Lo
scorso 25 giugno è stato pubblicato il decreto
legge che anticipa la finanziaria 2009/2011 e che prevede per
il Ministero dell'Istruzione tagli che incideranno sulla
situazione degli atenei italiani: riduzione del fondo di
finanziamento ordinario, limitazione delle assunzioni di personale a
tempo indeterminato e la possibilità di trasformare gli
Atenei in Fondazioni private.
Decisioni che preoccupano il mondo accademico italiano in quanto le
norme contenute nel decreto, secondo molti docenti delle
università italiane, potrebbero compromettere la
sopravvivenza stessa del sistema universitario nazionale.
Sono in molti ad aver espresso parere negativo sulle decisioni che
riguarderanno il mondo universitario.
La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL ha
espresso un netto giudizio negativo sulle decisioni del Governo, che
possono portare a “gravissime ricadute nei settori della
conoscenza”. La possibile trasformazione degli atenei in
fondazioni “rappresenta un attacco alla
possibilità di mantenere nel nostro Paese un luogo di
ricerca e didattica libero come prevede la Costituzione.
Inoltre è esplicito l'attacco ai diritti contrattuali del
personale tecnico ed amministrativo e grave la riduzione dei
finanziamenti ordinari agli Atenei, nonché il taglio degli
scatti ai docenti. Per la Ricerca si cancellano gli enti predisposti
alla tutela dell’ambiente e si subordina la nuova struttura
al Ministero riducendo autonomia e ruolo dei ricercatori. ed inoltre si
decide una riduzione delle piante organiche mentre il numero di addetti
alla ricerca dovrebbe aumentare come ci chiede
l’Europa”.
Vincoli alle nuove assunzioni (fino al 2011 gli atenei potranno offrire
un contratto a tempo indeterminato ogni cinque pensionamenti),
sospensione di alcuni bandi di dottorati di ricerca, pericolo di
aumento delle tasse di iscrizione: è questo il futuro che si
preannuncia per gli atenei italiani secondo molti rettori del mondo
universitario, condiviso dai sindacati e dagli studenti. Secondo
Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori (Crui),
“la situazione sarebbe pesante nel 2009 e diventerebbe
insostenibile negli anni successivi. Sappiamo che i costi saranno in
aumento, mentre i finanziamenti sono destinati a diminuire. Non
ci saranno i soldi per assumere e si avrà
un'università ingessata, meno efficiente ed
incapace di assorbire i giovani”.
Dall'altro lato il ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, si dichiara disponibile all'apertura di un tavolo di confronto
con le parti, cercando di rassicurare il mondo accademico
sulla validità dei cambiamenti prospettati per le
università. I tagli preannunciati dal decreto legge sono
inevitabili, ma secondo il ministro, non incideranno in maniera
così catastrofica sul mondo universitario: “le
università, come il resto dello Stato, dovranno spendere
meno, ma potranno spendere meglio”.
Il ministro ha precisato che i tagli saranno stabiliti in base ad
appositi indicatori di merito, per premiare gli
atenei migliori. Inoltre considera positivamente la
possibilità degli Atenei di trasformarsi in Fondazioni, in
quanto in questo modo “ potranno dotarsi di regolamenti per
l'amministrazione più moderni e flessibili, in grado di
garantire il massimo della trasparenza nella gestione e nelle scelte di
investimento e saranno facilitati nella raccolta di contributi e
donazioni da parte dei privati”.
Tutte decisioni che per il ministro potranno portare
l'Università ad essere in futuro
“internazionale, eccellente, meritocratica e
trasparente”. Ma nonostante le rassicurazioni della
Gelmini, la preoccupazione da parte del mondo accademico resta e si
preannuncia un autunno molto caldo dal punto di vista delle
consultazioni tra il governo e i rappresentanti delle
Università.
Achtung!
L'intellighenzia universitaria ha gestito allegramente e spavaldamente per tutti questi anni offrendo i fianchi a questo governo di imprenditori abituati per deformazione professionale a comprarsi tutto. Risultato: gli studenti per la maggioranza deboli economicamente rimangono schiacciati in questo conflitto mentre ne usciranno bene, come al solito, quelli con le spalle coperte che potranno acquisire senza fatica titoli di studio; è un po' come la Borsa Valori dopo che sono passati gli speculatori.
