
Vuoi diventare ingegnere?!!! Beh, allora devi essere un soggetto un po' fuori dal normale. Da che mondo è mondo non si è mai visto un aspirante ingegnere con tutte le rotelle a posto. Ovviamente non vogliamo essere offensivi, sia ben chiaro; è solo che gli ingegneri sono davvero persone diverse.
D'altronde fare ingegneria richiede una dedizione totale allo studio, il che vuol dire che il tempo per la propria vita sociale scarseggia e si tende a diventare un po' orsi o a frequentare sempre persone dello stesso livello.
Abbiamo provato a tracciare l'identikit dell'ingegnere, che non è certo un decalogo di regole da seguire, ma può esserti utile per capire meglio qual è la tua vocazione.
La vita dell'ingegnere è in generale piuttosto stressante. Il nostro uomo "x" passa la maggior parte del suo tempo all'università fra lezioni e laboratori, per poi studiare in media 6 ore al giorno, anche 10 sotto esame.
Immagina che gran consumo di energie! Niente paura, arrivano cioccolata e bibite energetiche.
E ce ne vogliono un bel po' per superare gli esami: bisogna moltiplicare le dosi per 4 volte, che è il numero medio in cui l'ingegnere deve ripetere l'esame per passarlo.
Credete che nei fine settimana le cose siano diverse, perfino migliori? Sbagliato! L'uomo "x" passa il sabato e la domenica ad organizzare il proprio lavoro per la settimana successiva, perché durante la settimana non ha il tempo per approfondire le lezioni e deve comunque farlo.
Nei ritagli di tempo il nostro ingegnere si dedica incessantemente alla cultura. Va al cinema, spesso con gli amici dell'università, ad assaporare soprattutto regia d'autore. Fra i suoi film preferiti ci sono "Train de vie" di Mihaileanu e "Aprile" di Nanni Moretti. Non rifugge comunque la folla dei mortali nei grandi cinema di oggi e va perlopiù nei multisala.
Quando ha tempo di leggere qualcosa che non siano testi universitari, l'ingegnere sceglie i romanzi ed è un aficionado di autori come Pennac- "Fata carabina" è per lui un monumento alla letteratura contemporanea!
La particolarità dell'ingegnere emerge tutta dalla musica che ascolta. Indovinate un po' chi è il suo autore preferito? Pierangelo Bertoli, quello di "Spunta la luna dal monte" e "Il pescatore".
Come non lo conoscete?! Tranquilli, potete rifarvi con De Andrè, Battiato, Gaetano, che vanno anche loro per la maggiore. Quello che probabilmente aiuta l'ingegnere ad andare avanti è il suo sogno: lavorare ad un grande progetto dopo essersi laureato, magari la costruzione del ponte di Messina. Più realistico è invece il sogno di lavorare presto in una grande impresa e ci sembra anche giusto, vista la fatica per finire gli studi.
Infine, dopo tanto stress, l'ingegnere si riposa, isolandosi dal resto della civiltà, senza tv, possibilmente in montagna.
E non stupitevi se mentre cammina a poco a poco il suo sguardo si abbassa sempre più fino a rimirare il pavimento: è la posizione più comoda per perdersi nei propri pensieri ed estraniarsi dal mondo esterno, tipica dell'ingegnere.
antico
è tutto falso a parte la storia degli esami
Banale
L'articoletto è di una banalità assoluta. Stereotipa l'ingegnere in modo del tutto arbitrario. Conosco parecchi ingegneri, e lo sono anche io, e vi garantisco che ben pochi fanno una vita brutta come quella qui descritta.
L'identikit dell'ingegnere
Confermo tutto (o quasi)! :) Io sono un aspirante ingegnere,sin da piccolo sognavo di diventare un ingegnere e progettare cose importanti... A parte i gusti musicali e cinematografici (mi piacciono rispettivamente i Queen, cartoon o fantasy!) mi rispecchio nell'identikit: da quando mi sono iscritto all'università la mia vita è notevolmente cambiata, tutto il tempo che ho lo perdo davanti ai testi o facendo esercizi...Non ho molto tempo da dedicare né alle mie passioni e né agli amici...Spero che questo duro sacrificio possa presto regalare a me come a tutti i miei colleghi il sogno di diventare ingegneri!!!
Re: L'identikit dell'ingegnere
Confermo