concorsi per entrare nelle redazioni, istituzioni pubbliche,universita' ect...Insomma,il discorso e' molto piu' ampio del caso Borromeo, che al suo posto(questione di sensibilita'),avrei evitato di elargire consigli evidentemente validi per pochi.

n° 4
Sara venerdì, 21 settembre 2012

R: immaturita'

Il discorso di Olivia non fa una piega.Concordo.

fu venerdì, 21 settembre 2012

R: R: immaturita'

> Il discorso di Olivia non fa una piega.Concordo.

Più che altro, l'unica piega è quell'inguardabile "ect" ^_^

federico venerdì, 21 settembre 2012

R: R: R: immaturita'

Ho l'impressione che nonostante" l'imperdonabile errore" si quardi piu' alla pagliuzza che non alla trave del commento di Olivia,io studio lingue e vi confesso che l"ect" e' sfuggito qualche volta anche a me.Ma per caso c'e' qualcuno che ha la coda di paglia?

Bice domenica, 16 settembre 2012

R: immaturita'

> Il criterio comune di un sistema nazionalmente marcio passa indiscutibilmente o attraverso la raccomandazione o la segnalazione(cosa non meno grave),il virus della cooptazione per inter posta persona e' prassi comune e diffusissima nel nostro paese.I comportamenti che gli italiani "normano" fanno sgranare gli occhi all'estero.La scusa piu' diffusa del raccomandato/segnalato e'"io sono bravo me lo merito,lavoro tanto".Ma la questione principale non e' la bravura,e' "l'occasione".Cio'che viene offerto al protetto di turno deve essere concesso democraticamente alle altrettante migliaia di persone tanto brave, se non piu' brave, che rimangono "fuori dalla porta".Convinta che non possa esistere una comprovata capacita' se non passi attraverso il confronto con gli altri,occorre reintegrare con piu' vigore i concorsi per entrare nelle redazioni, istituzioni pubbliche,universita' ect...Insomma,il discorso e' molto piu' ampio del caso Borromeo, che al suo posto(questione di sensibilita'),avrei evitato di elargire consigli evidentemente validi per pochi.

"ect"?! Ma cosa gli prende a tutt quantii?!?! Perché preferire la forma inglese "etc" al nostro semplice "ecc" italiano?!?!?!

olivia domenica, 16 settembre 2012

R: R: immaturita'

Mi scuso con Bice per l'eccesso esterofilo ma puo' capitare.

Bice domenica, 16 settembre 2012

R: R: R: immaturita'

> Mi scuso con Bice per l'eccesso esterofilo ma puo' capitare.

"no problem" :-)
(comunque sono d'accordissimo con quel che hai scritto)

Beatrix Sburrameo mercoledì, 2 maggio 2012

che tenera!

Che personaggio pietoso, vorrei sapere quante pompe ha fatto a Santoro per poter fare la paladina degli oppressi a annozero.

n° 3
Alex sabato, 28 aprile 2012

liceali mammoni e spendaccioni...

Chiaro che la Borromeo si riferiva a quella parte di giovani che ha una relativa stabilità economica (benestanti, intendo, non figli di ricconi); ma so che parecchi miei coetanei si facevano le vacanze in albergo, andavano in discoteche da 50 euro a ingresso e poi in pizzeria o alla piadineria; o avevano moto con supercilindrata.

Andare all'estero, e +lavorare+, cioè, non a farsi le canne e a rubacchiare nei negozi, ma accettare un minimo di sfruttamento (ragazza alla pari, manovalanza, cameriere-sparecchiatore) per imparare decentemente una lingua, è un investimento. L'inglese, il francese, il tedesco di 5 anni di liceo linguistico sono solo la partenza, occorre un anno all'estero. E purtroppo troppe "mammine" italiane non si fidano a lasciar partire il "pupo", meglio tenerlo a casa fino a 40 anni, sperando in questo o quel posto pubblico come quelli che sperano nel condono per la loro villetta abusiva. Basta scuse, armatevi di valigia e provate.

n° 2
Sborromeo domenica, 29 aprile 2012

R: liceali mammoni e spendaccioni...

> Chiaro che la Borromeo si riferiva a quella parte di giovani che ha una relativa stabilità economica (benestanti, intendo, non figli di ricconi); ma so che parecchi miei coetanei si facevano le vacanze in albergo, andavano in discoteche da 50 euro a ingresso e poi in pizzeria o alla piadineria; o avevano moto con supercilindrata.
>
> Andare all'estero, e +lavorare+, cioè, non a farsi le canne e a rubacchiare nei negozi, ma accettare un minimo di sfruttamento (ragazza alla pari, manovalanza, cameriere-sparecchiatore) per imparare decentemente una lingua, è un investimento. L'inglese, il francese, il tedesco di 5 anni di liceo linguistico sono solo la partenza, occorre un anno all'estero. E purtroppo troppe "mammine" italiane non si fidano a lasciar partire il "pupo", meglio tenerlo a casa fino a 40 anni, sperando in questo o quel posto pubblico come quelli che sperano nel condono per la loro villetta abusiva. Basta scuse, armatevi di valigia e provate.

Sig. "scuse" quanti altri nomi vorrai cambiare prima di esser soddisfatto de tuo operato?!

quellomatto venerdì, 27 aprile 2012

borromeo

Eh già principessina, hai scoperto l'acqua calda vero? Lasciare l' Italia.
Ma come no, chi non lo farebbe, potendo?
Taci, non fare come i politici che continuano a prenderci in giro...

Sei solo una viziata riccona senza merito per questo.

L'intelligenza non si compra, questa è l' ennesima conferma.

n° 1
scuse sabato, 28 aprile 2012

R: borromeo

Studiare in Europa costa uguale se non meno che in Italia. In Italia si è molto bravi a lagnarsi, ma di gente che investe nell' istruzione (propria e dei propri figli) se ne vede poca. Quando facevo la triennale parcheggiavo la mia ford fiesta scassata del 1993 vicino a mini cooper, classe A mercedes e via dicendo. Però la stessa gente si scocciava a spendere 30 euro per un libro e lo prendeva a 10 euro fotocopiato.
La vita da fuori-sede in Italia è molto più cara che in altri paesi europei. Io spendo di meno vivendo in Germania, che se fossi andato a studiare a Milano o Torino.
Che poi la Borromeo sia una viziata, che dispendia consigli dal suo castello, questa è un'altra faccenda

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