Certo che fra furbi, disonesti e incapaci non se ne può proprio più.
R: Achtung!
...quindi? Mi domando se, a fronte di ciò che dici e che è in parte vero, la soluzine migliore è quella di asfisiare l'Università italiana? Quali sarebbero le conseguenze? da una diminuzine quantitativa delle risorse alla ricerca abbiamo ereditato la scomparsa dell'industria chimica, dell'industria metallurgica. Come pensiamo di andare avanti? Non mi sembra che ci siano industriali lungimiranti in giro. Chi ci rimetterà siamo noi. Che fare? Sputare sull'università o riformarla seriamente?
Re: Achtung!
> L'intellighenzia universitaria ha gestito
> allegramente e spavaldamente per tutti questi anni
> offrendo i fianchi a questo governo di imprenditori
> abituati per deformazione professionale a comprarsi
> tutto. Risultato: gli studenti per la maggioranza
> deboli economicamente rimangono schiacciati in
> questo conflitto mentre ne usciranno bene, come al
> solito, quelli con le spalle coperte che potranno
> acquisire senza fatica titoli di studio; è un po'
> come la Borsa Valori dopo che sono passati gli
> speculatori.
> Certo che fra furbi, disonesti e incapaci non se ne
> può proprio più.
...soprattutto quando sono al governo...
protestiamo e facciamo sentire la nostra voce!!
Ragazzi, i prof delle varie università si stanno organizzando per manifestare contro questi atroci provvedimenti che mirano a cancellare dal nostro Paese il diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali di una vera democrazia!come studentessa credo sia necessario unire le nostre forze a quelle dei prof per difendere ciò che ancora resta di buono nelle nostre università e difendere i nostri diritti e quelli dei futuri studenti!vi invito a organizzarvi, a organizzarci per diffondere le informazioni, coinvolgere le famiglie, i ragazzi e l'opinione pubblica, a manifestare tutti insieme e far sentire la nostra voce, per una volta!!PS:se volete contattarmi per discutere di queste proposte maryma81@libero.it
Morte universtia' italiana
Scusate lo sfogo, ma da quando è passato il decreto Tremonti nessuno... ma dico nessuno si è degnato di fare un commento alla situazione. Che la dice lunga sullo stato morale e se vogliamo etico dell'università del nostro paese. Ma io mi chiedo, vi rendete conto cosa dice quel famigerato decreto? MORTE DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA in Italia. Punto. Fine. Da qui a 3 anni verrà smantellato tutto e si salvi chi può. Nel mio dipartimento tutti sembrano degli struzzi con la testa sotto la sabbia. Da qui a 3 anni sarà una discesa costante in fase di accelerazione. Io non so voi, ma ho davvero paura.
università
ovviamente la mia era una battuta ironica...
ovviamente non ho stima per questo governo.
Il sapere (scuola, università, ricerca) e salute non hanno prezzo!
ok cercare di premiare le università migliori, ok dare più fondi a chi se lo merita, ma qui stiamo parlando di trasformare completamente le università, di tagliare DRASTICAMENTE fondi di funzionamento, eliminare figure importantissimi nell'università, mettere tensione e fumo in un'istituzione che a mio avviso è altamente qualificante!Nell'università italiana ci sono tantissime persone che hanno qualità, che hanno abilità e inventiva e che lavorano praticamente a gratis, senza una pensione e....invece di sostenerle e aiutarle il governo mette freno a queste spese"inutili"! INUTILI?!! l'università è il presente e il futuro di una nazione!
Ma che i POLITICI tagliassero i loro stipendi miliardari! non solo stipendi altissimi, ma innumerevoli servizi che hanno a disposizione! Mense lussuose, vantaggi economici, risparmi su viaggi, su aerei, treni, cinema, TUTTO! Scorte armate 24h/24h per tantissimi parlamentari, auto blu, fondi per i portaborse (pagani al nero), pensioni d'oro già solo con 35 mesi al parlamento!QUESTO è un FURTO!Tagliassero i loro beniefici!
RAGAZZI APRITE GLI OCCHI! ce li vogliono far chiudere...privatizzando l'università! facendo pagare il sapere...come se fosse un'azienda!
