Così, dopo la mareggiata di ieri con le province che minacciano la mancata riapertura delle scuole a settembre, oggi è il turno dell’Udu pronta a scagliarsi contro un aumento delle tasse universitarie che potrebbe arrivare fino a 600 milioni di euro. Come verrebbe raggiunta questa cifra spropositata è presto detto: cancellando il limite alle tasse per fuoricorso e agli extracomunitari. Il sistema scolastico attuale è sbagliato, infatti le università italiane valgono molto poco nel mondo, sarebbe giusto un aumento molto più grande di tasse, con enormi agevolazioni a chi è davvero un genio. Così solo due tipi di persone andrebbero alle università: i ricchi che possono pagare le tasse (tanto a loro avere o no la laurea gli cambia poco, sono ricchi, faranno comunque i soldi nella vita), oppure i geni che sono bravissimi e si impegnano (coloro che meritano di avere una laurea, anche se sono poveri). Così il numero di laureati calerebbe, e finalmente inizierebbe a valere di più la laurea in Italia, è chiaramente una cosa che da fastidio a molti, ma non mi interessa, in america le università fanno così e rendono, in spagna un paio hanno provato a farlo e hanno visto che effettivamente funziona e alza il livello. E' ora che lo si faccia in Italia. ciao.
D'accordissimo con te. E' ovvio che con migliaia di laureati l'università e la laurea in generale perdano valore, ma è difficile che con la mentalità che abbiamo in Italia si riesca a combinare qualcosa in questo senso....Ci sarebbe un'alzata di scudi da parte dei soliti studentelli nullafacenti (gli stessi che poi ,ovviamente, frignano e si incazzano come non mai quando usciti dall'università si accorgono che della loro laurea non frega niente a nessuno).
Senza andare troppo lontano, basta guardare qui sotto: i soliti fascistoidi che invece di confrontarsi in modo tranquillo si divertono a usare gli insulti (protetti dall'anonimato, ovviamente)
> D'accordissimo con te. E' ovvio che con migliaia di laureati l'università e la laurea in generale perdano valore, ma è difficile che con la mentalità che abbiamo in Italia si riesca a combinare qualcosa in questo senso....Ci sarebbe un'alzata di scudi da parte dei soliti studentelli nullafacenti (gli stessi che poi ,ovviamente, frignano e si incazzano come non mai quando usciti dall'università si accorgono che della loro laurea non frega niente a nessuno).
> Senza andare troppo lontano, basta guardare qui sotto: i soliti fascistoidi che invece di confrontarsi in modo tranquillo si divertono a usare gli insulti (protetti dall'anonimato, ovviamente)
Ecco un'altra che ha capito tutto della vita... Fascistoide sarà quella merda ambulante di "Drago", IO sono caso mai "comunistoide"... Va' a pelar patate, va'...
> Il sistema scolastico attuale è sbagliato, infatti le università italiane valgono molto poco nel mondo, sarebbe giusto un aumento molto più grande di tasse, con enormi agevolazioni a chi è davvero un genio. Così solo due tipi di persone andrebbero alle università: i ricchi che possono pagare le tasse (tanto a loro avere o no la laurea gli cambia poco, sono ricchi, faranno comunque i soldi nella vita), oppure i geni che sono bravissimi e si impegnano (coloro che meritano di avere una laurea, anche se sono poveri). Così il numero di laureati calerebbe, e finalmente inizierebbe a valere di più la laurea in Italia, è chiaramente una cosa che da fastidio a molti, ma non mi interessa, in america le università fanno così e rendono, in spagna un paio hanno provato a farlo e hanno visto che effettivamente funziona e alza il livello. E' ora che lo si faccia in Italia. ciao.
Coglione. Uno che non sa neanche che "dà" si scrive con l'accento si permette di fare prediche del genere dicendo che meritano di laurearsi solo i figli di papà e gli Einstein... Testa di cazzo.
Oltre a ciò, non sa che i migliori, i più evoluti e ricchi hanno percentuali alte di laureati :la media dei paesi dell’Unione Europa -19 è del 27% (Italia molto meno mi pare 19%). In Corea del Sud è del 37%(se continua così ci supera in 5 anni come PIL), negli Usa (Prima potenza Mondiale) del 41% in Giappone del 43%(terza potenza Mondiale).Interessante dire che i grandi paesi vogliono più laureati e se prendiamo fascie d'età piu basse 25-34 anni vediamo quantità di laureati in aumento (il Giappone vuole ottenere a lungo termine il 60 percento di laureati).
Va benissimo, laurea a tutti, a me poco cambia. Poi però che non si lamentino quando l'unico lavoro che trovi è il commesso alla Conad. In Giappone ci sono stato, e li ogni laureato che vedi fa paura, ma anche solo in terza media hanno conoscenze altissime, roba che qui manco in terza superiore hanno. Il Giappone FUNZIONA. L'Italia no. Quindi o si rimedia, o la laurea varrà sempre di meno, io lo dico per i laureati eh, e vi ripeto che in tantissime scuola a Londra, Parigi, America, Canada stanno facendo così. Poi non vi chiedete perchè le università italiane valgono 0 all'estero (no, vabbè, 0 sarebbe ingiusto, però molto meno rispetto alle VERE università) e perchè i laureati in Italia finiscono ai call center. ''Wow, sei uscito con 110 e lode!'' poi li metti a lavorare e metà delle volte non valgono niente... bah.... e così finisci per penalizzare anche i geni che finiscono per essere classificati al livello di gente che sa solo stare sui libri senza un minimo di inventiva, ed è una cosa molto negativa. Per non parlare del costo che hanno allo stato quelli che dicono ''dai ci provo'' e stanno due/tre anni a fare niente giusto per non lavorare...... terribile, ma comunque non si può parlare di scuola ed economia con persone che non hanno un minimo di conoscenze e soprattutto che, meno l'università costa, meglio è perchè devono ''tirare acqua al proprio mulino''... Auguro in ogni caso a tutti di trovare un lavoro appagante e ben retribuito, laureato o non, ma con qualunque prof o persona un minimo qualificata se ne discuta, sarà assolutamente d'accordo, ripeto, non per nulla molti stati fanno così. Non me ne faccio niente del 60% di laureati come sono in Italia, che a volte manco sanno cosa hanno fatto. Ma vabbè, alla fine essere d'accordo con il mio discorso è deleterio per il 95% degli universitari, quindi ovviamente mi daranno contro.
Ma che poi non si lamentino se la loro laurea non vale niente, mentre ad uno che esce dalla Thomas Jefferson viene offerto affitto e lavoro ben retribuito. bye