Home Page » Universita » Iniziative » Tagli per l'università: che accadrà negli atenei?

Universita

Tagli per l'università: che accadrà negli atenei?

a cura di Barbara

redatto giovedì 10.07.2008

Aumenta la preoccupazione degli atenei italiani per la finanziaria prevista dal nuovo governo, che prevede minori finanziamenti, ma il ministro Mariastella Gelmini prova a rassicurare il mondo accademico

soldi bloccatiLo scorso 25 giugno è stato pubblicato il decreto legge che anticipa la finanziaria 2009/2011 e che prevede per il Ministero dell'Istruzione tagli che incideranno sulla situazione degli atenei italiani: riduzione del fondo di finanziamento ordinario, limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato e la possibilità di trasformare gli Atenei in Fondazioni private.
Decisioni che preoccupano il mondo accademico italiano in quanto le norme contenute nel decreto, secondo molti docenti delle università italiane, potrebbero compromettere la sopravvivenza stessa del sistema universitario nazionale. Sono in molti ad aver espresso parere negativo sulle decisioni che riguarderanno il mondo universitario.

La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL ha espresso un netto giudizio negativo sulle decisioni del Governo, che possono portare a “gravissime ricadute nei settori della conoscenza”. La possibile trasformazione degli atenei in fondazioni “rappresenta un attacco alla possibilità di mantenere nel nostro Paese un luogo di ricerca e didattica libero come prevede la Costituzione. Inoltre è esplicito l'attacco ai diritti contrattuali del personale tecnico ed amministrativo e grave la riduzione dei finanziamenti ordinari agli Atenei, nonché il taglio degli scatti ai docenti. Per la Ricerca si cancellano gli enti predisposti alla tutela dell’ambiente e si subordina la nuova struttura al Ministero riducendo autonomia e ruolo dei ricercatori. ed inoltre si decide una riduzione delle piante organiche mentre il numero di addetti alla ricerca dovrebbe aumentare come ci chiede l’Europa”.

Vincoli alle nuove assunzioni (fino al 2011 gli atenei potranno offrire un contratto a tempo indeterminato ogni cinque pensionamenti), sospensione di alcuni bandi di dottorati di ricerca, pericolo di aumento delle tasse di iscrizione: è questo il futuro che si preannuncia per gli atenei italiani secondo molti rettori del mondo universitario, condiviso dai sindacati e dagli studenti. Secondo Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori (Crui), “la situazione sarebbe pesante nel 2009 e diventerebbe insostenibile negli anni successivi. Sappiamo che i costi saranno in aumento, mentre i finanziamenti sono destinati a diminuire. Non ci saranno i soldi per assumere e si avrà un'università ingessata, meno efficiente ed incapace di assorbire i giovani”.

Dall'altro lato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si dichiara disponibile all'apertura di un tavolo di confronto con le parti, cercando di rassicurare il mondo accademico sulla validità dei cambiamenti prospettati per le università. I tagli preannunciati dal decreto legge sono inevitabili, ma secondo il ministro, non incideranno in maniera così catastrofica sul mondo universitario: “le università, come il resto dello Stato, dovranno spendere meno, ma potranno spendere meglio”.
Il ministro ha precisato che i tagli saranno stabiliti in base ad appositi indicatori di merito, per premiare gli atenei migliori. Inoltre considera positivamente la possibilità degli Atenei di trasformarsi in Fondazioni, in quanto in questo modo “ potranno dotarsi di regolamenti per l'amministrazione più moderni e flessibili, in grado di garantire il massimo della trasparenza nella gestione e nelle scelte di investimento e saranno facilitati nella raccolta di contributi e donazioni da parte dei privati”.

Tutte decisioni che per il ministro potranno portare l'Università ad essere in futuro “internazionale, eccellente, meritocratica e trasparente”. Ma nonostante le rassicurazioni della Gelmini, la preoccupazione da parte del mondo accademico resta e si preannuncia un autunno molto caldo dal punto di vista delle consultazioni tra il governo e i rappresentanti delle Università.

Voto


Commenti dal 3 al 7
(7)

Pagina 1 di 2:
1 2 > »
Giuliano giovedì, 18 dicembre 2008

Achtung!

L'intellighenzia universitaria ha gestito allegramente e spavaldamente per tutti questi anni offrendo i fianchi a questo governo di imprenditori abituati per deformazione professionale a comprarsi tutto. Risultato: gli studenti per la maggioranza deboli economicamente rimangono schiacciati in questo conflitto mentre ne usciranno bene, come al solito, quelli con le spalle coperte che potranno acquisire senza fatica titoli di studio; è un po' come la Borsa Valori dopo che sono passati gli speculatori.
Certo che fra furbi, disonesti e incapaci non se ne può proprio più.

n° 7
Mimmo venerdì, 23 ottobre 2009

R: Achtung!

