
AGRARIA
Le angiosperme
Prime tappe della comparsa delle
angiosperme
Comparse forse già nel Triassico, circa 200 milioni di anni
fa, o più probabilmente nel successivo Giurassico, le
angiosperme si diffusero rapidamente in un grande numero di forme
diverse a partire dalla fine del Cretaceo, 90 milioni di anni fa circa.
Il fiore e gli elementi fiorali
delle angiosperme
Caratteristica del gruppo è la presenza del carpello, che
può essere interpretata come un macrosporofillo entro cui
sono contenuti e racchiusi gli ovuli (macrosporangi rivestiti da
tegumenti).
Selezione naturale delle
angiosperme e caratteristiche dei fiori
Nella maggior parte dei casi, la selezione naturale ha premiato i tipi
di fiori in cui viene favorita l’allogamia, cioè
l’unione tra gameti geneticamente diversi perché
provenienti da fiori o addirittura da individui diversi.
La riproduzione sessuale nelle
angiosperme
Come detto, nel fiore sono riunite le strutture dove si svolgono tutte
le fasi della riproduzione, fasi che nelle altre piante terrestri
avvengono in luoghi diversi e al di fuori del diretto controllo
dell’individuo genitore.
Endosperma primario e secondario
A differenza dell’endosperma primario delle gimnosperme,
l’endosperma secondario si forma solo in seguito
all’avvenuta fecondazione, realizzando il massimo di
efficienza e di risparmio energetico.
Semi e frutti delle angiosperme
Anche i semi delle angiosperme, come avviene in alcune gimnosperme,
possono presentare strutture che ne facilitino la dispersione, come ali
(betulla) o filamenti (pioppi) nelle specie disseminate dal vento, o
porzioni appetibili (arilli, caruncole, strofioli) in quelle che
sfruttano gli animali.
Dispersione dei semi delle
angiosperme
La dispersione può avvenire ad opera di vari agenti e
può interessare i singoli semi, i frutti, o entrambi: gli
animali trasportano a distanza frutti o semi delle specie zoocore, che
vengono ingeriti e poi espulsi successivamente o aderiscono al vello
tramite aculei o altre strutture.
La sistematica delle Angiosperme
Secondo una visione tradizionale della sistematica basata
essenzialmente sui caratteri morfologici, le angiosperme venivano
divise nelle due classi delle monocotiledoni (Liliopsida) e
dicotiledoni (Magnoliopsida).
Termini corretti nella trattazione
delle angiosperme
Nella angiosperme: il microsporangio si
chiama sacca pollinica. Quattro sacche polliniche formano
l'antera degli stami.
Riproduzione sessuale nelle piante
terrestri
Tutte le piante terrestri (embriofite) sono oogame.
Da erba a albero e ritorno
Le prime piante terrestri furono erbe.
I vantaggi dell’abito
erbaceo e del ciclo vitale breve
Che una pianta alta e longeva possa avere dei vantaggi rispetto a una
pianta erbacea è intuitivo: ogni anno vincendo la
concorrenza delle piante più basse manda più
lontano i suoi elementi di propagazione (spore nelle pteridofite, semi
nelle spermatofite) a colonizzare nuovi spazi.
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