L'
università ha bisogno di adeguarsi in continuazione al
mercato del lavoro, anche se la proliferazione di
corsi di laurea talvolta davvero bizzarri e con pochissimi iscritti ha suscitato negli ultimi anni
polemiche sempre più accese, e il più delle volte forse anche motivate.
A partire dal
prossimo anno accademico tuttavia alcune
università italiane inaugureranno
nuovi corsi di laurea per seguire le
tendenze del mercato e ampliano l'offerta di stage per gli studenti. Un articolo di Corriere Economia di qualche giorno fa illustra tutte le novità.
L'Università di
Bologna, per esempio, darà il via alla prima
laurea internazionale di primo livello in
"Business and Economics" del tutto in inglese. A
Siena invece prenderà il via il primo Master in Geoingegneria per la
progettazione di opere infrastrutturali e previsioni di pericolosità. La scienza
antisismica poi sarà l'argomento di un
Master dell'Università dell'
Aquila, città che ha una gran voglia di ripartire e ricominciare a progettare il futuro dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

L'
Università di Verona, che secondo le statistiche più recenti è la migliore nei risultati sull'occupazione post-lauream dei suoi iscritti, farà partire un
Master in Computer game e Business Intelligence, rivolto a tutti coloro che amano inventare e progettare.
Nello scorso decennio la
stagione del 3+2 ha introdotto nel
sistema universitario italiano corsi di laurea dai nomi davvero bizzarri. Nell'ateneo di Pavia c'era un corso di laurea di
"Scienze del fiore e del verde", che ha riscosso un certo gradimento. A Perugia si poteva prendere la laurea triennale in "Produzioni vegetali: verde ornamentale, ricreativo e protettivo", che non ha avuto il successo sperato.
A Pisa c'è un corso di laurea in
Informatica umanistica (presso la facoltà di Lettere). Alcuni nomi dei corsi di laurea sono così lunghi da non entrare in un normale biglietto da visita: all' ateneo di Catania c'è un corso di laurea in
Gestione dell'impresa agricola e agroalimentare e valorizzazione dei prodotti mediterranei. Sembra il titolo di una tesi di laurea più che il nome di una laurea. Chissà se i nuovi corsi di laurea i master che prenderanno il via l'anno prossimo saranno accolti con entusiasmo dai giovani italiani...
Fonte: IAL Cisl e Corriere
lauree inutili
Con tutto il rispetto, "Informatica Umanistica" sarà sicuramente una disciplina importante e formativa, non ne dubito.
Ma, banalmente, non ci si può imbastire sopra un intero corso di laurea: è follia.
Se lo si fa, è ovvio poi che chi esce con quella laurea non possa trovare un lavoro coerente con gli studi fatti.
Allo stesso modo le lauree più assurde tipo "scienza del verde" e "scienza del benessere del cane e del gatto": sono lauree farlocche, troppo settoriali e danno una professionalità che può essere facilmente acquista anche da laureati in agraria o in veterinaria generale.
R: lauree inutili
> Con tutto il rispetto, "Informatica Umanistica" sarà sicuramente una disciplina importante e formativa, non ne dubito.
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> Ma, banalmente, non ci si può imbastire sopra un intero corso di laurea: è follia.
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> Se lo si fa, è ovvio poi che chi esce con quella laurea non possa trovare un lavoro coerente con gli studi fatti.
>
> Allo stesso modo le lauree più assurde tipo "scienza del verde" e "scienza del benessere del cane e del gatto": sono lauree farlocche, troppo settoriali e danno una professionalità che può essere facilmente acquista anche da laureati in agraria o in veterinaria generale.
Invece di seguire la partita decisiva per l'Italia, magari con gli amici, se ne sta sempre su Internet, solo soletto, a gettare mèrda come al solito contro l'università...
Credo sia chiaro quanto vere siano le sue balle sulla "ragazza" e sulla "laurea" in chimica o quel che è...
Stud
Anche noi studenti di lingue dell'Università di Sassari abbiamo un esame di Informatica Umanistica, e certamente, se affrontata nel modo corretto, facilita il lavoro di tutti coloro che vogliono affrontare il mondo dell'analisi dei testi e la traduzione.
Per quanto riguarda le altre lauree, io proporrei una riforma dell'intero sistema, che affianca università prettamente teoriche, a Scuole di Formazione equiparate (omonimia con quelle italiane, ma il concetto dietro è ben diverso), che danno una preparazione piu' pratica. Ma in ogni caso, ben venga l'istruzione in ogni campo, anche per la gestione del verde! La conoscenza aggiunge sempre qualcosa e prospetta nuovi orizzonti, in ogni campo del sapere!
si eviti il facile e sterile disfattismo
Esattamente, l'informatica umanistica è una materia di grande interesse. Va bene prendersi un po in giro e riconoscere che sono stati creati corsi di laurea in modo disordinato e spesso dai nomi accattivanti, ma prima di fare affermazioni avventate è bene saper di che si parla...
Attenzione
Vorrei sottolineare che l'informatica umanistica è una materia molto complessa e utilissima. La casa editrice McGraw-Hill, specializzata in pubblicazioni informatiche, ha pubblicato importanti saggi sull'argomento.