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Incontro con una Madre di Plaza de Mayo all'Università di Padova. Per non dimenticare i 30.000 desaparecidos

Venerdì 19 novembre alle ore 9.00 in Aula B1 di Via del Santo 22 a Padova, Vera Jarach incontra gli studenti in un colloquio aperto al pubblico. Fondatrice del movimento delle "Madres de Plaza de Mayo", è stata testimone ai processi di Roma per crimini contro l'Umanità contro i militari argentini. La tragedia infinita dei 30.000 desaparecidos non deve essere dimenticata

di andrea maggiolo 17 novembre 2010
La tragedia infinita dei 30.000 desaparecidos argentini, giovani ragazzi e ragazze sterminati dalla dittatura militare al potere nel paese sudamericano tra il 1976 e il 1982, non deve essere dimenticata. E a portare avanti il ricordo dei loro figli scomparsi sono da sempre le madri di Plaza de Mayo. L'Università di Padova incontra una delle madri, in un evento che si preannuncia imperdibile.

È una donna dai tratti minuti, Vera Jarach, con una voce limpida che non inciampa davanti all'orrore. Se qualche volta succede, riesce sempre a ritrovare il filo del suo ragionamento e ricomincia a parlare. Porta un fazzoletto bianco sul capo. È il simbolo di una storia, la sua storia, che è quella di tante mamme. Amori, studi, gesti quotidiani, sogni poi l'incredulità, il vuoto, l'attesa, la verità e il dolore.

Sempre con quella voce limpida descrive lo specchio vuoto in cui quelle vite sono state rubate, massacrate e desaparecide. Svela la nascita di una dittatura, i sintomi della società prima che la malattia se la roda da dentro, ma anche gli anticorpi che possono guarirla. Non trascura mai di riportarci al presente, di farci rileggere fatti, situazioni, scelte economiche e politiche di oggi che noi, europei disattenti, non riusciamo a cogliere.

C'è sempre una speranza, un rimedio, un memento in quelle parole. Come quel fazzoletto bianco che porta sul capo, impossibile da dimenticare. Un pezzo di stoffa candido che riesce a raccogliere la tenebra e restituirla nella sua inutilità a chi la ascolta in silenzio.
 
nuncamasVera Vigevani Jarach, fondatrice del movimento delle "Madres de Plaza de Mayo", è stata testimone ai processi di Roma per crimini contro l'Umanità contro i militari argentini. La figlia Franca, diciottenne, fu prelevata in un bar insieme ad altri compagni di classe il 26 giugno 1976. Di lei non si seppe più nulla fino a quando, poco tempo fa, si è avuta la certezza da una sopravvissuta al campo di concentramento dell'ESMA che era tra le vittime dei voli della morte.
 
Venerdì 19 novembre alle ore 9.00 in Aula B1 di Via del Santo 22 a Padova, Vera Jarach incontra gli studenti in un colloquio aperto al pubblico, organizzato dalla Prof.ssa Antonella Cancellier della Cattedra di Lingua Spagnola della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova.

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