Studenti in protesta: l'Università costerà 600 milioni di euro in più

La spending review preoccupa l'Unione degli universitari: le tasse saliranno alle stelle e ancora meno ragazzi potranno permettersi il lusso di studiare

di 24 luglio 2012
Spending review e istruzione decisamente non vanno d’accordo. Nonostante il tentativo del ministero di smorzare i toni e di schierarsi al fianco degli studenti sostenendoli con iniziative come Universitaly, quando si parla di tagli e di tasse non è facile evitare di navigare in acque agitate.

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soldi200Così, dopo la mareggiata di ieri con le province che minacciano la mancata riapertura delle scuole a settembre, oggi è il turno dell’Udu pronta a scagliarsi contro un aumento delle tasse universitarie che potrebbe arrivare fino a 600 milioni di euro. Come verrebbe raggiunta questa cifra spropositata è presto detto: cancellando il limite alle tasse per fuoricorso e agli extracomunitari.

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Questa manovra finanziaria la cui portata non è immediatamente comprensibile ad un occhio esterno, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente il numero delle università fuorilegge che impongono troppe tasse abbassandolo da 35 a 8. In poche parole rimarrebbero nell’illegalità solo: Bergamo, Insubria, Statale e Bicocca di Milano, Modena e Reggio Emilia, Parthenope di Napoli, Ca’ Foscari di Venezia e Urbino.

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Questo, ovviamente a discapito degli studenti e delle loro famiglie dato che il limite fissato dalla legge per evitare una tassazione troppo alta non è semplicemente un vezzo ma un modo per assicurarsi che il diritto allo studio universitario non venga negato. In altre parole quella che l’Udu teme è una liberalizzazione delle tasse in gradi di mettere implicitamente in discussione il carattere pubblico dell’Università italiana.

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Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’UdU Unione degli Universitari ha dichiarato: “Il Governo deve immediatamente cancellare questa previsione senza se e senza ma. Siamo pronti a scendere in tutte le piazze d’Italia. Chiediamo l’immediato intervento del Presidente della Repubblica e siamo pronti a ricorrere anche alla Corte Costituzionale: non accetteremo in alcun modo questo scempio”.

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Stando al comunicato diffuso dall’Udu stessa, infatti, le cifre di cui si parla non lasciano molto margine di manovra e richiedono un intervento repentino: “ a La Sapienza e Siena aumenti possibili di oltre 1100 euro, a Palermo 1100 euro, a Messina e Foggia oltre 950 euro, a Perugia oltre 900, a Macerata e Firenze oltre 700 euro, a Pisa circa 680 mentre a Bari aumenti di più di 600 euro per l’università e più di 700 euro per il Politecnico”.

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