Re: università
Ragazzi se siete studenti universitari andate su qst forum http://www.opsonline.it/forum/psicologia-3d/tagli-fortissimi-alle-unive rsita-67589.html
Re: università
> ovviamente la mia era una battuta ironica...
> ovviamente non ho stima per questo governo.
> Il sapere (scuola, università, ricerca) e salute
> non hanno prezzo!
> ok cercare di premiare le università migliori, ok
> dare più fondi a chi se lo merita, ma qui stiamo
> parlando di trasformare completamente le
> università, di tagliare DRASTICAMENTE fondi di
> funzionamento, eliminare figure importantissimi
> nell'università, mettere tensione e fumo in
> un'istituzione che a mio avviso è altamente
> qualificante!Nell'università italiana ci sono
> tantissime persone che hanno qualità, che hanno
> abilità e inventiva e che lavorano praticamente a
> gratis, senza una pensione e....invece di
> sostenerle e aiutarle il governo mette freno a
> queste spese"inutili"! INUTILI?!! l'università è il
> presente e il futuro di una nazione!
> Ma che i POLITICI tagliassero i loro stipendi
> miliardari! non solo stipendi altissimi, ma
> innumerevoli servizi che hanno a disposizione!
> Mense lussuose, vantaggi economici, risparmi su
> viaggi, su aerei, treni, cinema, TUTTO! Scorte
> armate 24h/24h per tantissimi parlamentari, auto
> blu, fondi per i portaborse (pagani al nero),
> pensioni d'oro già solo con 35 mesi al
> parlamento!QUESTO è un FURTO!Tagliassero i loro
> beniefici!
> RAGAZZI APRITE GLI OCCHI! ce li vogliono far
> chiudere...privatizzando l'università! facendo
> pagare il sapere...come se fosse un'azienda!
>
GRANDISSIMO!
Re: università
Sn completamente d'accordo cn te... si parla sempre e solo di privato... per questo governo il pubblico nn esiste... che vergogna...
Re: università
L'università è il futuro.
Ma intanto non riconosciamo nemmeno il passato, ricordiamoci sempre che il caro ministro Berlinguer (già! il di lui fratello) aprì, sotto il governo D'Alema al finanziamento per le scuole private cattoliche; alla faccia dell'articolo della Costituzione che dice che l'educazione privata non deve pesare sulle casse dello Stato...
E ricordiamoci che il Ministro Moratti lavorava per la reintroduzione del creazionismo a scuola, con tanta pace di Galileo e Darwin, che potranno così rivoltarsi nella tomba alla velocità di un frullatore...
C'è poco da fare, finché il discorso pubblico sarà polarizzato verso idiozie come impronte ai bimbi Rom (che è innanzitutto una non-soluzione, oltreché una vergogna) ed altre stupidaggini ascientifiche e asociali, non ne verremo fuori.
Il dibattito di pubbilco dominio deve tornare ad essere libero e culturalmente caratterizzato. Altrimenti hanno già vinto.
Buttate la televisione.
Re: università
...beh almeno in questo modo l'università non sarà più a portata di tutti e ci saranno meno laureati...quindi cosi' coloro che si laureano a questo punto avranno punti in più rispetto agli altri....
Re: università
> ...beh almeno in questo modo l'università non sarà
> più a portata di tutti e ci saranno meno
> laureati...quindi cosi' coloro che si laureano a
> questo punto avranno punti in più rispetto agli
> altri....
>
ma è un discorso sbagliatissimo!! nn è possibile ke x una serie di circostanze uno studente italiano che nn è sfondato di soldi(come te probabilmente) nn puo studiare e nn puo avere davanti a se una prospettiva di vita migliore perchè non può economicamente parlando , permettersi di studiare! nn è concepibile!!!il DIRITTO allo studio scopare in questo modo! mio dio che razza d raggionamento!
x aaaaaaaaaaa
che spastico!
Notizia bomba, sarà vera?
