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Scontri tra studenti di destra e sinistra a Napoli

Gli studenti di destra volevano proiettare un video sugli scontri di Roma dello scorso ottobre, ma gli studenti di sinistra si sono opposti: scontri a Napoli, terminati con un colpo sparato in aria dalla Polizia

di Barbara Leone 27 marzo 2009

scontri tra studentiNella facoltà di Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli si sono verificate tensioni tra studenti di destra e di sinistra. Tutto è nato dal fatto che alcuni giorni fa il Blocco Studentesco ha iniziato a distribuire volantini per promuovere una iniziativa che si sarebbe dovuta svolgere ieri. Gli studenti dei collettivi di destra volevano proiettare un video sugli scontri avvenuti a Piazza Navona, a Roma, lo scorso 29 ottobre. Ma l'iniziativa non è piaciuta ad alcuni studenti di sinistra, che hanno organizzato un sit in davanti all'ingresso della Facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo napoletano. I manifestanti di sinistra volevano evitare che gli studenti del Blocco Studentesco entrassero nell'ateneo per proiettare il filmato.

Gli studenti di sinistra sono riusciti nel loro intento, tanto che la proiezione è stata rinviata e gli studenti del Blocco Studentesco si sono allontanati dall'Università, dirigendosi verso la stazione centrale della città. A questo punto, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla polizia, un gruppo formato da circa 40 studenti di sinistra ha seguito gli studenti di destra. E sono iniziati i primi attriti tra le due fazioni. Alcuni studenti di destra si sono rifugiati nel box della polizia ferroviaria. A questo punto alcuni agenti della Digos sono intervenuti per cercare di individuare gli aggressori, che si sono scagliati contro il box della Polfer e contro l'auto degli agenti della Digos, lanciando pietre. Per allontanare i manifestanti, la Polizia ha sparato un colpo in aria.

Ecco la ricostruzione dell'accaduto, resa nota dagli agenti della Digos: "universitari di estrema sinistra, circa un centinaio, si erano preparati a sbarrare l'accesso all'università a quelli di estrema destra, una quarantina. I due gruppi si sono fronteggiati a distanza, separati dalla polizia, poi i membri del Blocco Studentesco si sono allontanati. Un'auto della Digos ha seguito gli studenti di destra che, nel percorso fino alla stazione, si erano assottigliati, rimanendo in 7-8. In Piazza Garibaldi, però, hanno trovato un gruppo di circa 40 universitari di estrema sinistra ed è scattata la caccia all'uomo. Gli agenti della Digos hanno fatto entrare il piccolo gruppo nel box della Polfer che è stato danneggiato dal lancio di pietre e mazze. Poi l'auto della polizia è stata circondata e l'agente ha sparato in aria riuscendo a disperdere gli studenti. I poliziotti erano anche riusciti a bloccare uno studente che è poi scappato visto il soverchiante numero di universitari rispetto agli agenti".

I responsabili provinciale e regionale del Movimento per La Sinistra hanno dichiarato che la tensione a Piazza Garibaldi era già scesa, non capendo perchè la Polizia ha deciso di sparare e sottolineando che, secondo alcune testimonianze, il colpo non sarebbe stato lanciato in aria: "Solo per un caso non si è avuto un nuovo caso-Sandri: da una volante della polizia giunta sul posto, a manifestazione conclusa ed in una situazione ormai di calma rispetto alle tensioni precedenti, le testimonianze degli studenti e dei cittadini presenti sul posto riferiscono che un agente di polizia avrebbe esploso un colpo di pistola ad altezza d'uomo, come sembrerebbe dimostrare il foro del proiettile ritrovato nel muro". La Digos dichiara comunque che gli scontri tra studenti di sinistra e studenti di destra erano prevedibili, a causa della "crescente conflittualità politica tra estremisti dovuta al maggior protagonismo politico acquisito dalla destra radicale su tematiche movimentiste, tradizionale monopolio della sinistra".

Esiste ancora oggi una contrapposizione così forte tra "fascisti" e comunisti"? Questa distinzione è ancora attuale? Raccontaci la tua opinione sul forum.

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Commenti

Antifa venerdì, 27 marzo 2009

Napoli, polizia spara in aria contro studenti anti

http://cau.noblogs.org/post/2009/03/26/comunicato-sul-presidio-di-gio vedi-26-marzo-sui-neofascisti-e-sullo-sparo-della- polizia

Comunicato sul presidio di giovedi 26 Marzo,sui neofascisti e sullo
sparo della polizia

26 Marzo, 2009
Oggi 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzata dagli studenti napoletani e altre realtà di movimento.

Fin dal mattino abbiamo organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni dei corsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste di infiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle nostre facoltà. La forte partecipazione alle mobilitazioni di questi giorni e al presidio di stamattina ha permesso di tenere lontano la feccia neofascista che anche in questa occasione si è presentata armata con l'intento di impedire lo svolgimento delle iniziative in programma nella giornata. Infatti l'episodio di oggi è solo l'ultima di una serie di azioni di lotta.

La prima di queste ha avuto luogo mercoledì 18 marzo, quando i
neofascisti di Blocco Studentesco (organizzazione neofascista legata a Casapound) armati di coltelli e spranghe, mentre volantinavano per l'iniziativa (autorizzata dal preside di Giurisprudenza) che si sarebbe dovuta tenere il 26 marzo, hanno tentato di impedire l'ingresso degli studenti nella facoltà di giurisprudenza.

Il giorno seguente, nello stesso luogo, si è tenuto un presidio durante il quale attraverso un volantinaggio sono stati denunciati i fatti del giorno precedente.

