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Sisma in Abruzzo: testimonianze e donazioni

L'Aquila viene descritta da chi l'ha vista negli ultimi giorni come una città fantasma, che emana desolazione, tristezza ed insicurezza. E mentre si inizia a far la stima dei danni, continuano gli appelli per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione

di Barbara Leone 10 aprile 2009

l'aquila distruttaUna città fantasma: così Tiziana, studentessa della Scuola di Giornalismo dell'Università Tor Vergata di Roma, ci descrive la città dell'Aquila. Tiziana si è recata nel capoluogo abruzzese come volontaria, con il pullman dell'Agi, per cercare di dare il suo aiuto, per quanto possibile. Arrivata a L'Aquila, ha trovato una città desolante: nelle strade si possono incontrare giornalisti, volontari e sfollati. Ciò che ha subito colpito l'attenzione di Tiziana è la rete di volontari presente sul luogo, che definisce "pazzesca". Centinaia di persone arrivate in città per cercare di portare un po' di sollievo ai terremotati.

Tiziana ha incontrato un gruppo di studenti tra i 19 ed i 23 anni di Sulmona, che, tramite l'Associazione Culturale di cui fanno parte, hanno raccolto viveri e giocattoli per i bambini, che sono stati portati nel campo d'accoglienza di piazza d'Armi, il più grande della città, dove sono stati radunati gran parte degli sfollati. Molti sono i bambini che si vedono disegnare o giocare tra le tende installate dalla Protezione Civile per dare riparo alle persone che non hanno più una casa o che non possono rientrare nella propria abitazione perché pericolante. Per far divertire i bambini sono giunti a L'Aquila anche i dottori clown, che si stanno dando da fare per far trascorrere qualche ora di allegria ai più piccoli.

Laura, tramite il forum di Studenti.it, ci ha raccontato la sua esperienza: "La mia abitazione, che si trova a 2 minuti da piazza Duomo, è totalmente inagibile, ed è ancora in piedi solo grazie a una ristrutturazione recente, ma le scale sono spezzate, camera mia un ammasso di calcinacci e i muri sono tutti spaccati... manca solo il crollo! Mi ha salvata il letto di sopra del mio letto a castello che ha raccolto i calcinacci, che, se avessi dormito di sopra, come mio solito, mi avrebbero travolta. Una cosa del genere è indescrivibile: non ho più una casa, ho perso degli amici, ma ho la VITA. Ora mi trovo in albergo sulla costa, e qui c'è molta umanità e solidarietà: è appena venuta una ragazza che ci procurerà capi d'abbigliamento con i soldi della sua famiglia, la proprietaria di un negozio di abbigliamento ci ha messo a disposizione capi intimi. Sono andata a L'Aquila e ho visto molta organizzazione. Io non so al momento come è la situazione nelle tendopoli, ma di certo so che la notte fa sempre molto freddo, quindi qualche coperta in più è sempre ben accetta. So che ci sono molti bambini, anche neonati, quindi latte, omogenizzati e pannolini sono indispensabili. Al momento è questo quello che so. Vi ringrazio con il cuore in mano: non avete idea di quanto possa significare tutto questo per noi. Senza il vostro aiuto la situazione sarebbe ancora più tragica di quella che è. E' grazie alle persone come voi che troviamo la forza di andare avanti e di guardare al futuro con un briciolo di speranza... grazie di cuore, grazie!". 

Mary studia all'Aquila ed è scampata al terremoto: "stando lì quella notte ho pensato seriamente di morire: sembrava non finisse più e ringrazio Dio di aver preso casa in prima periferia. Al centro storico è andato quasi tutto giù e via XX settembre dove c'era la casa dello studente è una via inquietante. Viverla sulla propria pelle ti segna la vita, ma sono super fortunata di poterne parlare visto che sono viva. Aiuto in fatto di volontari e di persone che possano aiutare non ne serve. Ho visto una grossa organizzazione e un grossa presenza di vigili del fuoco, polizia, carabinieri, esercito,.volontari. Servono aiuti economici, quelli sì. Ma soprattutto serve che la terra smetta di tremare, visto che sta tremando in continuazione! E vi assicuro che non sono scossette da niente! Io per fortuna non sono de L'Aquila e sono tornata in Puglia (almeno fisicamente), ma il mio pensiero va a chi è di lì e non ha più niente, a chi è rimasto sotto le macerie di case andate giù come grissini e chi era sotto le macerie della casa dello studente. Non ci sono parole: i TG purtroppo non riescono a testimoniare cos'è diventata L'Aquila. Lo spirito di desolazione, di tristezza, di insicurezza! Non so proprio che fare".

Il racconto di Mary della terribile notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile 2009, che ha portato morte e distruzione nella provincia de L'Aquila.


Come dare il proprio contributo per aiutare l'Abruzzo

Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato tre conti correnti per le donazioni a favore della popolazione colpita dal terremoto:
- Conto Corrente
IBAN: IT-72-U-03002-05207-000401124180 (per donazioni dall'estero Swift code BROMITR1708)
Intestato a: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
Unicredit Banca di Roma - Agenzia Roma Cavour B
- Conto Corrente
IBAN: IT-23-X-03069-05039-100000000140 (per donazioni dall'estero Swift code BCITITMM)
Intestato a: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
Intesa San Paolo - Filiale di Roma 06787
- Conto corrente postale numero 95863023
IBAN: IT-63-X-07601-03200-000095863023
Intestato a: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila

L'Avis sta raccogliendo fondi da destinare alla ricostruzione della Casa dello Studente dell'Università dell'Aquila. Per partecipare si può effettuare una donazione al conto corrente IBAN: IT 13 D 02008 01601 000041415151. specificando nella causale L'Aquila Casa dello Studente

Fino al 30 aprile sarà possibile donare 1 euro inviando un SMS da telefono cellulare oppure 2 euro chiamando da rete fissa al numero 48580.

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Commenti

Maria Cecilia domenica, 4 ottobre 2009

testimonianza

Qualche giorno fa ho letto una bellissima testimonianza su un giornalino edito da ragazzi che vivono nelle zone terremotate dell'Abruzzo, relativa al piccolo Antonio di 5 mesi di età, è stata la vittima più piccola di questo tragico evento.
http://www.site.it/terremoto-siteitzeronove-numero-3-del-giornalin o-ciclostilato-dei-ragazzi-di-san-demetrio/09/2009 /
Sarebbe bello che fosse pubblicata anche sul vostro sito.

Cordiali saluti

Maria Cecilia

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