Il Coordinamento nazionale universitario comunica che la Questura di Roma ha revocato l'autorizzazione al corteo nazionale degli studenti del prossimo 11 dicembre e rivendica il diritto allo sciopero: "La revoca da parte della questura di Roma dell'autorizzazione al corteo nazionale di studenti, precari e lavoratori della conoscenza dell'11 dicembre è una
decisione grave e immotivata. La manifestazione, con partenza in piazza Aldo Moro, incontro con il corteo della Cgil in piazza della Repubblica e arrivo al ministero dell'istruzione, è stata proclamata dall'assemblea nazionale della ricerca e dell'università del 20 novembre scorso, organizzata dal Coordinamento precari della Sapienza e dall'Flc-Cgil con l'adesione di tutte le anime del movimento, unite dalla lotta contro il ddl Gelmini di abolizione dell'università pubblica".
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Revocare, dopo averla concessa, l'autorizzazione a un corteo assolutamente pacifico, a meno di 48 ore dalla partenza, è una provocazione, di carattere apertamente politico. Si vogliono limitare gli spazi di legittimità giuridica del movimento studentesco, con l'obiettivo evidente di creare tensioni, di impedire la manifestazione democratica del dissenso, di alzare il livello dello scontro".
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Link-coordinamento universitario chiede alle autorità competenti di intervenire per permettere il regolare svolgimento del corteo, secondo il percorso già autorizzato. Noi, studentesse e studenti universitari di Link, non accettiamo provocazioni repressive. Venerdì 11 dicembre, in occasione dello sciopero dei lavoratori della conoscenza, saremo in piazza contro il ddl Gelmini, per riprenderci il nostro futuro, la nostra libertà d'espressione, il nostro diritto a manifestare".