Il 24 marzo si è tenuta un'assemblea antifascista alla quale hanno
partecipato centinaia di studenti e varie realtà di movimento.
Grazie a tutte queste pressioni, l'autorizzazione è stata revocata, ma abbiamo sentito comunque l'esigenza di rimarcare, attraverso la giornata di oggi, come l'antifascismo fa e farà sempre parte della nostra lotta contro le politiche repressive di questo e qualsiasi governo.
La giornata si è conclusa con un corteo, partito da Via Marina, fino a palazzo Giusso dove si è tenuta un'assemblea.

In concomitanza con il nostro presidio, ad Acerra si svolgeva la protesta contro l'apertura dell'inceneritore e molti degli studenti che erano lì presenti stavano tornando verso l'Università, mentre altri universitari, preoccupati, gli andavano incontro. Nella stazione di piazza Garibaldi hanno avuto la brutta sorpresa di incontrare di nuovo gruppi di squadristi armati di cinte. Probabilmente non erano napoletani o avevano saputo in piazza che stavano tornando studenti col treno. Ci sono stati perciò momenti di tensione. Ma la cosa più grave è successa
fuori la stazione. Lì infatti è arrivata una macchina della polizia. Era una situazione in cui non stava accadendo niente, c'erano solo studenti del movimento fuori la stazione. I poliziotti sono scesi dalla macchina e hanno immediatamente esploso un colpo di pistola (e non con il braccio teso in alto)!! E' stato un gesto inquietante, immotivato, irresponsabile e pericoloso. Sul fatto che non ci fosse nessun presupposto per quel gesto in quel momento ci sono decine di testimonianze di studenti e studentesse che erano lì e di cittadini che erano nella piazza. A questo gesto sono seguiti naturalmente nuovi momenti di tensione.

Ma non è affatto vero, come già leggiamo su una serie di siti, che lo sparo sia stato conseguenza di un'aggressione alla volante o di una rissa in corso in quel momento!

Ripetiamo, ci sono decine di testimoni oculari.

Questo episodio è ulteriore riprova del clima di repressione che viviamo quotidianamente.

Antifasciste e antifascisti di Napoli

--8<--
http://www.unita.it/news/83370/napoli_scontri_tra_studenti_la_poliz ia_spara_in_aria

Napoli, scontri tra studenti. La polizia spara in aria
di pa.za.

Un colpo in aria è un po' che non lo si vedeva. Invece, oggi, 26 marzo 2009, a Napoli è successo. Agenti della Digos per disperdere gli studenti che manifestavano contro l'avanzata dell'estrema destra nelle Università hanno scelto l'estrema ratio. Hanno sparato.
È successo a piazza Garibaldi, nei pressi della stazione centrale. Tutto era cominciato nei giorni scorsi. Precisamente, il 18 marzo, quando il Blocco Studentesco – organizzazione legata a Casa Pound – si era messo davanti alla facoltà di Giurisprudenza per volantinare l'iniziativa in programma per oggi: un video, questo il succo dell'incontro, sui fatti di piazza Navona del 29 ottobre scorso. Già quel giorno la tensione si era fatta alta, anche perché, secondo il racconto degli studenti dell'Onda, «i fascisti sono passati subito alla provocazione attiva brandendo coltelli e bastoni con in punta una lama innestata» (nella foto, tratta da http://www.radiodimassa.tk/)

Poi, il 26 marzo è arrivato: la proiezione del video è stata rimandata, ma i fascisti a Napoli ci sono andati lo stesso. Secondo la ricostruzione della Digos, «universitari di estrema sinistra, circa un centinaio si erano preparati a sbarrare l'accesso all'università a
quelli di estrema destra, una quarantina. I due gruppi si sono
fronteggiati a distanza, separati dalla polizia, poi i membri del Blocco Studentesco si sono allontanati. Un'auto della Digos ha seguito gli studenti di destra che, nel percorso fino alla stazione, si erano assottigliati, rimanendo in 7-8. In Piazza Garibaldi, però, hanno trovato un gruppo di circa 40 universitari di estrema sinistra ed è scattata la caccia all'uomo. Gli agenti della Digos hanno fatto entrare il piccolo gruppo nel box della Polfer che è stato danneggiato dal lancio di pietre e mazze. Poi l'auto della polizia è stata circondata e l'agente ha sparato in aria riuscendo a disperdere gli studenti. I poliziotti erano anche riusciti a bloccare uno studente che è poi scappato visto il soverchiante numero di universitari rispetto agli agenti».

In realtà, secondo alcuni testimoni, la tensione a Piazza Garibaldi era già scesa. Per questo si chiedono i responsabili provinciale e regionale del Movimento per La Sinistra, Andrea Di Martino e Peppe De Cristofaro perché la polizia ha sparato? «Solo per un caso - scrivono i due - non si è avuto un nuovo caso-Sandri: da una volante della polizia giunta sul posto, a manifestazione conclusa ed in una situazione ormai di calma rispetto alle tensioni precedenti, le testimonianze degli studenti e dei cittadini presenti sul posto riferiscono che un agente di polizia avrebbe esploso un colpo di pistola ad altezza d'uomo, come sembrerebbe
dimostrare il foro del proiettile ritrovato nel muro».

La Digos, dal canto suo, dice: l'avevamo detto. Nella relazione
consegnata al Parlamento il 10 marzo scorso, spiegano, era stato
lanciato un allarme a proposito della crescente conflittualità politica tra estremisti dovuta al «maggior protagonismo politico acquisito dalla destra radicale su tematiche movimentiste, tradizionale monopolio della sinistra».
26 marzo 2009

n° 1
Milka domenica, 29 marzo 2009

Re: Napoli, polizia spara in aria contro studenti

Grazie per il commento...Fa sempre bene sentire tutte le campane.

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