...quindi? Mi domando se, a fronte di ciò che dici e che è in parte vero, la soluzine migliore è quella di asfisiare l'Università italiana? Quali sarebbero le conseguenze? da una diminuzine quantitativa delle risorse alla ricerca abbiamo ereditato la scomparsa dell'industria chimica, dell'industria metallurgica. Come pensiamo di andare avanti? Non mi sembra che ci siano industriali lungimiranti in giro. Chi ci rimetterà siamo noi. Che fare? Sputare sull'università o riformarla seriamente?

\ giovedì, 15 gennaio 2009

Re: Achtung!

> L'intellighenzia universitaria ha gestito
> allegramente e spavaldamente per tutti questi anni
> offrendo i fianchi a questo governo di imprenditori
> abituati per deformazione professionale a comprarsi
> tutto. Risultato: gli studenti per la maggioranza
> deboli economicamente rimangono schiacciati in
> questo conflitto mentre ne usciranno bene, come al
> solito, quelli con le spalle coperte che potranno
> acquisire senza fatica titoli di studio; è un po'
> come la Borsa Valori dopo che sono passati gli
> speculatori.
> Certo che fra furbi, disonesti e incapaci non se ne
> può proprio più.

...soprattutto quando sono al governo...

Maryma venerdì, 3 ottobre 2008

protestiamo e facciamo sentire la nostra voce!!

Ragazzi, i prof delle varie università si stanno organizzando per manifestare contro questi atroci provvedimenti che mirano a cancellare dal nostro Paese il diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali di una vera democrazia!come studentessa credo sia necessario unire le nostre forze a quelle dei prof per difendere ciò che ancora resta di buono nelle nostre università e difendere i nostri diritti e quelli dei futuri studenti!vi invito a organizzarvi, a organizzarci per diffondere le informazioni, coinvolgere le famiglie, i ragazzi e l'opinione pubblica, a manifestare tutti insieme e far sentire la nostra voce, per una volta!!PS:se volete contattarmi per discutere di queste proposte maryma81@libero.it

n° 6
Ghirmox martedì, 19 agosto 2008

Morte universtia' italiana

Scusate lo sfogo, ma da quando è passato il decreto Tremonti nessuno... ma dico nessuno si è degnato di fare un commento alla situazione. Che la dice lunga sullo stato morale e se vogliamo etico dell'università del nostro paese. Ma io mi chiedo, vi rendete conto cosa dice quel famigerato decreto? MORTE DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA in Italia. Punto. Fine. Da qui a 3 anni verrà smantellato tutto e si salvi chi può. Nel mio dipartimento tutti sembrano degli struzzi con la testa sotto la sabbia. Da qui a 3 anni sarà una discesa costante in fase di accelerazione. Io non so voi, ma ho davvero paura.

n° 5
Ameno sabato, 12 luglio 2008

università

ovviamente la mia era una battuta ironica...
ovviamente non ho stima per questo governo.
Il sapere (scuola, università, ricerca) e salute non hanno prezzo!
ok cercare di premiare le università migliori, ok dare più fondi a chi se lo merita, ma qui stiamo parlando di trasformare completamente le università, di tagliare DRASTICAMENTE fondi di funzionamento, eliminare figure importantissimi nell'università, mettere tensione e fumo in un'istituzione che a mio avviso è altamente qualificante!Nell'università italiana ci sono tantissime persone che hanno qualità, che hanno abilità e inventiva e che lavorano praticamente a gratis, senza una pensione e....invece di sostenerle e aiutarle il governo mette freno a queste spese"inutili"! INUTILI?!! l'università è il presente e il futuro di una nazione!
Ma che i POLITICI tagliassero i loro stipendi miliardari! non solo stipendi altissimi, ma innumerevoli servizi che hanno a disposizione! Mense lussuose, vantaggi economici, risparmi su viaggi, su aerei, treni, cinema, TUTTO! Scorte armate 24h/24h per tantissimi parlamentari, auto blu, fondi per i portaborse (pagani al nero), pensioni d'oro già solo con 35 mesi al parlamento!QUESTO è un FURTO!Tagliassero i loro beniefici!
RAGAZZI APRITE GLI OCCHI! ce li vogliono far chiudere...privatizzando l'università! facendo pagare il sapere...come se fosse un'azienda!

n° 4
Giu' le mani dall'Università lunedì, 28 luglio 2008

Re: università

Ragazzi se siete studenti universitari andate su qst forum http://www.opsonline.it/forum/psicologia-3d/tagli-fortissimi-alle-unive rsita-67589.html