Cronaca Nazionale
08/07/2008
UNIVERSITA’: SALTA IL NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA E CHIRURGIA
IL TAR DEL LAZIO ANNULLA L’INTERO CONCORSO
IL CODACONS, CHE HA SOSTENUTO LE TESI ACCOLTE DAL TAR, INVITA GLI STUDENTI BOCCIATI A FARE DOMANDA URGENTE DI RIAMMISSIONE AI CORSI UNIVERSITARI
Il Tar del Lazio ha annullato tutta la procedura concorsuale relativa ai test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia, a partire dalla commissione di esperti che ha formato i quiz, la quale è stata stigmatizzata per aver distrutto i documenti cartacei di formulazione dei test e non aver redatto alcun verbale, violando così le minime regole di trasparenza che ogni pubblica amministrazione è tenuta ad osservare, specie nei pubblici concorsi.
Ma ecco i motivi accolti dal Tar.
I quesiti numero 71 e 79, per i quali erano previste più risposte esatte, non potevano portare all’annullamento delle risposte. Il Tar ha affermato infatti che l’annullamento dei due quesiti non ha tenuto in nessuna considerazione la circostanza che i candidati cui era stato assegnato un tempo massimo per le risposte, si erano dovuti cimentare con due quesiti con più risposte esatte, con effetti più o meno disorientanti nell’applicazione intellettuale cui erano stati chiamati i candidati che hanno fatto affidamento sulla regola concorsuale per cui per ogni quesito ci sarebbe stata una sola risposta esatta.
Il Tar ha dichiarato illegittimo il comportamento dell’amministrazione in relazione ai quesiti 5, 14, 33, 34, 35 e 52, nonché 27, 29, 30, 34, 36, 37, 38, 41, 43 e 44.
Per il quesito 5 il Tar osserva che il “quesito deborda dai limiti della logica pura”. Per il quesito 14 che aveva come risposta sul motto dell’Unione Europea “Unità nella Diversità”, il Tar sentenzia che il motto esatto era “Unita nella Diversità” e così argomenta: “l’aggiunta anche di un solo accento non è circostanza trascurabile avendo potuto indurre alcuni concorrenti a soffermarsi più di altri nella vana ricerca della risposta giusta a scapito dell’attenzione da dedicare agli altri test”.
Sul quesito 33 sul significato del termine “apocrifo” la risposta indicata come esatta e cioè falso non è corretta secondo il Tar, che annulla anche tale quesito. Sulla base di tali considerazioni i giudici (Presidente Saverio Corasaniti, Rel. Luciano Calveri) hanno annullato tutti i verbali e gli atti con cui sono stati individuati gli 80 quesiti dei candidati alla facoltà, e gli avvisi che hanno bandito i test di ingresso, nonché le graduatorie di ammissione alla facoltà stessa. Scrive il Tar del Lazio: “In relazione agli effetti demolitori della presente decisione è certo che essi rifluendo sull’intera procedura processuale travolgano il complesso delle prove di ammissione così coinvolgendo anche la posizione dei candidati che hanno sostenuto quelle prove con esito positivo, posizione che non può non risultare ineluttabilmente incisa dalla portata costitutiva della decisione di annullamento che determina la rimozione della procedura concorsuale”.
La decisione del Tar fa giustizia delle aspettative di migliaia di giovani ingannati da test sballati che li avevano esclusi dal loro diritto a frequentare la facoltà prescelta – afferma il Codacons – Invitiamo tutti gli studenti che hanno sostenuto la prova, a presentare urgentemente domanda di ammissione immediata ai corsi della facoltà di medicina ancora in svolgimento, per poter sostenere già questa sessione estiva o la prossima autunnale.
Re: università
come la salute: mettiamo l'ospedale a pagamento facendo pagare tutto, così ci saranno meno pazienti e potrai fare meno fila!!!
MA CHE VUOL DIRE?!?!?
avere piu persone che si laureano è un vantaggio per tutta l'Italia! aumenta le capacità di questo paese...è un discorso ottuso e ipocrita pensare che se fossero tutte private e a numero chiuso almeno quelli che si laureano trovano lavoro.L'istruzione è un diritto! Certo che poi chi non ha volgia di sutdiare debba trovarsi un lavoro...ma in linea di massima non si può privatizzare così un bene che è di tutti...e che rischia di cadere in mani sbagliate! che hanno altri interessi...piu che propagare il sapere
Tagli alla scuola e alle università... ma alla pol
Prima vogliono fare i tagli alla scuola, poi fanno i tagli alle università... ma di fare tagli alla politica nn se ne parla mai eh? chissà perchè... che schifooo!!!