Mattinata
di sangue tra studenti. Uno
studente dell'Università dell'industria petrolifera di Baku,
capitale della Repubblica del Caucaso ha aperto il fuoco tra i suoi
compagni, causando la morte di circa 13 persone. Inizialmente
era stata diffusa dalla televisione di stato dell'Azerbaigian la
notizia che i killer fossero due, poi smentita. L'agenzia
russa Ria ha reso noto che le vittime sarebbero 8 studenti, una
insegnante, alcune persone che lavoravano nell'università e lo
stesso killer, che dopo aver sparato contro gli altri
studenti, si è suicidato. Inoltre circa 10 persone
sono
rimaste ferite.
Secondo alcuni testimoni, prima della
sparatoria sarebbe scoppiata una rissa tra alcuni studenti all'interno
del cortile universitario. Potrebbe quindi essere questa la
causa che ha spinto il giovane ad aprire il fuoco contro le persone
presenti in quel momento. Lo studente ha poi preso in ostaggio alcune
persone ed infine si
è sparato un colpo alla testa. Il giovane sarebbe di origine
georgiana. La polizia è giunta sul posto
immediatamente per effettuare i rilievi. Al momento comunque non
è ancora stata resa nota la dinamica ufficiale dei fatti.
A San Vittorino Romano, vicino a Roma, invece, uno studente
di 15 anni anni della scuola media Giovanni Falcone è stato
accoltellato da un compagno di classe prima dell'inizio delle
lezioni. L'aggressore, un ragazzo romeno più piccolo di un
anno, è stato fermato dai Carabinieri, mentre lo studente
ferito al fianco è ricoverato all'ospedale Sandro Pertini di
Roma e non è in pericolo di vita. Secondo la prima
ricostruzione dei Carabinieri, in base ai racconti di altri studenti
presenti alla scena, tra i due studenti sarebbe scoppiata una
lite e lo studente romeno avrebbe estratto un coltello a
serramanico col quale ha colpito l'amico. Il sindaco di Roma,
Gianni Alemanno, aveva già chiesto di "inasprire le pene e
permettere l'arresto di chi gira con un coltello in tasca", in quanto
"quello che emerge è l'uso nefasto di coltelli e
taglierini da parte di giovanissimi. Serve accelerare la
normativa che ci permetta veramente di impedire che si portino in tasca
armi bianche. Dobbiamo aumentare le pene per evitare circostanze che si
possono trasformare in tragedia".