Il TAR
del Lazio ha riconosciuto l'invalidità delle prove di
ammissione del settembre scorso. Con l'intento di trovare una
soluzione che fosse immediata per gli studenti esclusi e che non
ledesse la posizione dei candidati ammessi, l'Unione
degli Universitari aveva ritenuto opportuno
“uscire” dalle aule di giustizia e optare per un colloquio
diretto con l'Amministrazione per una risoluzione
della questione che, così come auspicato dalla stessa
Magistratura, tutelasse tutti gli studenti.
L’onorevole Elio Vito, in risposta
all’interrogazione sulla sentenza del TAR presentata dal
gruppo parlamentare del PD, ha presentato la linea del
Ministro: fare appello in Consiglio di Stato a tale sentenza.
L'UDU dichiara la propria contrarietà nei confronti
di questa decisione del Ministro perché in questo modo tutti
i ragazzi che hanno partecipato al test d’ammissione per il
Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia potrebbero aspettare fino a due
anni prima che sia chiaro che ne sarà del loro futuro.
Per l'UDU fare appello significa non tenere in considerazione
la sentenza del TAR che non solo ritiene che il test sarebbe
stato da annullare a settembre ma che evidenzia che esistono in Europa
criteri di selezioni migliori rispetto a quello italiano. Se, dunque,
il Ministro intende demandare alla Magistratura una questione che la
stessa Magistratura aveva demandato al Parlamento e
all'Amministrazione, agli studenti non resta che proseguire sulla
strada intrapresa dalla sentenza.
Per questo motivo l'Unione degli Universitari vuole
chiedere l'immediata estensione della sentenza,
arrivando, in tal modo, alla caducazione di tutte le graduatorie
d'Italia. L'obiettivo che l'UDU si prefigge è
quello di tutelare tutti: ricorrenti e non poiché,
indipendentemente dal punteggio conseguito, tutti gli studenti hanno il
diritto di vedere tutelate le proprie ragioni ad oggi pregiudicate da
un test - dichiarato anche giudizialmente - irregolare.
L’Unione degli Universitari continuerà poi a
portare avanti le sue rivendicazioni per l’abolizione del
numero chiuso, continuando a chiedere l’abrogazione della
Legge che introduce in Italia il numero chiuso – la L. 264/99
– e l’approvazione di una nuova legge che
regolamenti in maniera più equa l’accesso
all’università.
Per questi motivi l'Unione degli Universitari chiede
a tutti i ricorrenti di sottoscrivere entro il 21 luglio la procura per
continuare la battaglia legale e chiede a tutti gli studenti
che credono nel libero accesso all’Università di
sostenere la battaglia di legalità e di pari
opportunità, per un’Università
realmente accessibile a tutti, aderendo al comitato No numero chiuso e
alla campagna Fermiamo l'appello.
Tutte le informazioni tecniche si possono trovare sul sito dell’Unione degli
Universitari.
aa
grazie UDU, continuiamo insieme questa battaglia di legalità nn molliamo
novità dal codacons,sarà vera?
Cronaca Nazionale
08/07/2008
UNIVERSITA’: SALTA IL NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA E CHIRURGIA
IL TAR DEL LAZIO ANNULLA L’INTERO CONCORSO
IL CODACONS, CHE HA SOSTENUTO LE TESI ACCOLTE DAL TAR, INVITA GLI STUDENTI BOCCIATI A FARE DOMANDA URGENTE DI RIAMMISSIONE AI CORSI UNIVERSITARI
Il Tar del Lazio ha annullato tutta la procedura concorsuale relativa ai test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia, a partire dalla commissione di esperti che ha formato i quiz, la quale è stata stigmatizzata per aver distrutto i documenti cartacei di formulazione dei test e non aver redatto alcun verbale, violando così le minime regole di trasparenza che ogni pubblica amministrazione è tenuta ad osservare, specie nei pubblici concorsi.
Ma ecco i motivi accolti dal Tar.
I quesiti numero 71 e 79, per i quali erano previste più risposte esatte, non potevano portare all’annullamento delle risposte. Il Tar ha affermato infatti che l’annullamento dei due quesiti non ha tenuto in nessuna considerazione la circostanza che i candidati cui era stato assegnato un tempo massimo per le risposte, si erano dovuti cimentare con due quesiti con più risposte esatte, con effetti più o meno disorientanti nell’applicazione intellettuale cui erano stati chiamati i candidati che hanno fatto affidamento sulla regola concorsuale per cui per ogni quesito ci sarebbe stata una sola risposta esatta.
Il Tar ha dichiarato illegittimo il comportamento dell’amministrazione in relazione ai quesiti 5, 14, 33, 34, 35 e 52, nonché 27, 29, 30, 34, 36, 37, 38, 41, 43 e 44.
Per il quesito 5 il Tar osserva che il “quesito deborda dai limiti della logica pura”. Per il quesito 14 che aveva come risposta sul motto dell’Unione Europea “Unità nella Diversità”, il Tar sentenzia che il motto esatto era “Unita nella Diversità” e così argomenta: “l’aggiunta anche di un solo accento non è circostanza trascurabile avendo potuto indurre alcuni concorrenti a soffermarsi più di altri nella vana ricerca della risposta giusta a scapito dell’attenzione da dedicare agli altri test”.
Sul quesito 33 sul significato del termine “apocrifo” la risposta indicata come esatta e cioè falso non è corretta secondo il Tar, che annulla anche tale quesito. Sulla base di tali considerazioni i giudici (Presidente Saverio Corasaniti, Rel. Luciano Calveri) hanno annullato tutti i verbali e gli atti con cui sono stati individuati gli 80 quesiti dei candidati alla facoltà, e gli avvisi che hanno bandito i test di ingresso, nonché le graduatorie di ammissione alla facoltà stessa. Scrive il Tar del Lazio: “In relazione agli effetti demolitori della presente decisione è certo che essi rifluendo sull’intera procedura processuale travolgano il complesso delle prove di ammissione così coinvolgendo anche la posizione dei candidati che hanno sostenuto quelle prove con esito positivo, posizione che non può non risultare ineluttabilmente incisa dalla portata costitutiva della decisione di annullamento che determina la rimozione della procedura concorsuale”.
La decisione del Tar fa giustizia delle aspettative di migliaia di giovani ingannati da test sballati che li avevano esclusi dal loro diritto a frequentare la facoltà prescelta – afferma il Codacons – Invitiamo tutti gli studenti che hanno sostenuto la prova, a presentare urgentemente domanda di ammissione immediata ai corsi della facoltà di medicina ancora in svolgimento, per poter sostenere già questa sessione estiva o la prossima autunnale.
Basta, ne abbiamo le scatole piene
Questa storia dei test di medicina ed odontoiatria ha davvero raggiunto un livello di schifo tale che non se ne può più.
Basta.Ma perchè in Italia è sempre così difficile fare una cosa in maniera decente?
Re: Basta, ne abbiamo le scatole piene
xchè è un paese di farabutti..siamo così x generazione...che cafoni di merda. siamo il popolo + infimo della terra, c'è poco da fare
mah
ma perchè riportate solo quello che pensano all'UDU?????non penso che tutto il mondo universitario sia rappresentato da questa associazione
Re: mah
Giusto lex!
Io non sono d'accordo con molte loro scelte, però qui trovo sempre notizie sull'UDU e quasi mai su altre associazioni universitarie. mi chiedo come mai?