Marty mercoledì, 16 luglio 2008

Re: università

> ovviamente la mia era una battuta ironica...
> ovviamente non ho stima per questo governo.
> Il sapere (scuola, università, ricerca) e salute
> non hanno prezzo!
> ok cercare di premiare le università migliori, ok
> dare più fondi a chi se lo merita, ma qui stiamo
> parlando di trasformare completamente le
> università, di tagliare DRASTICAMENTE fondi di
> funzionamento, eliminare figure importantissimi
> nell'università, mettere tensione e fumo in
> un'istituzione che a mio avviso è altamente
> qualificante!Nell'università italiana ci sono
> tantissime persone che hanno qualità, che hanno
> abilità e inventiva e che lavorano praticamente a
> gratis, senza una pensione e....invece di
> sostenerle e aiutarle il governo mette freno a
> queste spese"inutili"! INUTILI?!! l'università è il
> presente e il futuro di una nazione!
> Ma che i POLITICI tagliassero i loro stipendi
> miliardari! non solo stipendi altissimi, ma
> innumerevoli servizi che hanno a disposizione!
> Mense lussuose, vantaggi economici, risparmi su
> viaggi, su aerei, treni, cinema, TUTTO! Scorte
> armate 24h/24h per tantissimi parlamentari, auto
> blu, fondi per i portaborse (pagani al nero),
> pensioni d'oro già solo con 35 mesi al
> parlamento!QUESTO è un FURTO!Tagliassero i loro
> beniefici!
> RAGAZZI APRITE GLI OCCHI! ce li vogliono far
> chiudere...privatizzando l'università! facendo
> pagare il sapere...come se fosse un'azienda!
>

GRANDISSIMO!

ilaria sabato, 12 luglio 2008

Re: università

Sn completamente d'accordo cn te... si parla sempre e solo di privato... per questo governo il pubblico nn esiste... che vergogna...

gianfranco venerdì, 18 luglio 2008

Re: università

L'università è il futuro.
Ma intanto non riconosciamo nemmeno il passato, ricordiamoci sempre che il caro ministro Berlinguer (già! il di lui fratello) aprì, sotto il governo D'Alema al finanziamento per le scuole private cattoliche; alla faccia dell'articolo della Costituzione che dice che l'educazione privata non deve pesare sulle casse dello Stato...
E ricordiamoci che il Ministro Moratti lavorava per la reintroduzione del creazionismo a scuola, con tanta pace di Galileo e Darwin, che potranno così rivoltarsi nella tomba alla velocità di un frullatore...

C'è poco da fare, finché il discorso pubblico sarà polarizzato verso idiozie come impronte ai bimbi Rom (che è innanzitutto una non-soluzione, oltreché una vergogna) ed altre stupidaggini ascientifiche e asociali, non ne verremo fuori.

Il dibattito di pubbilco dominio deve tornare ad essere libero e culturalmente caratterizzato. Altrimenti hanno già vinto.

Buttate la televisione.

aaaaaaaaaa sabato, 12 luglio 2008

Re: università

...beh almeno in questo modo l'università non sarà più a portata di tutti e ci saranno meno laureati...quindi cosi' coloro che si laureano a questo punto avranno punti in più rispetto agli altri....

anna mercoledì, 16 luglio 2008

Re: università

> ...beh almeno in questo modo l'università non sarà
> più a portata di tutti e ci saranno meno
> laureati...quindi cosi' coloro che si laureano a
> questo punto avranno punti in più rispetto agli
> altri....
>


ma è un discorso sbagliatissimo!! nn è possibile ke x una serie di circostanze uno studente italiano che nn è sfondato di soldi(come te probabilmente) nn puo studiare e nn puo avere davanti a se una prospettiva di vita migliore perchè non può economicamente parlando , permettersi di studiare! nn è concepibile!!!il DIRITTO allo studio scopare in questo modo! mio dio che razza d raggionamento!

pignatta domenica, 13 luglio 2008

x aaaaaaaaaaa

che spastico!

ameno sabato, 12 luglio 2008

Re: università

come la salute: mettiamo l'ospedale a pagamento facendo pagare tutto, così ci saranno meno pazienti e potrai fare meno fila!!!

MA CHE VUOL DIRE?!?!?
avere piu persone che si laureano è un vantaggio per tutta l'Italia! aumenta le capacità di questo paese...è un discorso ottuso e ipocrita pensare che se fossero tutte private e a numero chiuso almeno quelli che si laureano trovano lavoro.L'istruzione è un diritto! Certo che poi chi non ha volgia di sutdiare debba trovarsi un lavoro...ma in linea di massima non si può privatizzare così un bene che è di tutti...e che rischia di cadere in mani sbagliate! che hanno altri interessi...piu che propagare il sapere

ilaria venerdì, 11 luglio 2008

Tagli alla scuola e alle università... ma alla pol

Prima vogliono fare i tagli alla scuola, poi fanno i tagli alle università... ma di fare tagli alla politica nn se ne parla mai eh? chissà perchè... che schifooo!!!

n° 3
Pagina 1 di 2:
1 2 > »
Siamo 2.328.535 iscritti Iscriviti