
La scorsa settimana si era parlato dei
problemi economici che affliggono l'Università La Sapienza di Roma ed ora arriva la notizia che
il primo ateneo romano sta per attuare una vera e propria rivoluzione sull'organizzazione delle facoltà. La "rivoluzione" è stata votata dal Senato accademico, con "40 voti a favore, tre persone uscite dalla sala e due astenuti", come racconta il rettore Luigi Frati, e la prima fase sarà attuata entro il 15 gennaio 2010. La riorganizzazione dell'intero ateneo prevede la
riduzione dei dipartimenti dagli attuali 105 a circa 50 (ognuno dei quali avrà a disposizione tra i 50 ed i 60 docenti) e la
riduzione delle facoltà dalle attuali 23 a 12.
Quest'ultima riduzione, che avverrà nel corso del prossimo anno, sarà possibile accorpando molte delle attuali facoltà.
Insegnanti e studenti già parlano della possibile nuova distribuzione organizzativa delle varie facoltà, anche se non è ancora stata rilasciata una divisione ufficiale. Secondo le indiscrezioni che stanno circolando in queste ore nei vari corridoi, si parla di un
accorpamento che riguarderà le facoltà di area umanistica. Pare infatti che le attuali 4 facoltà saranno ridotte a due, una di Scienze umanistiche (la vecchia Lettere e Filosofia) ed un'altra che sarà chiamata Cooperazione e rapporti internazionali e comprenderà le vecchie facoltà di Lingue, Storia e Studi orientali.
Inoltre Giurisprudenza e Scienze Politiche diventeranno una sola facoltà. Così come Scienze Statistiche ed Economia. Secondo il rettore
"il processo di aggregazione sarà spontaneo e costruito anche con gli studenti". E per quanto riguarda la riduzione dei dipartimenti ha chiarito: "Proprio nell´ultima riunione del Senato due dipartimenti hanno scelto di accorparsi secondo i nuovi criteri.
Tutto avverrà sulla base di progetti culturali, non di amicizie tra professori. È logico che se ci sono due dipartimenti gemelli dovranno aggregarsi, mentre magari finora condividevano la biblioteca e litigavano sugli orari. Storia andrà con storia, chirurgia con chirurgia, diremo basta alle aggregazioni insensate". Per quanto riguarda invece la riduzione delle facoltà, il rettore ha dichiarato: "
Non sarà automatico che due Architettura diventino una. La prima potrebbe aggregarsi a Sociologia, l´altra a Ingegneria: il cuore dei nuovi progetti saranno la didattica e la ricerca".
Grazie a questa rivoluzione organizzativa, secondo il rettore, si arriverà ad
"un netto risparmio sul piano organizzativo" ed il cambiamento può essere considerato come "un enorme sforzo di razionalizzazione, che finalmente ci porta nella direzione degli atenei che funzionano".
Partecipa ai Campus Non Violenza
UNAR: OLTRE 300 RAGAZZI PARTCIPERANNO AL "CAMPUS NON
VIOLENZA"
Tre giorni di viaggio per apprendere il rispetto dei diritti
umani e della non violenza
Viaggio, socializzazione e apprendimento. Sono queste le tre
parole chiave intorno alle quali ruota il progetto "Campus
Non Violenza". Ragazzi dai i 18 e i 22 anni e insegnanti dei
diversi istituti italiani, potranno partecipare
gratuitamente a un campus di tre giorni che si svolgerà in
più città italiane, durante il quale saranno coinvolti
in attività creative e formative sul tema
dell'integrazione e della non violenza.
Il Campus Non Violenza è un progetto realizzato dall'UNAR
(Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e dall'AIG
(Associazione Italiana Alberghi della Gioventù),
attraverso la collaborazione di Generazioni Moderne - Forum
Europeo delle Aggregazioni Giovanili. L'iniziativa rientra
nelle attività della "Settimana contro la violenza",
promossa dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dal
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca, con lo scopo di sensibilizzare studenti e
insegnanti sulla prevenzione della violenza fisica e
psicologica, compresa quella fondata sull'intolleranza
razziale, religiosa e di genere.
Il Dott. Massimiliano Monnanni, Presidente dell'Unar, ha
dichiarato nel corso della presentazione del progetto,
svolto lo scorso 11 ottobre presso lo IAO di Firenze: "Il
Campus ha come obiettivo quello di promuovere nei
partecipanti una presa di coscienza circa le regole che sono
alla base della convivenza civile, attraverso il viaggio e
il contatto con realtà e contesti diversi dal proprio".
Molte le richieste da tutta Italia, ma solo 300 ragazzi
saranno fortunati e verranno selezionati per partire. Tutti
i partecipanti, divisi in gruppi da sei, verranno assegnati
ad un campus di tre giorni in una delle città italiane in
cui sorgono i migliori ostelli del Circuito AIG, dove
potranno soggiornare e partecipare ad attività di dialogo,
formazione e scambio sul tema della non violenza. La
partecipazione al progetto è totalmente gratuita sia per i
ragazzi che per gli insegnanti che potranno confrontarsi tra
loro in apposite sessioni.
È ancora possibile aderire al progetto iscrivendosi, entro
il 31 dicembre 2009, attraverso il sito
http://www.campusnonviolenza.it e compilando l'apposito modulo
on-line. Dopo aver ricevuto tramite e-mail, la comunicazione
di avvenuta selezione da parte dell'AIG, bisognerà
confermare la propria disponibilità. I campus si
svolgeranno nel mese di febbraio 2010.
Per info: +39 349 54 40 462
E-mail: campusnonviolenza@generazionimoderne.it