Momenti di tensione ieri all'Università L'Orientale di Napoli quando i poliziotti hanno caricato un gruppo di giovani che protestavano contro le forze dell'ordine lanciando vottiglie di vetro.
Tutto è capitato quando un piccolo corteo di ragazzi è transitato in una via adiacente all'ateneo, dove qualche decina di agenti stava completando le
operazioni di sgombero dei locali dell'ex mensa universitaria, occupata al mattino da gruppi di ragazzi.
Lo sgombero dell'edificio è stata la scintilla.
"Un atto - si legge infatti in una nota del movimento
- molto grave verso generazioni di studenti che da mesi sono in lotta contro la distruzione della scuola e dell'università pubblica e per rivendicarsi un futuro diverso dalla precarietà totale. Si tratta di spazi nati come sviluppo sociale e auto-organizzato dell'enorme mobilitazione di questi mesi".
Il corteo studentesco è stato poi
disperso con lacrimogeni e cariche di alleggerimento, pur senza entrare in contatto con i manifestanti. Sono stati rovesciati e dati alle fiamme alcuni cassonetti dei rifiuti.
L'ex mensa de l'Orientale è oggetto di polemica da anni; i locali, dati tempo fa in comodato d'uso all'Edisu per provvedere al servizio di ristorazione, passarono poi per svariati anni all'Adisu. Successivamente a causa di un contenzioso burocratico ed economico sopravvenuto con il cambiamento della ragione sociale dell'ente, la mensa fu chiusa, i servizi privatizzati.
Da quel momento, i locali di Largo Banchi Nuovi non sono stati più toccati, lasciati totalmente all'abbandono, nonostante le ripetute richieste degli studenti di rimetterli in uso. Il Consiglio di amministrazione la scorsa estate approvò un progetto di riqualificazione dei locali, che sarebbero dovuti diventare "Aule studio, Aule destinate alla didattica, luoghi di socializzazione", come si legge dall'ultimo comunicato sul sito dell'università.
Ma non è successo nulla di quanto promesso, e
così il 17 gennaio gli studenti dei collettivi hanno deciso di occupare e rivendicare questi spazi. Ieri l'epilogo (per ora) della vicenda, in un clima molto teso.